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Primo giorno di scuola: non per tutti, ma va bene così

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Oggi è stato ufficialmente il primo giorno di scuola. Dopo gli investimenti nelle opere di edilizia scolastica e nei banchi, il Ministero ha riportato oltre 5 milioni di studenti in aula.

Al via le lezioni per 5 milioni e mezzo di studenti. Si è trattato di un primo giorno di scuola speciale. Dopo mesi di vacanze e mesi di DAD,per il coronavirus,numerosi studenti si ritrovano in presenza ad affrontare le lezioni. L’andamento della situazione scolastica sarà una grande prova per il governo che per mesi si è preparato ad affrontare la situazione.

Primo giorno di scuola, non per tutti: criticità

Oggi hanno ripreso le lezioni in 12 regioni. Nelle restanti, le lezioni avranno inizio tra un po’ di giorni (anche a causa delle elezioni). Uno dei principali problemi che le scuole affronteranno è quello della mancanza di banchi e spazi. -Sono 2,4 milioni, i banchi commissionati dal Ministero. 2 milioni sono monoposto, 400.000 sono invece quelli con le rotelle- ha replicato la ministra ieri sera da Barbara D’Urso. I banchi che non sono ancora arrivati, dovrebbero arrivare entro i primi di ottobre. Inoltre, sarebbero più di 50.000 le cattedre scoperte.

Misure precauzionali:

Il Ministero ha emanato le linee giuda generali. Si mantiene il distanziamento di un metro tra i banchi, si indossa la mascherini nei corridoi. In caso non ci fosse il metro di distanza tra i banchi, la si indossa anche durante la lezione.

Qui l’immagine con le linee guida dettagliate:

Ritorno a scuola, le linee guide del ministero - Foto Tgcom24
Fonte immagine: TG mediaset

Riapertura delle scuole in sintesi: I PRO e i CONTRO

PRO:

  • Assunzioni a tempo indeterminato di docenti e personale ATA per 50.000 cattedre.
  • 2,9 miliardi di euro per la riapertura: Il più grande investimento d’Europa nelle scuole.
  • Conferiti poteri straordinari ai Sindaci e presidenti di provincia nel campo scolastico.
  • Stanziati 330 milioni di euro per l’edilizia scolastica, distribuiti in 6.000 mila enti.
  • Con il decreto legislativo “Agosto” (decreto legge 104/2020) sono stati stanziati 100 milioni di euro per il noleggio di strutture temporanee per svolgere le lezioni.

CONTRO:

  • Mancano quasi 80.000 cattedre
  • Una piccola parte di insegnanti ha chiesto l’esonero
  • Non tutti i banchi sono arrivati entro il 12 settembre. Alcuni arriveranno ad inizio ottobre
  • In Campania scuole posticipate di 10 giorni per la mancanza di banchi
  • Alcuni dei banchi arrivati (per esempio a Roma) non rientrano nel bando lanciato dal commissario Arcuri.
  • Problemi nella gestione degli spazi

Scuola: Più di 50.000 cattedre vuote

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Scuola: Molti insegnanti, stanno chiedendo l’esonero in queste ore. Si parla di un ammontare di circa 50.000 mila cattedre che potrebbero rimanere vuote

Non parte bene Settembre, il mese in cui tutti gli studenti mettono da parte le vacanze per prepararsi al rientro a scuola. In realtà, alcuni studenti hanno già fatto rientro ieri (per i corsi di recupero).

L’organizzazione interna delle scuole:

Ieri è stato ufficialmente il primo giorno della riapertura delle scuole. Si sono tenuti i primi incontri (anche online) per parlare della ripartenza del nuovo anno scolastico 2020/2021. Al via, inoltre, ci sono alcuni corsi di formazione per l’emergenza sanitaria. L’obiettivo è preparare i docenti ad affrontare l’eventuale insorgere di un caso covid all’interno dell’aula o dell’istituto.

I mezzi pubblici:

La capienza dei mezzi pubblici è sempre stato un grosso problema da affrontare. Per Andrea Gibelli,presidente dell’ Associazione trasporto pubblico servono anche altre misure come la rotazione degli orari di ingresso in ufficio e smart working. Secondo lui, inoltre, il governo non può riuscire a trovare oltre 31.000 conducenti in così poco tempo. Per Gibelli, la soluzione immediata sarebbe riportare la capienza dei bus al 75%. Oggi è circa al 50-60%. Ciò, però, comporterebbe la riduzione del distanziamento. L’intervista è riportata sul corriere:https://www.corriere.it/politica/20_agosto_29/governo-non-trovera20-mila-autobus-piuaumenti-capienza-e528aac8-e962-11ea-a9ca-79a6b2bfb572.shtml

Drastico calo delle cattedre:

Un altro problema molto importante è quello delle cattedre vuote. il principale obiettivo è far ripartire le lezioni con l’insegnate in cattedra. Secondo le anticipazioni degli uffici scolastici regionali raccolte dai sindacati la situazione è drammatica. In Campania mancano oltre quattrocento prof di italiano. in Puglia 250 di matematica. In Piemonte è stato riempito solo il 24 per cento delle 6mila cattedre. Nonostante l’ultime assunzioni da parte del Ministero dell’Istruzione, mancano ancora molte cattedre.

Ci sarebbero 753 mila supplenti pronti a salire in cattedra. Però, le graduatorie provinciali non lo permetterebbero entro quest’anno scolastico.

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L’uragano Laura raggiunge categoria 4

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Inizia a spaventare l’uragano Laura. Avendo raggiunto categoria 4, mette in serio pericolo il Sud degli Stati Uniti

Lo si ritiene estremamente pericoloso. L’uragano Laura, infatti, si sta sempre più avvicinando al Sud degli Stati uniti. Dovrebbe colpire il Texas e la Louisiana nella notte. Al momento, dispone già di venti molto forti: Si tratta di correnti che superano i 185 km/h.

La potenzialità e i danni che infliggerà:

Un uragano di questa portata è definito catastrofico. Per gli esperti, chi abita nelle aree che Laura dovrebbe toccare non c’è altra soluzione che evacuare, a prescindere dalle preoccupazioni per il Coronavirus. Tanto che è già stato ordinato a 600 mila persone di abbandonare le proprie case nelle zone lungo la costa del Golfo: si tratta dell’evacuazione maggiore negli Usa durante la pandemia.

I danni stimati, sono notevoli. Le perdite economiche dei due stati coinvolti, secondo le stime, ammonterebbero a 20-25 miliardi di dollari. Le aree più a rischio sono quelle confinanti, tra Texas e Louisiana. Sono comprese le città texane di Beaumont, Galveston, Port Arthur e le parrocchie di Calcasieu e Cameron, nel sud-ovest della Louisiana, dove i meteorologi hanno detto che l’ uragano potrebbe sommergere intere comunità.

L’uragano Laura ha già mostrato le sue criticità:

Il transito dell’uragano ha causato danni in Cuba. Si parla di oltre 2000 abitazioni distrutte. Ha inoltre danneggiato un’elevatissima quantità di terreno agricolo e, infine, ha creato danni all’elettricità. E non solo. “Le autorità haitiane hanno reso noto che il passaggio sull’isola della tempesta tropicale Laura ha causato la morte di almeno 21 persone, mentre altre cinque sono per il momento considerate disperse”.

News ultimo momento:

L’uragano continua ad acquisire potenza, con venti sostenuti di 240 chilometri orari, secondo il National Hurricane Center, vicino alla soglia di 252 chilometri orari che lo porterebbe a categoria 5. Oltre 103 mila case sono già senza elettricità

Candidato si definisce antisemita, naziskin e omofobo, è bufera

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-Candidato si definisce antisemita, naziskin e omofobo: Sotto le elezioni, il candidato Sindaco di Fondi ha fatto delle esternazioni shock, richiamando odio e razzismo-

Si tratta di Cristian D’Adamo, candidato per la città di Fondi in provincia di Latina.

Elezioni comunali:

Nella provincia di Latina sono solamente due i comuni che andranno al voto il 20 e 21 Settembre: Fondi e Terracina. Fondi, dopo la positiva esperienza decennale del sindaco De Meo, i candidati pronti a succedergli sono sei, sostenuti da 16 tra forze politiche e liste civiche. Il sindaco facente funzione, il medico di base Beniamino Maschietto, è sostenuto da un autentico esercito: i 136 candidati, cui si sono aggiunti tutti gli assessori in carica.

Il comportamento razzista e antisemita di Cristian D’Adamo:

Cristian D’Adamo, con la maglia del duce

A Fondi, alla vigilia delle elezioni, Cristian D’Adamo avrebbe pubblicato questa foto. L’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ha chiesto le immediate dimissioni del candidato Cristian d’Adamo, lista Mastrobattista sindaco. D’Adamo sulla sua biografia Facebook si definisce naziskin, omofobo, xenofobo, antidemocratico, anticostituzionale, anticomunista e antisemita e pubblica foto che non lasciano spazio a interpretazioni.

«Come se non fosse abbastanza, dichiara l’Anpi, il candidato ha condiviso immagini e battute a tema razzista ed antisemita. A questo punto chiediamo a Mastrobattista di prendere una posizione netta ed in linea con la sua formazione politica. Chiediamo inoltre, l’immediata espulsione del candidato in questione, in quanto totalmente incompatibile a livello ideologico e morale con la carica per cui compete».

La risposta del candidato Sindaco:

Gli esponenti del suo partito si sono schierati contrari a qualunque forma di odio. Il candidato Sindaco, in particolare, ha preso le distanze dagli estremisti. «Siamo contrari – ha detto – a qualsiasi atto che vada contro ai principi della Costituzione, coniata su specifici valori». Nonostante ciò, però, il candidato non è ancora stato espulso. Attendiamo.

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Tromba d'aria nei pressi del Salento

Tromba d’aria nel Salento, 5 feriti e danni

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-Una tromba d’aria si è ieri abbattuta nel Salento. In particolare, ha colpito la spiaggia di Pescoluse. C’è stata molta paura tra i bagnanti e, soprattutto, ci sono stati 5 feriti-

Tromba d’aria a Marina di Salve (25 Agosto):

L’accaduto risale a ieri. Era una normalissima giornata. Secondo i bagnanti, nel primo pomeriggio la tromba d’aria sarebbe partita dal parcheggio della spiaggia di Pescoluse. Avrebbe poi seminato il panico e “sradicato” dalla sabbia ombrelloni. << Abbiamo visto ombrelloni e materassini che volavano via a 3 metri, abbiamo sentito ambulanze subito, non sappiamo se ci sono feriti >>, riportano alcune testimonianze. Sulla spiaggia vi erano decine e decine di bagnanti.

I feriti sono stati portati all’ospedale di Tricase:

I feriti sono stati 5. Sono stati tutti portati all’ospedale di Tricase. Tra questi, i più gravi sembrano una ragazza di 21 anni e un uomo di 56 anni. Quest’ultimo, gestore dell’Hotel, è stato colpito al cranio da un pezzo di legno e presenta contusioni marcate. Il resto dei feriti, fortunatamente, non riporta gravi lesioni.

Aumentano le trombe d’aria in queste zone:

In provincia di Palermo. il 5 Agosto si è formato un vortice nei pressi della costa palermitana.

Molta gente è uscita dall’acqua in fretta e furia per sfuggire al mini tornado. La tromba d’aria ha poi esaurito la sua forza avvicinandosi alla costa e alla strada. Non si sono registrati feriti o danni.

Sulla costa del litorale pontino: Paura a San Felice Circeo:

A San Felice Circeo, invece, non ci sono stati feriti. Nonostante ciò, la paura è stata molto alta tra i bagnanti.

Era circa l’una quando il vortice è stato visto da numerosi bagnanti che affollano il lungomare gettonatissimo durante le giornate d’estate, specialmente ad agosto. È successo tutto in una manciata di minuti, mentre il personale degli stabilimenti metteva in sicurezza ombrelloni, sdraio e altre attrezzature e i bagnanti si allontanavano dall’arenile uscendo dall’acqua.

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Bici e auto sono più utilizzate dei Bus grazie al Covid

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Bici e auto sono più utilizzate dei Bus. Una notizia, a dir poco sorprendente. Questo perché, grazie anche ai vari bonus, sarà favorita la mobilità sostenibile che influirà positivamente sull’impatto ambientale

In Italia, durante l’emergenza e “fuori” dall’emergenza bici e auto sono molto più utilizzate dei bus.La maggior parte degli italiani, infatti, ha dichiarato di usare la propria bici molto di più dei mezzi pubblici. Una conferma di quello che già dalla fine del lockdown appariva essere lo scenario più probabile è arrivata da una ricerca condotta della società di consulenza Bcg, secondo la quale potremmo essere all’inizio di una nuova mobilità. Secondo la ricerca “How Covid 19 will shape urban mobility“, che ha coinvolto 5.000 abitanti delle principali città negli Stati Uniti, Cina ed Europa occidentale (Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito), il 37% degli italiani ha dichiarato di utilizzare molto meno di prima i mezzi pubblici, preferendo piuttosto la propria auto, la bici o le camminate.

Immagine decorativa delle bici in centro città

Nel post Covid si pedala di più:

Nel post Covid, bici e auto sono diventate le più utilizzate per gli spostamenti. Esaminando la situazione generale, spostiamoci in Francia e Germania.

Come riportato sul sito Bikeitalia.it, durante il periodo di quarantena sono aumentate le infrastrutture ciclabili pop-up (si tratta di strutture ciclabili efficaci, a basso livello economico che richiedono brevi tempi burocratici per la progettazione). In Francia, durante l’emergenza, l’utilizzo dei mezzi a due ruote è aumentato del 27 %. In Germania, invece, la bicicletta è un mezzo quotidiano. Secondo una ricerca riportata dallo Spiegel, il 12 Aprile si è raggiunto il picco del suo utilizzo, con una media nazionale di tempo speso su una bicicletta pari a 14 minuti a persona, contro 12 minuti in auto.

Boom di vendite: In Italia la vendita delle bici supera il 60%

All’aumento della mobilitazione, segue anche quello delle vendite. In Italia per esempio, il mercato delle bici del 2019 ha segnato il 7% in più rispetto al 2018.

Nel 2020, a Maggio, c’è stato un vero e proprio boom di vendite. A fine lockdown , si registrano 540.000 mila bici vendute. Si tratta di 200 mila bici in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Si tratta di un incremento del 66,6 %.

Focolaio al Billionaire: Il gestore Attaccava le misure di restrizione

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Focolaio: Sono 52 i positivi. Il locale aveva contestato le misure adottate dal Governo Conte II

Continuano un po’ ovunque a salire i casi di contagio da Coronavirus. Sono stati diversi i focolai scoppiati. Uno di questi al Bilionaire. In particolare  il locale di Porto Cervo di proprietà di Flavio Briatore. Secondo i tamponi effettuati, come riporta il quotidiano L’Unione Sarda, nella tarda serata di ieri è arrivato l’esito dei tamponi effettuati dall’Ats nei giorni scorsi: Gli infetti, sono 52. Soprattutto fra il personale.

I positivi, dopo il 17 Agosto, erano 6. Successivamente il numero dei contagi è salito a 11 e 50 persone del personale e non, si erano messe in auto-isolamento.

Lamentele contro il governo e “karma” ?

L’imprenditore Flavio Briatore, si è da subito schierato contro il governo e, soprattutto, contro le misure di restrizione adottate. “Il divertimento estivo non ha provocato tutti questi danni“, diceva una settimana fa. In un’ intervista riportata su Adnkronos, il gestore dichiarava che a Roma il Governo cercasse solamente un “capro espiatorio simbolico” e che lo avevano trovato nelle discoteche. “Per come la vedono loro, sembra che il virus si aggiri solo di notte”, continua. Infine termina con: “A questo punto speriamo arrivi una Troika e ci levi di mezzo questo governo perché sicuramente andrà solo peggio”.

Dopo aver tuonato contro il governo ha, inoltre, attaccato anche il Primo cittadino del suo comune (Arzachena). Lo ha definito come “un altro grillino contro il lavoro“.

Il Sindaco di Arzachena ha così stoccato l’imprenditore: “È finito il tempo delle polemiche, grazie a tutti coloro che mi hanno mostrato solidarietà e sostegno. Ora, badiamo agli argomenti seri. Ci sono nuovi contagi e dobbiamo ancora di più stare attenti e vigilare. È possibile fare turismo in questa situazione, ma nel rispetto delle regole e del prossimo.”

Dopo le numerosissime polemiche anche il gestore è risultato positivo. In questo momento è ricoverato nel reparto Malattie infettive dell’Aou di Sassari. L’uomo accusa gravi sintomi della malattia, è sotto osservazione dei vari specialisti ed è sottoposto ad alti flussi di ossigeno. Sono ancora in corso, invece, i tamponi per i 150 dipendenti del camping Isuledda di Cannigione, dove quattro ospiti sono risultati positivi.

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Esplorazione di Marte: Dispositivo che converte Co2 in molecole organiche

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Esplorazione di Marte: Le nuove tecnologie spaziali ci hanno permesso di guardare sempre di più oltre il nostro orizzonte. Tra il 2024 e il 2030, potrebbe partire la prima spedizione umana verso il pianeta rosso. Dispositivi che convertono Co2 in ossigeno darebbero un aiuto fondamentale

Marte è il quarto pianeta del Sistema Solare. Più piccolo della Terra ma più grande di Mercurio, è definito il “Pianeta rosso”. Questo per via del suo colore caratteristico causato dalla grande quantità di ossido di ferro che lo ricopre. Essendo il pianeta a noi più vicino, l’esplorazione di Marte fornirebbe grandi indizi sulla vita extraterrestre e l’origine dei pianeti.

Ad occhio nudo, Marte appare solitamente di colore giallo. Può apparire, però, anche di color arancione o rossastro. Presenta un magnitudo apparente di +1,8 e, alla grande “opposizione” (opposizione perielica), raggiunge -2,9.

Dispositivo convertitore:

Come dicevo primo, la NASA e altre compagnie intendono lanciare la prima missioni umana su Marte. La missione era prevista per il 2024, tuttavia questa non è più una certezza. Potrebbe partire anche nel 2030.

Come poter colonizzare Marte ma, soprattutto, renderlo un posto abitabile ?

In realtà, visto che Marte rientra nel confine della “frost line” (se ne parla qui: https://www.futurepaper.it/buchi-neri/), si presume fosse stato abitabile. Fino a circa 200/300 milioni di anni fa, infatti, si ritiene che la sua superficie presentasse dei mari.

Un sistema definito“ibrido” il quale si serve sia di batteri che di nanofili per utilizzare l’energia della luce solare per trasformare l’anidride carbonica dell’acqua in mattoni per le molecole organiche. è stato sviluppato dal gruppo di chimici dell’Università di Berkeley e del Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley Lab). I nanofili sono sottilissimi fili di silicio che hanno un diametro di circa 1/100 di quello di un capello umano.

Considerando che su Marte il 96% dell’atmosfera è fatta di anidride carbonica, l’unica cosa di cui questi nanofili di silicio, utilizzati come semiconduttori, hanno bisogno è l’acqua e l’energia solare oltre ai batteri che invece potrebbero essere facilmente trasportati dalla Terra.

A quel punto si può cominciare a fare della chimica utile, come lascia intendere Peidong Yang, professore di chimica e uno degli autori dello studio: “Per una missione nello spazio profondo, ti preoccupi del peso del carico utile e i sistemi biologici hanno il vantaggio di auto-riprodursi: non è necessario inviare molto. Ecco perché la nostra versione bioibrida è molto interessante”.

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Crisi per l’affitto: Colpita 1 famiglia su 4

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Crisi per l’affitto: Il periodo di lockdown non ha portato solo problemi sanitari ma anche problemi economici. 1 famiglia su 4 ha ritardato nel pagamento

La crisi mondiale del Coronavirus ha particolarmente influito in tre ambiti. Sicuramente quello sanitario, quello ambientale e quello economico-sociale. Basti pensare all’incremento dei rifiuti abbandonati: mascherine, guanti e altri dispositivi di protezione individuale (DPI) potrebbero finire nei mari.

Per questo si è pensato ad un metodo per trasformare i rifiuti in biocarburante (approfondisci: https://www.futurepaper.it/rifiuti-covid-19/).

Ritorno economico delle famiglie in difficoltà:

Sarebbe da definire una vera e propria “Crisi per l’affitto”. L’emergenza ha messo a dura prova tutte le famiglie, non solo in Italia, ma in tutto il Mondo. Addirittura, 1 famiglia su 4 ha avuto ritardi nel pagamento degli affitti e nei prossimi mesi ben il 40% delle famiglie che vivono in affitto si ritiene avrà difficoltà a pagare il canone.

Visti i disagi che il Covid 19 ha causato, al fine di andare incontro alle famiglie, il Governo ha attuato alcune riforme.

TUTELA DEI LAVORATORI E CONCILIAZIONE LAVORO FAMIGLIA:

Da http://www.governo.it/it/dl-rilancio.

Nel Decreto Rilancio, il Governo ha previsto alcuni agevolamenti per tutte le famiglie maggiormente colpite dalla crisi. In particolare, gli art. 75, 78, 84, 85, 98 forniscono una indennità di sostegno al reddito.

Cosa hanno fornito (in breve):

  • Liberi professionisti e collaboratori coordinati continuativi (co.co.co): Si tratta di un indennità di 600 euro ai liberi professionisti e ai collaboratori coordinati continuativi (co.co.co). Questo è avvenuto sia per Marzo che per Aprile.
  • Liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS: Ai liberi professionisti titolari di partita IVA e iscritti alla gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, sono stati erogati 1000 euro. Questo nel caso in cui le perdite fossero state almeno del 33 % di reddito nel secondo bimestre.
  • Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali AGO:Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell’indennità pari a 600 euro, è stata erogata la medesima cifra anche per Aprile.
  • Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali: Ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell’indennità pari a 600, la stessa è stata erogata per Aprile. A Maggio, invece, sono stati erogati 1000 euro.
  • Lavoratori del settore agricolo: Ai lavoratori del settore agricolo già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità pari a 600 euro, è erogata per il mese di aprile 2020 un’indennità di importo pari a 500 euro.

N.B: L’articolo è generale. Per vedere tutte le informazioni nel dettaglio, clicca il link di sopra.

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Rifiuti Covid-19: Potremmo trasformarli in biocarburante ?

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Rifiuti Covid-19: L’emergenza sanitaria ha procurato diversi problemi. Uno di questi è l’elevata produzione di rifiuti. Sarebbe possibile utilizzarli trasformandoli in biocarburante?

In questo periodo di lockdown, i rifiuti sono notevolmente aumentati. Questo, per svariate ragioni: Dallo stare in casa all’elevato consumo di cibo e oggetti vari.

Secondo uno studio, la plastica dei materiali di protezione usati potrebbe essere trasformata in combustibile liquido. Per i molti “Rifiuti Covid-19” prodotti, sarebbe un bene per l’ambiente.

Per quanto il Coronavirus ci faccia sentire “immobili”, sicuramente non ha frenato anche la produzione di rifiuti. Le associazioni ambientaliste hanno affermato che mascherine e guanti stanno scalando la classifica dei rifiuti abbandonati. Sappiamo che la pandemia ha spinto l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (DPI), che sono diventati sempre più difficili da smaltire. Proprio per questo, è necessario creare un sistema di gestione idoneo. Ciò al fine di evitare che queste classi di rifiuti diventino un pericolo ambientale molto serio.

Evitare l’incenerimento attraverso la pirolisi:

Lo studio è stato condotto dall’University of Petroleum and Energy Studies, in India. la ricerca è centralizzata nel trasformare i materiali di scarto in biocarburanti.

Lo studio , pubblicato sulla rivista Biofuels (testo in inglese) , mostra come lo strato plastico di propilene, contenuto in milioni e milioni di articoli DPI usa e getta, possa essere convertito in biocrude, un tipo di combustibile sintetico.

La pletora di kit di DPI smaltiti aumenterà ulteriormente il carico di polimero sulla nostra Terra, si espone nella ricerca.

Il polimero largamente utilizzato nella produzione dei DPI è il polipropilene (PP), un materiale non tessuto che può essere utilizzato una sola volta. È il prodotto petrolchimico a valle più leggero noto ottenuto dalla polimerizzazione del propilene monomero. La sua struttura di base è rappresentata da una  una catena di carbonio saturo avente un gruppo metile attaccato ad un atomo di carbonio alternativo.

Per lo smaltimento di queste sostanze, però, non si dovrebbe procedere usando gli inceneritori. I ricercatori hanno esaminato diversi articoli correlati, per capire quale potesse essere la modalità migliore per trattare e riciclare questa tipologia di rifiuti. L’analisi ha portato alla conclusione che la plastica dei dispositivi di protezione personale possa essere convertita in combustibile mediante pirolisi. (Un processo chimico che avviene in assenza di ossigeno a circa 300-400 gradi centigradi)

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Perché la Spagna è in cima alla classifica dei contagi ?

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Perché la Spagna è in cima alla classifica dei contagi da Coronavirus ? Secondo gli esperti, la situazione è anomala e preoccupante

Le prospettive un po’ per tutti i paesi europei, non sembrano buone. Sopratutto con il rientro dalle vacanze per chi le ha passate fuori dal proprio Stato. Con l’ hashtag #unaestrategiaintegral , una trentina di esperti in settori multidisciplinari come la salute, la virologia, l’economia o l’evoluzione, tra gli altri, sostengono una visione olistica, globale, preventiva, complementare alle azioni intraprese e, soprattutto, globale .

La situazione:

In tutta Europa si sta assistendo ad un incremento delle positività. Secondo l’articolo su The Conversation, l’Italia è il paese che vanta la miglior gestione dell’emergenza. L’ultimo bollettino, infatti, mostra che in Italia i nuovi casi di contagio sono 947 e 9 invece i deceduti.

Secondo gli esperti spagnoli, l’Italia potrebbe essere un esempio da seguire.

<< Le cause non sono chiare. Se escludiamo che i suoi cittadini, i suoi giovani, siano più responsabili che nel resto dell’UE, un aumento del numero di screening CRP randomizzati e mirati, il rafforzamento della salute o forse il fatto che rimangano in stato di emergenza fino a il prossimo 15 ottobre – qualcosa di simile al “comando unico” stabilito in Spagna il 14 marzo e che abbiamo smantellato a maggio – potrebbe indicare la via da seguire >>.

Contagi:

Secondo le ultime rivelazioni della Johns Hopkins University, che risalgono al 14 Agosto, la Germania avrebbe segnalato 7.000 casi. anche in Francia si sarebbero segnalati molti casi, circa 13.000. In Spagna, però, nello stesso periodo di tempo l’istituto avrebbe registrato poco più di 27.000 casi.

Situazione preoccupante:

La maggior parte dei casi in Spagna, secondo gli esperti, si sarebbe registrata nei più giovani. L’età media è infatti di 35 anni. Il Ministero della Salute ha definito 11 nuove misure restrittive che si traducono nella necessità di allontanamento sociale – fondamentale, anche se a scapito di parte del tessuto imprenditoriale – controllo del rispetto delle misure di tutela nelle aziende e azioni urgenti nel rafforzare l’assistenza primaria, assumere tracker ben addestrati e altre misure su cui abbiamo già influenzato.

Casi Coronavirus nei principali stati dell’UE. Si riferiscono all’intera settimana. Fonte: https://who.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/ead3c6475654481ca51c248d52ab9c61

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L’Aquila è candidata a Capitale italiana della cultura per il 2022.

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Capitale italiana della cultura: L’Aquila ha lanciato la sua candidatura per il 2022

il Ministero per i Beni e le attività Culturali ne ha approvato la candidatura. Come sarà selezionata la Capitale ?

La giuria che selezionerà le città alle fasi successive è commissionata dal Ministero per i Beni e le attività Culturali. Passeranno in finale 10 città, entro il 12 ottobre. Successivamente, il 12 Novembre alla città vincitrice sarà, dal Ministro, conferito il titolo di Capitale italiana della cultura.

Una proposta solida, in grado di dimostrare tutti i pregi del territorio- ha detto il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla consegna del dossier di candidatura della città dell’Aquila a Capitale italiana della Cultura per il 2022. Il capoluogo d’Abruzzo si era già candidato per il 2021, ma la procedura è stata prorogata di un anno per il Covid.

Infine, visti i 5 miliardi per il turismo inclusi nel Decreto Rilancio, queste saranno sicuramente occasioni che favoriranno lo sviluppo della città e del settore.

Sistema Solare: Potrebbe aver avuto due soli

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-Sistema Solare: Secondo alcune recenti rivelazioni, all’inizio della sua vita il Sistema Solare potrebbe aver avuto due Soli-

Per quanto riguarda le origini del Sistema Solare e degli altri pianeti, non conosciamo ancora molto. Sappiamo che il Sole si sarebbe formato dal collasso gravitazionale di una nebulosa che, causato dall’energia di una supernova vicina, avrebbe portato la creazione di una protostella.

Ma se il nostro Sistema stellare avesse avuto due Soli ?

Se il nostro Sistema Solare avesse avuto due Soli sarebbe sicuramente molto interessante e, inoltre, spiegherebbe anche diverse cose: ad esempio l’esistenza di Niburi, noto come “PlanetX“.

L’articolo è stato pubblicato su Astrophysical Journal Letters. Secondo la ricerca, il compagno del Sole si sarebbe trovato a 1.000 UA di distanza. “I modelli precedenti hanno avuto difficoltà a produrre il rapporto atteso tra gli oggetti del disco sparsi e oggetti esterni della Nuvola di Oort“, ha dichiarato Amir Siraj del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Harvard, che ha condotto lo studio insieme all’astrofisico Avi Loeb.

Questo ci aiuterebbe notevolmente a comprendere le origini del Sistema Solare. E non solo. Ci aiuterebbe a capire anche le origini del nostro pianeta.

Gli oggetti esterni della nube di Oort potrebbero aver svolto un ruolo importante nella storia del nostro pianeta, come la possibile consegna di acqua alla Terra e la causa dell’estinzione dei dinosauri. Capire le loro origini è importante“, aggiunge Siraj. “Il nostro nuovo modello prevede che dovrebbero esserci più oggetti con un orientamento orbitale simile al Pianeta Nove“, comclude. Qui l’articolo sul pianeta nove.

Dov’è ora il compagno del Sole?

Potrebbe essere ovunque. Al momento della formazione completa del Sole, egli è stato come “cacciato” attraverso la loro influenza gravitazionale. Prima della perdita del compagno, però, il Sole sarebbe riuscito a catturare la Nube di Ort.

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Sondaggi elettorali: In Puglia corsa al fotofinish

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-Sondaggi elettorali: Il 20 e 21 Settembre si terranno le elezioni regionali in 7 regioni. Si va al voto in Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto-

Per quanto riguarda i sondaggi elettorali nazionali, continua il continuo calo della Lega stima il partito al 23,1 %. La lega rimane comunque prima, ma perde un punto percentuale. In calo anche il Partito Democratico che passa dal 20,4 % di Giugno al 19,6 %. In crescita il M5S e in forte crescita il partito di Giorgia Meloni. I grillini sembrano al momento uscire dalla “crisi nera”, portandosi al 18,9% (+0,9 % rispetto a Giugno). Molto marcata è la crescita di Fratelli d’Italia che, secodo Ipsos, si porta addirittura al 18 % (+1,7 %). Seguono FI al 6,9 %, Azione ed Italia Viva. Entrambe al 2,5/2,8 %.

Fonte dati, Ipsos: https://www.termometropolitico.it/1569714_sondaggi-elettorali-ipsos-fratelli-ditalia-al-18-lega-a-soli-5-punti.html

Sondaggi politici regionali:

In Veneto, il governatore uscente Zaia sembrerebbe altamente favorito. Il sondaggio è di Affari Italiani e risale a ieri. La sola lista del governatore è data al 36-38 %. Alessandra Moretti del PD è data al 12 % ed Enrico Cappelletti del 5 stelle al 7-8 %.

In Liguria, il governatore Toti è dato al 57 % contro il candidato Sansa del Pd-5stelle dato al 40 % .

In Toscana, Giani del Csx si presenta con il 46,5 % delle preferenze contro la candidata Ceccardi del Cdx data al 40,5 %. Irene Giletti del Movimento 5 Stelle è data attualmente all’8 %.

Nelle Marche è partita aperta. Sorprendente il trionfo della presidente di Fratelli d’Italia in una delle storiche regioni rosse. Il candidato di FdI Francesco Acquaioli è in vantaggio con il 48% sullo sfidante del centrosinistra Mangialardi che sfiora il 40% .

In Campania e in Puglia la situazione è differente:

In campania, sarebbe in vantaggio il governatore De Luca. Il sondaggio è stato fatto da Winpoll – Arcadia, e pubblicato su Money. Il 65,4 % degli intervistati ha affermato di voler votare De Luca. Nonostante ciò, la Campania è la regione in cui il M5S ha resistito di più. Infatti, come lista, il Movimento 5 Stelle sarebbe primo con il 21,7 %. Subito dopo il PD, con il 21,3 % e a seguire la Lega e Fratelli d’Italia con il 10,7 e 10,5 %. (fonte).

In Puglia, ci sarebbe una vera e propria corsa a 3. La presidenza sarebbe un traguardo con il fotofinish. A correre, sono Michele Emiliano (uscente) del PD, Antonella Laricchia del 5Stelle e Raffaele Fitto al momento di FdI. affaritaliani.it, ha realizzato da Lab2101 con rilevazioni effettuate tra il 9 e 14 luglio 2020. Sondaggio reso noto da affari italiani e commissionato da Lab2101.

In Puglia il Movimento sarebbe il primo partito con il 22,4 % dei consensi. In forte calo ( -4,3 %). Nonostante ciò, la fiducia nella candidata grillina è cresciuta a dismisura. Probabilmente, per la fermezza con cui ha rifiutato qualsiasi accordo con il PD. Se si parla di fiducia nei candidati, il primo posto lo prende la candidata del Movimento 5 Stelle con il 44,5%; a seguire Raffaele Fitto del centrodestra al 36,3%; molto vicino Scalfarotto al 36,0%; solo il 32,3% per Emiliano; chiude Conca al 29,2%. (qui i dettagli)

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Treno deragliato a Carnate: Un ferito

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-News: Il treno 10776 è stato deragliato a Carnate perché il capotreno non era presente-

nella stazione di Carnate-Usmate mercoledì mattina ha percorso 6 chilometri senza nessuno alla guida dopo essersi “mosso dalla stazione di Paderno senza personale a bordo”. Né macchinista e né capotreno. I sistemi di sicurezza dell’infrastruttura, gestita da Rfi, sono entrati subito in funzione e hanno instradato il treno verso il binario tronco della stazione di Carnate in una sorta di deragliamento pilotato per evitare che continuasse il suo viaggio “impazzito”. A quel punto tre carrozze sono uscite dai binari, si sono “arrampicate” l’una sull’altra, accartocciandosi e piegandosi su un fianco e sfondando il muro che divide la linea ferroviaria dalla strada. C’è stato solo un ferito

Mobilità sostenibile: Autostrade elettriche, progetto UK

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-Mobilità sostenibile: Un nuovo studio suggerirebbe l’installazione di cavi aerei al fine di garantire lo spostamento dei mezzi pesanti. Ciò inciderebbe positivamente sull’ambiente

Il nuovo studio riguardante la mobilità sostenibile è sicuramente molto innovativo. A proporlo, è il Governo britannico. I nuovi cavi favorirebbero l’alimentazione del nuovo modello di camion. Il finanziamento necessario all’implementazione del progetto ammonterebbe a circa 13,7 miliardi di sterline.

A quali miglioramenti si assisterebbe ?

Sicuramente, un trasporto elettrico consentirebbe il risparmio di energia. Inoltre, visti i lunghi tragitti, si eviterebbero anche le emissioni inquinanti. A studiarne la fattibilità è un nuovo rapporto (clicca qui) del Center for Sustainable Road Freight, finanziato dallo stesso Governo UK. Il documento suggerisce di installare lungo 7000 km di autostrade linee aeree di contatto connesse dalla rete nazionale; questi cavi si collegherebbero ai camion attraverso un pantografo, simile a quello sfruttato dai tram, alimentandone il motore elettrico e allo stesso tempo ricaricandone le batterie.

Autostrade elettriche:

Mobilità sostenibile: i vantaggi di un camion elettrico

Autocarri e furgoni elettrici sono già opzioni praticabili per le consegne a corto raggio nelle aree urbane che rappresentano circa un terzo del trasporto merci su gomma. Gli altri due terzi, ovvero i rappresentati dalle consegne a lungo raggio tramite camion, sono difficili da decarbonizzare a causa della portata e del peso.

Nonostante le innovazioni che il progetto porterà, ci sono ancora alcune cose da ridefinire.

Ad esempio, le batterie agli ioni di litio al momento non garantirebbero l’autonomia dei mezzi in tragitti molto lunghi. In questi casi, servirebbero pacchetti di batterie che non sarebbero sempre soluzioni sostenibili. A spiegarlo è stato David Cebon, professore di ingegneria meccanica all’Università di Cambridge e co- autore dello studio. << Un camion attrezzato per percorrere “autostrade elettriche” richiederebbe solo una batteria di dimensioni simili a quella di un’auto elettrica tradizionale>>.

Per quanto riguarda le tempistiche per testare il progetto, non ci sarebbero grandi problemi. Il metodo è già stato provato  in Germania, Svizzera e Stati Uniti dalla società di ingegneria Siemens. L’emergenza sanitaria che tutto il mondo sta vivendo ha creato problemi. Potrebbero volerci 2 anni per completare le prime autostrade. Sarebbe un grande passo per la mobilità sostenibile.

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Leggere senza sentire: è possibile imparare ?

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-Leggere senza sentire: I bambini sordi, come tutti gli altri, hanno il diritto di imparare a leggere e noi abbiamo l’obbligo di trovare il modo più efficace per farlo. Ci chiediamo come possano farlo senza aver mai sentito la parola scritta-

Da uno studio pubblicato su The Conversation. Delle persone sorde del pianeta, 32 milioni sono bambini. Queste persone ignorano suoni comuni come il rumore dei passi e la musica della radio. Come potrebbe imparare a leggere una persona che non ha mai sentito il suono di queste parole ? Sarebbe possibile leggere senza sentire ?

Adattamento del cervello:

Uno studio (clicca qui) ha analizzato i cambiamenti che si verificano nelle reti neurali di una persona sorda. Mentre nelle persone comuni la corteccia uditiva è coinvolta nell’elaborazione e nella comprensione dei suoni, nelle persone sorde ciò non avviene. Qui la corteccia uditiva è implicata in altre funzioni sensoriali. Nelle persone che ascoltano bene, l’elaborazione del suono non si limita solo alla comprensione di una conversazione nella nostra lingua o al godimento della musica, siamo anche in grado di individuare l’origine di uno stimolo sonoro, filtrare informazioni importanti e dedurre se il suono che sentiamo si allontana, si avvicina o si ferma. Potremmo pensare che nelle persone con limitazioni uditive queste strutture neurali non giochino alcun ruolo. Non è così, perché queste aree partecipano alla posizione e al movimento di ciò che percepiscono visivamente.

La lettura:

Per leggere, c’è bisogno della vista. La lettura è un’attività cerebrale la trasformazione di simboli arbitrari e lettere in significato. Non ci sono regioni cerebrali specifiche progettate per la lettura. Ma allora una persona sorda come impara a leggere senza sentire ?

Il metodo di apprendimento è diverso rispetto ad un bambino non sordo. Sicuramente efficace. Le neuroscienze stanno indagando sul funzionamento dei circuiti normali. Nel 2013 si è tenuto un esperimento.

“I lettori udenti che hanno partecipato all’esperimento hanno coinciso nella competenza di lettura con il gruppo dei lettori sordi, tutti di livello universitario. All’interno di una macchina per la risonanza magnetica funzionale, i partecipanti allo studio dovevano prendere una decisione semantica (cercare due parole relative al tennis), una decisione fonologica (discriminare fretta e ridere, passare e casa) e un compito di controllo della falsa fonte (trova l’immagine di un pistacchio e abbinala alla parola pistacchio)”. Entrambi i gruppi hanno ottenuto risultati simili nel test semantico, ma i lettori uditivi hanno ottenuto risultati migliori nel compito fonologico. Questa minore capacità di decodificazione fonologica nei lettori sordi non ha alterato l’attivazione nella corteccia visiva, responsabile della discriminazione delle parole, quella che differenzia “casa” dai “passaggi”, nei lettori sordi.

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CORONAVIRUS: Discoteche chiuse; L’ira dei gestori

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-Coronavirus: In seguito al Consiglio delle Regioni, il governo ha deciso di chiudere tutte le discoteche sul territorio nazionale-

Dopo la riunione regionale, il governo ha deciso di bloccare l’attività delle discoteche. Non sono ammesse deroghe locali. Lo scopo è quello di evitare il contagio da Coronavirus. Questo significa che le Regioni non possono intervenire per la riapertura senza il consenso del governo centrale. All’incontro avrebbero partecipato anche il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, il ministro della Salute Roberto Speranza e il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Per garantire sostegno alle attività colpite, il governo stanzierà dei fondi.

Le nuove misure:

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo decreto. Le nuove misure prevedono principalmente:

  • L’immediata chiusura delle discoteche fino al 7 settembre;
  • Prorogato l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi;
  • Distanziamento di un metro;
  • Divieto di assembramento;
  • Mascherine dalle 18 alle 6 nei luoghi dove è possibile si crei un assembramento;

Il provvedimento contiene norme anche sugli eventi sportivi: dal primo settembre sì a “singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso”. Questp però solo se sia possibile “assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere”, con ricambio d’aria, distanze di sicurezza, mascherina, e obbligo di misurazione della febbre all’ingresso. 

Speranza e la reazione delle discoteche:

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato che, nonostante i numeri di contagi siano tra i più bassi in Europa, la salute pubblica viene prima di tutto. << Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. La nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza >>. Ha scritto su Facebook. I gestori delle discoteche, però, hanno manifestato malcontento per la scelta del governo. “La discoteca è come sempre un grandioso capro espiatorio”, ha detto Maurizio Pasca, presidente nazionale del Silb l’Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo. “Capro espiatorio di piaghe sociali come l’alcol, la droga, la violenza, che secondo le statistiche trovano sfogo al di fuori di essa e non dentro.

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Beirut: Scontri vicino al Parlamento

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-Dopo la terribile esplosione che ha causato almeno 137 morti e 5.000 feriti, l’esplosione diventa un caso politico-

Cosa è successo ?

L’esplosione a Beirut è stata di una portata colossale. Un’intera città è stata sommersa dai detriti e dalle polveri. I frammenti delle vetrate dei negozi si sono riversati nel cuore della città. hi si trovava nella zona ha raccontato di feriti coperti di sangue che a piedi ha cercato di raggiungere gli ospedali della città. Davanti al centro medico di Clémenceau, a decine, si sono ammassate diverse persone compresi bambini. Quasi tutte le vetrine dei quartieri di HamraBadaro e Hazmieh, nella parte orientale di Beirut, sono state distrutte, così come le finestre delle auto che sono state abbandonate per le strade con gli airbag gonfiati.

Il Libanese ha ricevuto sostegno da tutto il Mondo, Israele compreso. nostri pensieri e le nostre preghiere sono con il grande e resiliente popolo del Libano. Come sempre, l’Iran è pienamente preparato a fornire assistenza in qualunque modo sia necessario – scrive su Twitter il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif – Sii forte, Libano”. Anche L’Italia è al fianco del Libano. Il Ministro degli Esteri e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sta monitorando la situazione dei connazionali con il Ministero della Difesa.

Novità:

A Beirut è stato arrestato il direttore del porto, nell’ambito dell’inchiesta sulla terrificante esplosione avvenuta martedì che ha provocato almeno 137 morti e 5.000 feriti. Hassan Qureitem è stato arrestato dalla polizia militare dell’esercito libanese dopo essere stato interrogato sotto la supervisione del procuratore che guida le indagini. Già pochi giorni fa erano stati 16 dipendenti. A questo si aggiunge lo scoppio di una rivolta. Alcuni manifestanti sono rimasti feriti durante le azioni della polizia. Sabato è prevista una grande manifestazione antigovernativa nel Paese dei Cedri, da anni in preda a una crisi economica senza precedenti.

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Mercurio: Tutto sul “messaggero degli dei”

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-Mercurio è il primo pianeta del Sistema Solare ad una distanza di circa 57 milioni di chilometri. Non presenta un’atmosfera, è molto simile alla Luna e non adatto alla vita-

INTRODUZIONE:

Mercurio è il pianeta più vicino al Sole. Il nostro Sistema Solare contiene ufficialmente 9 corpi celesti (di cui Plutone declassato nel 2006 a pianeta nano). Mercurio è molto piccolo. Ha un diametro di 4.878 km (appena il 40 % di quello terrestre) e una circonferenza di 15.329 km. Ha un’estensione superficiale di 74.800.000. 

Tutti i dati di conformazione a confronto con la Terra:

  • Diametro: 4.878 km-12.756 km;
  • Circonferenza: 15.329 km-40.075 km;
  • Estensione superficiale: 74.800.000 km-510.072.000 km;

Moto di rotazione e rivoluzione:

Mercurio è il pianeta con il periodo di rivoluzione (passaggio intorno alla stella) minore. Questo perché è il più vicino. Proprio per questo, Mercurio fu soprannominato anche Hermes che significa “messaggero degli dei”. Il pianeta ha un periodo di rivoluzione di 88 giorni e viaggia alla sorprendente velocità di 50 km/s. In 365 giorni Mercurio ha appena compiuta quattro passaggi attorno al Sole. Inizialmente si credeva che il moto di rotazione (sul proprio asse) fosse identico al periodo di rivoluzione. Tuttavia non fu così perché la parte “oscurata” si rivelò troppo calda per essere perennemente all’ombra. Quindi, gli scienziati ricalcolarono il suo moto di rotazione arrivando così a 59 giorni.

Assenza o presenza dell’atmosfera ?

Ci sono alcuni studi contrastanti. Sta di fatto che Mercurio non presenta un’atmosfera. All’arrivo di Mariner 10, la prima sonda inviata su Mercurio, si scoprì la presenza di elio, idrogeno e ossigeno. Vista la tenue presenza di elementi, gli scienziati parlano di esosfera. L’esosfera è l’ultimo strato dell’atmosfera terrestre in cui ioni e molecole sfuggono alla gravità del corpo. Nonostante ciò, essendo vicino al Sole, Mercurio riesce ad “acchiappare” gli ioni dei venti solari. Questo porta la sua esosfera a rifornirsi periodicamente.

La prima esplorazione di Mariner 10 e cronologia storica:

Immagine di Mariner 10

La sonda Mariner 10 fu lanciata nel novembre del 1973. Prima di allora fu sempre difficile osservare Mercurio per la sua vicinanza al Sole. Tuttavia alcune figure molto importanti riuscirono comunque ad osservarlo.

Venne osservato per la prima volta in assoluto nella tarda età classica. Nel 385 a.C. l’astronomo greco Eraclide affermò che Mercurio compie la sua rivoluzione attorno al Sole. Nel 1610, invece, nonostante l’accecante Sole, Mercurio venne osservato direttamente con il telescopio da Galileo Galilei.

Il francese Pierre Gassendi riesce ad osservarne il transito davanti al Sole, nel 1631.

Vista la sua estrema vicinanza alla nostra Stella, è bene osservare Mercurio poco prima dell’alba o appena dopo il crepuscolo.

La missione Mariner 10, fu una rivoluzione. Spedire razzi al di fuori dell’orbita terrestre era ritenuta un’impresa per quegli anni. Perciò, si utilizzò la tecnica della fionda gravitazionale. Venne sfruttata l’orbita di Venere per scagliare la sonda contro Mercurio.

Il risultato della spedizione, fu la scoperta di un campo magnetico. Ciò potrebbe indicare che il pianeta ha un nucleo metallico ancora liquido.

Missione Messenger:

La missione Messenger della NASA partì il 3 agosto del 2004. Nel 2011 è entrata nell’orbita ermeocentrica. Scopo della missione fu quello di studiare la superficie di Mercurio.  La missione primaria durò un anno terrestre, ma tale limite è stato ampiamente superato per una durata complessiva di oltre 4 anni, concludendosi il 30 aprile del 2015 con lo schianto programmato sulla superficie di Mercurio. Messenger è stata la prima sonda a tornare su Mercurio 35 anni dopo la sonda Mariner 10, l’ultima ad aver studiato il pianeta nel 1975. La sonda MESSENGER presentava moltissimi miglioramenti nella scansione della superficie ed effettuò per la prima volta una ripresa completa del pianeta mentre Mariner 10 riuscì ad osservare solo un emisfero.

BepiColombo:

BepiColombo è una missione dell’Agenzia Spaziale Europea(ESA) in collaborazione con  Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA). Alla preparazione per il lancio, hanno partecipato anche alcuni scienziati italiani. la missione è stata lanciata il 20 ottobre 2018 alle 01:45 UTC con un Ariane 5 dal Centre spatial guyanais a Kourou, nella Guyana francese.

Come si opererà:

Lo Scopo della missione è quello di studiare la composizione, la geofisica e la magnetosfera (ad oggi ancora sconosciuta). La missione è stata dedicata a Giuseppe Colombo, detto Bepi (1920 – 1984), eminente matematico, fisico, astronomo e ingegnere padovano, nonché rinomato professore dell’Università degli Studi di Padova, il quale scoprì l’accoppiamento tra rotazione e rivoluzione di Mercurio contribuendo allo sviluppo della sonda Mariner 10. La missione è basata su due sonde distinte, il Mercury Planetary Orbiter (MPO), che trasporterà gli strumenti destinati allo studio della superficie, esosfera e della composizione interna del pianeta, e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO), che trasporterà gli strumenti dedicati allo studio della magnetosfera del pianeta.

Doppia preferenza di genere: Calderoli, dichiarazione shock

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In Senato, l’Onorevole Calderoli (lega) avrebbe condotto un intervento contrario alla doppia preferenza di genere: <<Penalizzerebbe le donne>>-

Dichiarazione shock dell’Onorevole Calderoli (lega) sulla doppia preferenza di genere. Durante il suo intervento ha affermato che ” danneggerebbe le donne”. Provando così ad abbattere l’importanza della legge Roberto Calderoli, nell’imbarazzo di tutti, continua il suo discorso. Aggiunge, “il maschio è più infedele della donna”, “si accoppia solitamente con 4-5 donne e come risultato si porta i voti”. “E le signore non vengono elette”,concluderebbe. La sua assurda teoria ha creato un sensibile imbarazzo a Palazzo Madama, nei suoi stessi collegi e nel Presidente di turno Ignazio La Russa. Il quale, lo ha ripetutamente invitato a concludere.

Parità di genere: da Vista

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Fabbisogno europeo: L’energia del Sahara può soddisfarlo

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-Fabbisogno europeo: Il Sahara è uno dei deserti più grande al Mondo. L’irraggiamento solare del Nord Africa è 3 volte superiore alla media europea perciò, basterebbe trasformarne solo una parte in una centrale solare-

Fonte: Focus

Il deserto del Sahara è uno dei più grandi al Mondo. Presenta, infatti, un irraggiamento solare tre volte superiore alla media europea. Perché questo può essere importante per il fabbisogno europeo? Perché se ne potrebbe approfittare per guadagnare un sacco di energia “pulita”, ovvero proveniente dal Sole.

28.ooo chilometri quadrati per soddisfare le esigenze europee:

Dopo il disastro nucleare di Chernobyl del 26 Aprile del 1986 che fu il più grave incidente nucleare mai verificatosi in una centrale nucleare, e uno dei due incidenti classificati come catastrofici con il livello 7 (massimo della scala INES), un fisico si mise al lavoro per trovare la quantità di energia necessaria all’umanità. Si tratta del tedesco Gerhard Knies. Egli dopo alcuni studi ha constatato che 28.000 mila chilometri quadrati di pannelli solari nel bel mezzo del Sahara, potrebbero produrre un’energia tale da soddisfare le richieste dell’intera Europa. 28.000 chilometri rappresenta un’area di eguale estensione alla Sicilia. Se rapportata con l’estensione del Sahara (9.200.000 km2), la richiesta rappresenta anche un’area relativamente piccola.

Tecnologia complessa:

Nonostante l’iniziativa sembri delle più lodevoli, ci sono comunque dei problemi.Le tecnologie utilizzate per produrre elettricità dal Sole sono principalmente due: la Csp (Concentrating solar power), energia solare concentrata, e i comuni pannelli solari fotovoltaici. La Csp.focalizza in un punto l’energia solare attraverso lenti o specchi, accumulando in quell’area un immenso calore che genera elettricità per mezzo di turbine a vapore. Sicuramente, la Csp è la tecnologia più adatta all’ambiente desertico. Tuttavia è molto difficile da gestire.

Secondo Secondo Amin Al Habaibeh, docente Intelligent Engineering Systems dell’Università inglese di Nottingham Trent, ha affermato che l’intero deserto del Sahara potrebbe soddisfare oltre 7.000 volte il fabbisogno elettrico europeo. Inoltre, dati che giungono dalla Nasa, mostrano che ogni metro quadro sulla Terra riceve ogni anno, in media, fra 2.000 e 3.000 chilowattora.(in sigla KWh) di energia solare. In teoria, l’energia assorbita da ogni centimetro renderebbe 22 miliardi di gigawattora l’anno.

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BEIRUT,ultimissime: “Oltre 5.000 i feriti e 135 i morti”

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-Beirut: continua la tragica ricerca dopo l’esplosione nella capitale Libanese-

Breaking News: A Beirut nel Libano continuano le ricerche. “Le nostre squadre sono ancora impegnate in operazioni di ricerca e salvataggio nelle zone circostanti” al luogo delle esplosioni, ha reso noto la Croce Rossa libanese in un comunicato. Intanto, anche se sono ancora da chiarire le cause delle deflagrazioni, il ministero dell’Interno ha confermato le indiscrezioni dei media: il materiale “estremamente volatile”, cioè il nitrato di ammonio che ha dato origine alle esplosioni, era stato immagazzinato in un locale all’interno del porto sei anni fa, nel 2014. Viste le circostante, il governo libanese ha deciso di mettere agli arresti domiciliari tutti i funzionari che lavoravano al porto nel 2014.

Il governatore della città ha fornito in mattinata una stima riguardante idanni: 3,5 miliardi di dollari e oltre 300 mila persone rimaste senza abitazione.

Cosa è successo (dall’articolo precedente):

Una vera e propria strage, quella avvenuta ieri nella Capitale del Libano. Continuano le ricerche delle persone disperse. Secondo le autorità sono almeno 100 le persone disperse sotto le macerie. “Le nostre squadre sono ancora impegnate in operazioni di ricerca e salvataggio nelle zone circostanti” al luogo delle esplosioni, ha reso noto la Croce Rossa libanese in un comunicato.

Gli ospedali sono stracolmi. Di questi, tre sono stati distrutti e altri due sono danneggiati.

LE CAUSE:

Il premier libanese ha annunciato che “quello che è successo, non passerà senza conseguenze”. La disperazione dopo l’esplosione si è avvertita in tutto la città. Da strade scomparse a volti insanguinati. La Libia, ha ricevuto solidarietà da tutto il globo.

Quali sono le cause dell’esplosione ?

Il governatore Marwan Abboud riferisce che la probabile causa dello scoppio potrebbe essere stata “l’enorme quantità di nitrato di ammonio” immagazzinato nel porto. Lo riferisce anche il ministro dell’Interno libanese, Mohammed Fehmi. Una prima ricostruzione dei fatti, però, faceva riferimento all’incendio di una fabbrica di fuochi d’artificio. Questo, avrebbe poi coinvolto “materiali esplosivi confiscati”. Le esplosioni di oggi sembravano “Hiroshima” ha detto, trattenendo a stento le lacrime Aboud, definendo quanto accaduto “un disastro nazionale senza precedenti“. Il governatore è arrivato sul posto rivelando che tra i dispersi vi sarebbero numerosi vigili del fuoco accorsi sul posto per spegnere l’incendio. Tuttavia, non si esclude per ora l’ipotesi di un attentato terroristico.

Una città sotto le macerie:

L’esplosione a Beirut è stata di una portata colossale. Un’intera città è stata sommersa dai detriti e dalle polveri. I frammenti delle vetrate dei negozi si sono riversati nel cuore della città. hi si trovava nella zona ha raccontato di feriti coperti di sangue che a piedi ha cercato di raggiungere gli ospedali della città. Davanti al centro medico di Clémenceau, a decine, si sono ammassate diverse persone compresi bambini. Quasi tutte le vetrine dei quartieri di HamraBadaro e Hazmieh, nella parte orientale di Beirut, sono state distrutte, così come le finestre delle auto che sono state abbandonate per le strade con gli airbag gonfiati.

Il Libanese ha ricevuto sostegno da tutto il Mondo, Israele compreso. nostri pensieri e le nostre preghiere sono con il grande e resiliente popolo del Libano. Come sempre, l’Iran è pienamente preparato a fornire assistenza in qualunque modo sia necessario – scrive su Twitter il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif – Sii forte, Libano”. Anche L’Italia è al fianco della Libano. Il Ministro degli Esteri e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sta monitorando la situazione dei connazionali con il Ministero della Difesa.

Buchi neri: attorno a loro i “blanet”, nuova specie di pianeti

Articolo in Evidenza

-Buchi neri: Lo studio è davvero interessante. Secondo Una nuova ricerca giapponese, i buchi neri potrebbero possedere pianeti in orbita

Quando si parla di buchi neri, è molto facile pensare a qualcosa che risucchi tutto. Questo è vero, perché i buchi neri sono in grado di risucchiare tutto, persino la luce. Ma, secondo l’ultimo studio, non sempre è così.

La ricerca:

La ricerca è stata condotta da un gruppo di lavoro guidato da Keiichi Wada dell’Università di Kagoshima in Giappone. Secondo lo studio, i “blanet” sarebbero una nuova classe di pianeti. Pianeti, che possono formarsi attorno ai buchi neri super massicci (SMBH) nel centro della galassia. Qui, gli autori Keiichi Wada , Yusuke Tsukamoto , Eiichiro Kokubo dicono: << studiamo più dettagliatamente i processi di coagulazione della polvere e le condizioni fisiche della formazione di blanet al di fuori della linea nevosa ( rs n o w~ parecchi parsecs), in particolare considerando l’effetto dell’avanzamento radiale degli aggregati di polvere. Abbiamo scoperto che il viscoso α parametro nel turbolento disco circumnucleare dovrebbe essere inferiore a 0,04, per impedire la distruzione degli aggregati a causa di collisioni >>.

I blanet:

La formazione dei blanet non sarebbe diversa da quella dei pianeti attorno alle rispettive stelle. Gas e polveri, iniziano a fondersi a causa delle forze elettrostatiche. Alla formazione di granuli abbastanza grandi, essi iniziano ad attirarsi a vicenda dando origine ai planetesimi. E così via.

Cosa cambia, però.

ben poco, ma gli scienziati hanno scoperto che ad una particolare distanza dal buco nero super massiccio, la formazione potrebbe essere favorita dalla velocità del disco di accrescimento. La velocità del disco, inoltre, impedisce ai corpi di “sfuggire” dall’orbita.

Anche se non è stato ancora provato, oltre la frost line (vedi), ci sarebbero le condizioni ideali alla formazione di corpi celesti.

Attorno a un buco nero supermassiccio, con una massa di circa un milione di masse solari, i blanet oltre la frost line potrebbero formarsi in 70-80 milioni di anni. Avrebbero inoltre massa da 20 a 3000 superiori a quelle della Terra.

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Beirut, strage: oltre 100 morti e danni da miliardi

Articolo in Evidenza

– Beirut: L’esplosione avvenuta nella Capitale del Libano, Beirut, ha causato la morte certificata di 100 persone. 4000 i feriti, Speranza: << Nell’aria polveri tossiche, lasciate la città>>-

Una vera e propria strage, quella avvenuta ieri nella Capitale del Libano. Continuano le ricerche delle persone disperse. Secondo le autorità sono almeno 100 le persone disperse sotto le macerie. “Le nostre squadre sono ancora impegnate in operazioni di ricerca e salvataggio nelle zone circostanti” al luogo delle esplosioni, ha reso noto la Croce Rossa libanese in un comunicato.

Gli ospedali sono stracolmi. Di questi, tre sono stati distrutti e altri due sono danneggiati.

LE CAUSE:

Esplosione a Beirut ripresa da più angolazioni: fonte Repubblica

Il premier libanese ha annunciato che “quello che è successo, non passerà senza conseguenze”. La disperazione dopo l’esplosione si è avvertita in tutto la città. Da strade scomparse a volti insanguinati. La Libia, ha ricevuto solidarietà da tutto il globo.

Quali sono le cause dell’esplosione ?

Il governatore Marwan Abboud riferisce che la probabile causa dello scoppio potrebbe essere stata “l’enorme quantità di nitrato di ammonio” immagazzinato nel porto. Lo riferisce anche il ministro dell’Interno libanese, Mohammed Fehmi. Una prima ricostruzione dei fatti, però, faceva riferimento all’incendio di una fabbrica di fuochi d’artificio. Questo, avrebbe poi coinvolto “materiali esplosivi confiscati”. Le esplosioni di oggi sembravano “Hiroshima” ha detto, trattenendo a stento le lacrime Aboud, definendo quanto accaduto “un disastro nazionale senza precedenti“. Il governatore è arrivato sul posto rivelando che tra i dispersi vi sarebbero numerosi vigili del fuoco accorsi sul posto per spegnere l’incendio. Tuttavia, non si esclude per ora l’ipotesi di un attentato terroristico.

Una città sotto le macerie:

L’esplosione a Beirut è stata di una portata colossale. Un’intera città è stata sommersa dai detriti e dalle polveri. I frammenti delle vetrate dei negozi si sono riversati nel cuore della città. hi si trovava nella zona ha raccontato di feriti coperti di sangue che a piedi ha cercato di raggiungere gli ospedali della città. Davanti al centro medico di Clémenceau, a decine, si sono ammassate diverse persone compresi bambini. Quasi tutte le vetrine dei quartieri di HamraBadaro e Hazmieh, nella parte orientale di Beirut, sono state distrutte, così come le finestre delle auto che sono state abbandonate per le strade con gli airbag gonfiati.

Il Libanese ha ricevuto sostegno da tutto il Mondo, Israele compreso. nostri pensieri e le nostre preghiere sono con il grande e resiliente popolo del Libano. Come sempre, l’Iran è pienamente preparato a fornire assistenza in qualunque modo sia necessario – scrive su Twitter il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif – Sii forte, Libano”. Anche L’Italia è al fianco della Libia. Il Ministro degli Esteri e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sta monitorando la situazione dei connazionali con il Ministero della Difesa.

Universo Primordiale: trovate tracce ai confini della nostra galassia

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-Una vera e propria reliquia dell’Universo Primordiale è stata trovata ai bordi della Via Lattea, nella costellazione della Fenice-

costellazione della Fenice, fonte: Wikipedia

Nella costellazione della Fenice, gli scienziati hanno fatto un’interessante scoperta. Un ammasso globulare, ovvero un “flusso stellare” composto da una catena che si estende per formare una forma perlopiù sferica.

(Ammassi globulari su Wikipedia: clicca qui)

La scoperta:

La scoperta è stata fatta presso l’Osservatorio Lowell in Arizona. I flussi stellare sono generalmente simili fra di loro. Questa volta, però, gli studiosi hanno assistito a qualcosa mai vista prima.  la sua metallicità è di molto inferiore al valore limite minimo osservato. L’astronomo Kyler Kuehn dell’Osservatorio Lowell in Arizona, ha così commentato i risultati: “È quasi come trovare qualcuno con DNA che non corrisponda a nessun altro, vivo o morto“.

Ciò costituisce un particolare importante. Gli ammassi globulari osservati, generalmente, presentano una composizione chimica molto simile. I corpi celesti studiati al loro interno, infatti, sono arricchiti con elementi chimici “più pesanti” che sono più massicci dell’idrogeno e dell’elio.

Secondo gli esperti può rappresentare un sopravvissuto dall’Universo Primordiale:

Secondo gli scienziati, questo ammasso globulare sarebbe un esemplare dell’Universo Primordiale. Una possibile spiegazione è che il flusso rappresenti l’ultimo del suo genere, il residuo di una popolazione di ammassi globulari nati in ambienti radicalmente diversi da quelli che vediamo oggi“, sostiene l’astronomo Ting Li dei Carnegie Observatories. Al momento, questa è l’unica struttura di questo genere ad essere stata scoperta nell’intero Universo.

Studio completo: https://www.nature.com/articles/s41586-020-2483-6

Approfondimento: Universo Primordiale

Secondo le teorie oggi più accreditate, la storia dell’Universo ha inizio con il Big Bang. La teoria è stata supportata  dallo scienziato Georges Lemaître, successivamente supportata e sviluppata da George Gamow. La teoria del Big Bang può essere speigata così: “Secondo tale teoria l’universo, durante la sua nascita, da un punto di infinita densità si sarebbe espanso autogenerandosi”. Una prova a sostegno dell’Universo Primordiale è la radiazione cosmica di fondo (in questo articolo se ne parla).

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CORONAVIRUS: Oltre 200 mila morti in America Latina

Articolo in Evidenza

– Coronavirus: In America latina la situazione è ormai tragica. La nazione conta oltre 5 milioni di contagi e oltre 200 mila morti-

In America Latina più di 200 mila persone hanno perso la vita per le complicanze da Coronavirus. Lo riferisce la Johns Hopkins University che, sottolinea come il Brasile sia il paese più colpito. Infatti, conta più di 94.000 decessi e più di 2,7 milioni di contagiati. Il Ministero della Salute brasiliano ha inoltre annunciato che oggi si contano 25.800 casi in più rispetto a ieri.

In Messico:

Anche in Messico, la situazione sta degenerando sempre di più. Si contano quasi 440.000 mila casi di cui 4.853 ieri. Sono invece 47.746 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate all’infezione, 274 in più rispetto a ieri.

Coronavirus in America:

In America si contano più di 4,4 milioni di casi. La situazione è in peggioramento.  I decessi legati al Covid-19 sono 153.757. Questi i dati divulgati dalla John Hopkins University.

Situazione internazionale (Fonte: Health Emergency Dashboard) :

Qui la mappa completa dei casi in tutto il globo.

Regioni OMS Europa

(Ultimi dati OMS, inclusa Italiafonte Dashboard Who European Region, 03 Agosto, ore 10 am)

  • 3.403.774 casi confermati
  • 213.677 morti

Primi Paesi per trasmissione locale nella Regione Europea​​​

  • Russia 850.870 casi  (14.128 morti)
  • Regno Unito 303.956 casi (46.193 morti)
  • Spagna 288.522 casi (28.445 morti)
  • Italia 248.070 casi (35.154 morti)*

Primi Paesi per trasmissione locale di Covid

  • Stati Uniti 4.482.276 casi (153.757 morti)
  • Brasile 2.707.877 casi (93.563 morti)
  • Messico 434.193 casi (47.472 morti)
  • Perù 422.183 casi (19.408 morti)​

Sud Est Asiatico

  • 2.187.015 casi confermati
  • 46.675 morti

Primi Paesi per trasmissione locale

  • India 1.803.695 casi (38.135 morti)
  • Pakistan 280.029 casi (5.984 morti)

Mediterraneo orientale

  • 1.564.836 casi confermati
  • 40.782 morti

Primi Paesi per trasmissione locale

  • Iran 309.437 casi (17.190 morti)

Africa

  • 802.792 casi confermati
  • 13.779 morti

Primi Paesi per trasmissione locale

  • Sudafrica  503.290 casi (8.153 morti)

Pacifico Occidentale

  • 327.617 casi confermati
  • 8.450 morti

Primi Paesi per trasmissione locale

  • Cina 88.460 casi (4.677 morti)
  • Filippine 103.185 casi (2.059 morti)

FONTE: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5338&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

N.B: Tutti i dati citati sono certificati dal Ministero della Salute.

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Esopianeti: Gliese 3470c è una Super Terra dalle dimensioni di Saturno

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-Un astronomo dilettante di nome Phillip Scott e residente a Kiowa, in Oklahoma, ha scoperto il corpo celeste Gliese 3470c-

Il gruppo che ha effettuato la scoperta si chiama Habitable Exoplanet Hunting Project (HEHP) e si autodefinisce “il primo programma internazionale coordinato da astronomi dilettanti per la ricerca di esopianeti abitabili”. La ricerca comprende ben 30 osservatori distribuiti in 10 paesi nei 5 continenti.

Esopianeti:

Innanzitutto, cosa si intende per esopianeta ?

Per esopianeta si intende un corpo celeste orbitante in un altro sistema simile al Sistema Solare. Durante le osservazioni, un fattore cruciale per lo studio dei pianeti extrasolari è rappresentato dalla sua abitabilità. L’abitabilità può essere ipotizzata solo se il pianeta si trova ad una distanza dalla sua stella tale da presentare acqua allo stato liquido. Quando è presente l’acqua, il corpo celeste è nella zona abitabile dell’astro.

Il numero di pianeti extrasolari conosciuti al momento è di poco superiore ai 4000. A questi si aggiunge un nuovo mondo che orbita attorno a Gliese 3470 (97 anni luce), una stella nana rossa situata nella costellazione del Cancro.

Gliese 3470c :

Come già è stato detto, l’esopianeta è stato scoperto da un gruppo di astronomi dilettanti. Questo significa che i ricercatori non hanno usufruito delle apparecchiature ad alta tecnologia presenti nei laboratori. Infatti, l’autore della ricerca ha lavorato con il suo telescopio personale da 31 centimetri, che ha costruito nel suo cortile di casa.

Durante le ricerche, il team ha osservato tre transiti del potenziale esopianeta (effettuati tra i mesi di dicembre 2019 e maggio 2020) e secondo loro potrebbe avere un periodo orbitale di 66 giorni. Sempre secondo gli scienziati, il corpo celeste potrebbe trovarsi nella zona abitabile della sua stella. Tuttavia, lo stesso pianeta risulta troppo grande per essere simile alla Terra, con una dimensione di oltre 9.2 volte il raggio del nostro pianeta, posizionandolo più simile alle dimensioni di Saturno.

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New Horizon: La sfrenata caccia

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-La sonda New Horizon, dopo aver studiato Plutone e Arrokoth, si prepara a nuove ambiziose ricerche-

La sonda New Horizon è stata essenziale nello studio di Plutone. A più di 5 miliardi di chilometri (30 U.A.), Plutone è uno dei corpi nani scoperti più lontani nel Sistema Solare. Il lavori di New Horizon, però, non si ferma qui. Scoperto nel 2014 e studiato approfonditamente nel 2019, Arrokoth è un’altra interessante panoramica della sonda. La sonda New Horizons ha raggiunto e sorvolato 2014 MU69 il 1º gennaio 2019, alle ore 06:33 (ora italiana); si tratta del fly-by (sorvolo ravvicinato) più lontano nella storia delle esplorazioni spaziali. Visualizza qui i dettagli della missione (wikipedia).

L’affascinante viaggio nella fascia di Kuiper:

La fascia di Kuiper è sempre stata difficile da studiare, per la sua distanza. Nonostante ciò, sappiamo che rappresenta gli oggetti transnettuniani ovvero i corpi presenti oltre l’orbita di Nettuno. Nella fascia, inoltre, risiedono piccoli corpi celesti che raffigurano le reliquie del Sistema Solare primordiale.

Le nuove mete:

La sonda si prepara ad una nuova interessantissima missione. Dovrà gettarsi nel cuore della fascia di Kuiper e concentrarsi su obiettivi particolari: I corpi ghiacciati. Perché questi sono così importanti da diventare per gli scienziati oggetti di studio ? Perchè alla formazione del Sistema Solare, polveri e gas condensate sono state responsabili della formazione dei pianeti. Alcuni, però, sono detti planetesimi. Questi, come dicevo prima, rappresentano un importante studio che non solo ci aiuterà a comprendere la natura dei corpi celesti, ma soprattutto l’origine di un sistema. Per mettere a fuoco il suo prossimo target, la sonda riceverà aiuto dal telescopio giapponese Subaru, situato sulla cima del Mauna Kea. Un vulcano dormente delle Hawaii.

Nonostante l’elevata concentrazione, i planetesimi sono disseminati in un’area molto vasta. Perciò Subaru, con il suo specchio primario di 8,2 metri di diametro e un ampio campo di osservazione, dovrebbe aiutare la sonda a individuare i più promettenti.

Taglio dei parlamentari: tutto quello che c’è da sapere

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– Il referendum sul taglio dei parlamentari, fortemente voluto dal M5S, prevede la riduzione delle poltrone alla Camera e al Senato-

Il referendum sul taglio dei parlamentari si sarebbe svolto a Marzo, precisamente il 29. Se non ci fosse stata la quarantena, i cittadini si sarebbero recati alle urne per il referendum. Il voto è stato posticipato al 20 e 21 Settembre.

Per cosa si voterà ?

A Settembre si voterà per il taglio di poltrone in entrambe le Camere. Ciò, porterebbe anche la modificazione degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione italiana (clicca qui per vedere la Costituzione) .Il taglio comporterà la riduzione dei seggi alla camera, passando così da 630 a 400 e da 300 a 215 al Senato. Il taglio complessivo ammonterebbe a 345 parlamentari, ovvero il 36, 5%. Tra i parlamentari ridotti, ci sarebbero anche quelli eletti all’estero (da 18 a 12).

Sondaggi e previsioni sul taglio:

Secondo i vari sondaggi sul referendum, il sì è in netto vantaggio. Da ancor prima che fosse approvato alla Camera. Secondo un sondaggio pubblicato su Repubblica e realizzato da Demopolis, 9 cittadini su 10 sarebbero favorevoli al taglio (86 %). La possibilità di tagliare le spese del Senato sono da anni una priorità per il cittadino. Un altro sondaggio, questa volta di Termometro politico, confermerebbe quanto affermano i sondaggi Demopolis. Secondo l’ultimo, infatti, l’81 % degli elettori voterebbe a favore mentre solo il 9 % sarebbe contrario. Bassissima l’indecisione che sfiora il 10 %.

Taglio dei parlamentari.Fonte immagine: Termometro Politico

Ora però bisogna aspettare la fine dell’emergenza Coronavirus. Il voto del referendum potrebbe trasformarsi in un giudizio sul governo e sul suo operato in questi mesi di crisi.

I profitti:

Il referendum sul testo di legge costituzionale approvato dal Parlamento ha raccolto le firme di 71 senatori, numero superiore al requisito previsto dall’art.138. Gli unici che hanno votato contro, sono stati FdI e il Gruppo delle autonomie. La riduzione dei costi della politica permetterebbe al governo di risparmiare circa 100 milioni di euro all’anno per un totale di 500 mln per legislatura.

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Perseverance: Al via la nuova missione su Marte

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-Dopo Curiosity e altre importanti missioni, anche il rover Perseverance, con il suo drone Ingenuity, si prepara ad approdare su Marte-

La progettazione della missione è stata un lavoro complesso. La progettazione del drone Ingenuity è cominciata nel 2014 e terminata solo nel 2019, quando le simulazioni hanno permesso di dire se potesse volare su Marte o meno.

La missione:

Dopo anni di test, anche questa missione è partita.  Il lanciatore a due stadi Atlas V-541 ha portato nello spazio il rover Perseverance che si occuperà di fotografare in HD e in 3D. Rispetto alle precedenti missioni, però, le tecnologie che il rover porta in “grembo” sono nettamente avanzate. Le fotocamere, infatti, avranno sensori molto precisi e leggeri che permettano una risoluzione accurata di panorami mozzafiato.

Marte, Pianeta Rosso, Nasa, Mars 2020, Sistema Solare
Immagine riproduttiva delle caratteristiche del rover Perseverance. Fonte immagine: Focus

«Rispetto a Curiosity, il set di fotocamere della missione 2020 produrrà un maggior numero di immagini a colori e, soprattutto, di immagini in 3D», commenta Jim Bell (Arizona State University), responsabile della dotazione fotografica. Egli ha inoltre affermato quanto la qualità fotografica sia utile anche per studiare la geologia del pianeta.

La missione rappresenta una grande novità:

Questa missione è molto importante anche per il ruolo di Ingenuity. Si tratta della prima volta, infatti, che un drone telecomandato voli su Marte.

Cosa ostacolerà il volo ?

Un grande ostacolo è rappresentato dall’atmosfera marziana. Per prima cosa la sottile atmosfera del pianeta rende difficile ottenere la portanza corretta, cioè, essendo un elicottero, la capacità delle pale di mantenere in aria l’apparecchio. Inoltre poiché l’atmosfera del pianeta rosso è circa il 99% meno densa di quella terrestre il veicolo dovrà essere molto leggero e le sue pale dovrebbero ruotare molto più velocemente rispetto alla Terra. Un altro problema sarà rappresentato dal freddo. Il quarto pianeta del sistema solare è molto più freddo rispetto alla nostra Terra. La temperatura superficiale media è di -63°. C’è poi il freddo: Ingenuity volerà nel cratere Jezero, dove atterrerà Perseverance e dove le temperature notturne possono arrivare a -90 °C – e questo porta molto vicino al limite la resistenza del sistema di bordo. Infine, non è possibile comandare a distanza il drone con un joystick per via del ritardo nelle comunicazioni tra Marte e la Terra, che può essere di vari minuti.

Proprio per questo, i ricercatori hanno inventato un software a bordo con un piano di volo.

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Deforestazione: Importante per prevenire le prossime pandemie

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Prevenire la prossima pandemia rallentando la deforestazione può essere davvero un passo in avanti. Quanto costerebbe ?

Lo studio pubblicato su TheConversation, pone attenzione su due temi particolari: la pandemia e la deforestazione. Sappiamo che entrambi costituiscono un pericolo per la nostra salute e per la Terra. In un recente articolo, un team di scienziati, biologi e ambientalisti ha proposto una serie di iniziative fruttuose. Al fine di prevenire future pandemie, ciò impiegherebbe delle spese per programmi che riducano la deforestazione e le cacce selvatiche.

La ricerca e i costi:

Les Kaufman, professore di biologia all’università di Boston e autore della ricerca, ha parlato delle pandemie e come potremmo prevenirle. L’autore si è impegnato nel comporre un team di esperti che potesse rispondere alla domanda: ” Possiamo sopprimere l’emergere di agenti patologici pandemici ?”

Basti pensare che il Covid-19 ha mobilitato oltre decine di trilioni di dollari, a livello globale. Gli esperti propongono di concentrare dai 22 a 30 miliardi di dollari all’anno in programmi. Che tipo tipo di programmi ? Programmi che impediscano la diffusione di epidemie provenienti dalle foreste tropicali.

Quali tipi di malattie riguardano lo studio ?

Lo studio si è concentrato sulle zoonosi. Si tratta di malattie che possono giungere all’uomo per mezzo degli animali (clicca qui per approfondire). Proprio il Coronavirus ne è un esempio. Le deforestazioni stanno procedendo a ritmi via via più intensi. Quindi le foreste “arretrano” e le persone vanno nelle foreste con lo scopo di cacciare. Dopo aver catturato animali selvatici come pipistrelli, li portano nei mercati. Qui, gli animali selvatici sono a stretto contatto con quelli domestici. Ed è così che il virus entra in noi:direttamente dalla fauna selvatica o dal bestiame che abbiamo messo in stretta vicinanza alla fauna selvatica infetta. Molti virus perciò provengono direttamente dalla fauna selvatica di cui l’uomo ne distrugge gli habitat.

In cosa verrebbero spesi i soldi e come dovrebbe agire i governi:

Nello studio, è stato più volte stimato il costo che porterebbero tre punti principali del programma:

  • Arresto della deforestazione;
  • Stop alla vendita selvaggia;
  • Attenuazione delle incursioni nelle foreste;

Se questi punti venissero realizzati, comporterebbero una spesa di circa 30 miliardi all’anno. Questi sarebbero “spiccioli” in confronto alle decine di trilioni spesi per le pandemie, ecco perché la ricerca è così importante. Il vantaggio del progetto, però, sta anche nel consentire alle popolazioni che vivono ai margini della società di avere una vita dignitosa. In particolare tutelarne la salute, ricevere un’educazione e permetterne l’accesso alle istituzioni sanitarie in quanto ne costituisca un diritto. Evitare le deforestazioni consentirebbe anche maggiore assorbimento di anidride carbonica. Questo, favorirebbe anche il clima.

Guarda lo studio completo: https://theconversation.com/video-slowing-deforestation-is-the-key-to-preventing-the-next-pandemic-but-what-does-that-cost-143411

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Caldo record alle Svalbard: più caldo dal 1979.

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– Caldo record: Dopo due giorni consecutivi in cui la temperatura sfiorava i 21.2° (record 21.3), l’istituto meteorologico della Norvegia ha registrato sabato scorso 21.7°.-

Caldo record nelle isole norvegesi Svalbard a 1300 km dal Polo Nord. Il record di temperature è stato raggiunto a Longyearbyen, a circa 1.300 chilometri dal Polo Nord. Sede di oltre 2.000 persone, Longyearbyen è il principale insediamento delle Svalbard. Dopo giorni davvero molto caldi, il termometro ha segnato 21.7°. La temperatura più alta di sempre raggiunta nel luogo, battendo così il record che sussisteva da poco più di 40 anni.

Global Warming:

Ciò, però, non rappresenta in realtà una buona notizia. Secondo diverse rivelazioni scientifiche, in prossimità del Polo Nord il riscaldamento globale avanza molto più velocemente rispetto al resto del pianeta. Precisamente avviene ad un ritmo circa due volte superiore. La forte ondata di caldo che sta investendo l’Artico, ha fatto registrare temperature nettamente al di sopra delle medie stagionali. Fortunatamente, l’ondata di calore sembrerebbe terminare oggi. Resta comunque il fatto che Luglio rappresenti il mese più caldo.

Record su record:

Le temperature che normalmente dovrebbero manifestarsi alle isole Svalbard in questo periodo, non supero i 5-8 °. Le temperature registrate sabato scorso, quindi, si presentano di oltre 10-12° superiore alla media. Tuttavia questo non è l’unico record. Già da Gennaio, si assisteva a delle temperature completamente sopra le medie.

Il clima delle Svalbard nel 2100:

Recentemente, è stato pubblicato un rapporto davvero interessante: “Il clima delle Svalbard nel 2100“. Secondo il rapporto, il caldo record di questi giorni non è destinato ad essere un fenomeno secolare. Bensì, si parla di un vero e proprio aumento costante delle temperature dal 2070 al 2100. Queste, sarebbero condizionate dai livelli di emissioni di gas serra. Le trasformazioni sono piuttosto visibili. Dal 1971 al 2017 sono stati osservati, infatti, tra i 3°C e i 5°C di riscaldamento. Ciò ha portato alla registrazione di temperature molto alte anche durante la stagione invernale.

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Processo a Salvini, oggi si vota: cosa succederà.

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– Processo a Salvini: Durante il governo giallo-verde Salvini, allora ministro dell’Interno, rifiutò di permettere lo sbarco di una nave spagnola con a bordo 160 migranti. Sarebbe oggi accusato di “sequestro di persona” e “rifiuto di atti di ufficio“.-

Cosa è successo ?

Durante il governo giallo-verde, la vicenda Open Arms condizionò molto i rapporti fra governo ed Ong. Tra l’1 e il 20 Agosto del 2019, la nave rimase nelle acque con a bordo 160 migranti. Lo sbarco fu negato sia dall’Italia che da Malta. La nave rimase in attesa per 19 giorni, proprio durante la crisi di governo. Essendo stato negato l’accesso sia in Italia che a Malta, la nave si avvicinò a Lampedusa. Entrando così nelle acque italiane. entrando nelle acque territoriali italiane. A quel punto, per far sbarcare i profughi fu necessario un «blitz» a bordo del pm di Agrigento Luigi Patronaggio — lo stesso che ora chiede di processare Salvini — con due medici che constatarono la insostenibile situazione sanitaria. A quel punto sequestrò la nave, determinando di fatto la necessità di far scendere a terra i migranti. Subito dopo Patronaggio annunciò di voler indagare se c’erano state omissioni da parte di «pubblici ufficiali» (senza specificare quali) nel negare lo sbarco ai naufraghi.

In precedenza:

Non è, però, la prima volta che il Senato chiama a processo Salvini. A Marzo sempre del 2019 Palazzo Madama negò l’autorizzazione a procedere per il “caso Diciotti dell’estate del 2018”. Il predente governo votò contro l’autorizzazione a procedere.  Passò la linea che la scelta di non far sbarcare oltre 170 migranti tratti in salvo dalla nave militare italiana per circa una settimana era stata una scelta politica governativa e, come tale, non sindacabile e non un abuso di un ministro per ottenere un personale vantaggio politico.

Il voto al Senato:

Al via dalle 9:30 il dibattito in aula. Entrando al Senato Salvini ha dichiarato di appoggiare la:«Sono sereno, i senatori votino come credono- il mio problema sarà spiegare ai miei figli che il padre non è un delinquente-. Per il processo a Salvini è intervenuto anche Matteo Renzi, di Italia Viva. << Il leader di Italia viva ha spiegato che voterà a favore dell’autorizzazione a procedere contro Salvini, sottolineando come al tempo fu l’intero governo a sbagliare: « Noi dobbiamo rispondere alla domanda non se Salvini ha commesso reati o no, o se fosse accompagnato da altri membri del governo. A questo risponde la magistratura >>.

La decisione:

il Senato deciderà se processare o meno Salvini. Al momento c’è l’incognita di Italia Viva, anche se Renzi ha dichiarato che si esprimerà contro. Al momento il cdx è compatto. La relazione Gasparri contro l’autorizzazione a procedere ha bisogno di 160 voti e il centrodestra è a 135. L’ex ministo è accusato di aver abusato dei suoi poteri e violato le convenzioni internazionali. Un primo voto sulla vicenda c’era già stato a Maggio. Il leader leghista fu salvato proprio da Italia Viva che decise di astenersi.

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Stato di emergenza prorogato: cosa cambia ?

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-Il governo ha deciso di prorogare lo stato di emergenza fino al 15 ottobre: Significa poteri straordinari che permettono alle istituzioni di intervenire rapidamente

L’approvazione è avvenuta ieri, 28 luglio 2020. Il presidente del consiglio Conte è intervenuto nella difesa della decisione presa dalla camera. << Lo stato di emergenza permetterà di emanare ordinanze e DPCM, in caso di risalita della curva dei contagi >>. Ciò consentirà al governo di poter intervenire con la massima efficacia attraverso le istituzioni.

Attenzione alle fake news !

Bisogna, però, prestare la dovuta attenzione alle notizie che girano in rete. Lo stato di emergenza non è paragonabile al lockdown. Ultimissime fake news,che circolano sul web, indurrebbero a credere che lo stato di emergenza equivalga ad un nuova quarantena. Ciò non è vero. Prorogare lo stato di emergenza vuol dire conservare i poteri eccezionali che il Governo ha avuto in questi mesi, cosa che legittima eventuali misure restrittive, zone rosse e limiti alla circolazione in caso di peggioramento della curva epidemiologica.

Nuovi lockdown si avrebbero solamente nel caso in cui:

  • Ci fosse l’aumento moderato della curva dei contagi;
  • Scoppiassero nuovi focolai che metterebbero a rischio la salute pubblica;
  • I contagi intasassero le modalità di lavoro negli ospedali;

Cosa cambia per gli studenti e l’organo scolastico ?

Lo stato di emergenza permetterà agli organi scolastici di adoperarsi per la riapertura. Per il 14 Settembre, infatti, le scuole potranno acquistare: banchi monoposto, gel disinfettante, eventuali distanziatori in plexiglas per il personale e mascherine. Restano da chiarire le modalità di svolgimento dei concorsi pubblici, sia per il personale docente che per le altre Pubbliche Amministrazioni.

Per l’opposizione il governo vorrebbe “rovinare l’economia”:

Secondo l’opposizione italiana, il governo vorrebbe “distruggere e rovinare l’economia italiana”. Per Salvini e Meloni si nasconderebbe una “manovra” di Conte per continuare ad emanare decreti e altri provvedimenti governativi scavalcando il Parlamento e danneggiando la nostra economia. La Meloni, ha definito il governo addirittura “liberticida”.

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Lo studio delle correnti oceaniche può aiutarci con i cambiamenti climatici

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-Grazie ad una ricerca è stato possibile mappare la circolazione oceanica durante l’ultima era glaciale: ci sono novità!-

Grazie alla mappatura delle correnti oceaniche, durante l’ultima era glaciale il carbonio è stato immagazzinato nell’oceano profondo. Questo grazie allo spostamento delle acque. I livelli di CO2 atmosferica si sono così abbassati.

Lo studio:

I ricercatori dell’Australian National University (ANU), si cono concentrati molto sull’ultima era glaciale. Lo studio è riportato su Nature Geoscience. Secondo l’autore principale della ricerca, Jimin Yu, era da anni che gli scienziati tentavano di ricostruire la circolazione delle correnti oceaniche del passato, necessaria per ottenere indizi importanti sui livelli di CO2 e su come si strutturano i cambiamenti climatici nel corso del tempo. Attraverso lo studio dei sedimenti marini, i ricercatori hanno ricostruito la quantità di ione carbonato (CO32-) presente nelle acque oceaniche profonde durante l’ultima era glaciale, così da tracciarne l’acidità. Il gruppo di ricerca ha poi creato una mappa dell’oceano Atlantico tra i 38.000 e i 28.000 anni fa: tale strumento, unico nel suo genere, rivela un nuovo modello di circolazione delle correnti oceaniche profonde durante l’ultima era glaciale che potrebbe rivelarsi fondamentale per le future proiezioni climatiche

Basse presenze di ioni carbonato, indicano acque ricche di carbonio. I dati analizzati ci mostrano come, durante l’ultima era glaciale, le condizioni fossero esattamente tali.  La massa d’acqua a basso contenuto di ioni carbonato si sia spostata verso nord, nell’Atlantico meridionale, a 3/4 km di profondità. “Questo basso contenuto di ioni carbonato – scrivono i ricercatori – riflette un’espansione diffusa delle acque profonde del Pacifico, ricche di carbonio, verso l’Atlantico meridionale, rivelando uno schema di circolazione glaciale nell’Atlantico profondo diverso da quello comunemente considerato”. Tale espansione nelle acque profonde del Pacifico, sviluppatasi tra i 38.000 e i 28.000 anni fa, portando ad alti tassi di sequestro del carbonio, “potrebbe aver contribuito in modo decisivo al declino del biossido di carbonio atmosferico avvenuto al tempo e aver aiutato così ad avviare il massimo glaciale”.

Fonte: https://www.rinnovabili.it/

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SCANDALO FONTANA (lega): “Nessuna donazione di camici”

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-Nessuna donazione di camici- sostiene la magistratura. Non è stata rinvenuta nessuna delibera secondo la quale la regione avrebbe accettato una donazione di 75.000 camici.

L’ultima “scoperta” relativa al caso Fontana è riportata da Filippo Bongiovanni. L’acquisizione di camici sanitari da Aria Spa, non è mai esistita.

L’indagine:

Stando alle recenti evoluzioni, il presidente della regione Lombardia è ufficialmente indagato per “Frode in pubbliche forniture”. Alla regione sarebbero stati venduti, da parte dell’azienda Dama Spa, 75.000 mila camici e 7.500 set sanitari. Tutto per l’ammontare di 513.000 euro. L’azienda Dama Spa, risulterebbe di proprietà del cognato Andrea Dini, di cui la stessa moglie di Fontana vanterebbe il 10%. Tutto sarebbe avvenuto durante le settimane di lockdown.

Il versamento:

Fontana ha dichiarato il 7 Giugno di non assere a conoscenza di nessun acquisto effettuato da parte della regione. Nonostante ciò,alcune affermazioni sembrerebbero viaggiare opposte. Secondo la prima affermazione, il governatore fu avvertito da Raffaele Cuttaneo (capo dell’emergenza) relativamente all’acquisto di camici dovunque fosse stato possibile. L’intervista è stata riportata dal Corriere.

La seconda, invece, risale al 20 Maggio: la Dama Spa — con una mail alla centrale acquisti della Regione Lombardia — comunicava che la vendita si sarebbe tramutata in una donazione. Ma il giorno precedente, il 19 maggio, Attilio Fontana aveva deciso di versare 250 mila euro alla Dama Spa, proprio per rifondere alla società gran parte del mancato guadagno: mancato guadagno di cui nessuno, pubblicamente, sapeva ancora alcunché.

Il conto svizzero:

Il bonifico che Fontana fece all’azienda partì da un conto svizzero dalla banca Ubs Ag. Su quel determinato conto, il governatore attuò nel 2015 lo scudo fiscale per ben 5,3 milioni di euro.Ilfondo era della madre di Fontana, Maria Giovanna Brunella, dentista, che era morta a 92 anni a giugno del 2015. I cosiddetti “trust” erano stati creati alle Bahamas nel 2005. Fontana era “soggetto delegato”in uno e “beneficiario economico” nell’altro.

In seguito, Fontana si rivolse all’Unione Fiduciaria per effettuare il bonifico che venne bloccato secondo la norma di “antiriciclaggio”. Il bonifico venne annullato l’11 giugno, da Fontana, dopo che il 9 giugno la Guardia di Finanza, attivata dalla Banca d’Italia.

Ad oggi, Fontana non cede dalla sua posizione.

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Chiazze su Titano: Un mistero risolto ?

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-Con le approfondite osservazioni della sonda Cassini, il mistero delle chiazze su Titano sembra aver trovato soluzione-

Sono più di dieci anni, che i nostri scienziati provano a spiegare questa “anomalia”. Chiazze chiare intorno a Titano, uno dei satelliti di Saturno. La più grande luna di Saturno presenta aree molto chiare di una luminosità spiccante.

Cosa sono nello specifico ?

Secondo uno studio pubblicato su Nature, che si basa principalmente sulle osservazioni della luce riflettente ai tropici, afferma che si tratterebbe di laghi e mari di idrocarburi ormai prosciugati. I primi dati ottenuti, risalgono al periodo che va dal 2000 al 2008. Alcuni grandi radiotelescopi di Arecibo (Puerto Rico) e Green Bank (Virginia) avevano individuato una dozzina di regioni eccezionalmente chiare dal punto di vista dei segnali radio.

Flybly di Cassini e studio dei cicli:

Grazie alla sonda Cassini, gli scienziati ipotizzarono si trattasse di laghi. Il sistema con il quale questi sarebbero stati alimentati è molto simile a quello terrestre. Al posto dell’acqua, però, ci sarebbe stato metano. Gli studi portarono alla luce alcune divergenze: Nonostante il ciclo di precipitazione fosse molto simile alla Terra, la disposizione dei bacini era differente.

Uno degli autori della ricerca, Hofgartner , decise di aumentare la portata dei suoi studi. Lo fece incrociando i dati ottenuti da Cassini e quelli provenienti dai radiotelescopi.  «Abbiamo considerato ogni scenario possibile, ma l’unico capace di spiegare le caratteristiche che emergono dai dati comporta l’esistenza di terreni lisci, diversi da quelli circostanti, e ciò fa pensare a laghi asciutti o fondali marini», afferma lo scienziato.

Riscontro:

Mentre sulla Terra l’evaporazione dei mari “lascia” superfici salate, su Titano ciò non avviene. Appunto per la presenza di idrocarburi sulla sua superficie. Restano comunque aree molto interessanti per livelli di organicità. Questo può aiutarci non solo a capire le dinamiche degli altri corpi celesti, ma anche come può svilupparsi la vita.

CERN annuncia la scoperta di una nuova particella: Il “tetraquark”

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-LHcb ha recentemente annunciato, con la collaborazione del CERN, la scoperta di una nuova particella-

Lo studio deve essere rivisto e rivalutato. Al momento è valido ed è compreso nel lavoro di ben 800 scienziati.

Innanzitutto, cos’è una particella tetraquark ?

Tornando indietro nel tempo, in particolare nel 1964 quando gli scienziati scoprirono quelle particelle che ancora oggi chiamiamo ‘quark’. Per capire cos’è un tetraquark, esaminare questo periodo è molto importante, perché la fisica delle particelle fu “in rivoluzione”. Negli anni 60, infatti, due radioastronomi nel New Jersey avevano appena scoperto le prove più importanti di sempre per la teoria del Big Bang.

Oggi sappiamo che esistono diversi tipi di particelle quark, sei in totale. Queste particelle hanno anche rispettivi compagni di antimateria con carica opposta, che possono legarsi insieme secondo semplici regole basate su simmetrie. Una particella composta sia da un quark e un antiquark è chiamata “mesone”; mentre tre quark legati insieme formano i cosiddetti “barioni”. I noti protoni e neutroni che compongono il nucleo atomico sono esempi di barioni.

Combinazioni differenti portano al tetraquark:

Anche uno degli autori della ricerca, Gell-Mann, si rese conto che ciò non bastava. Potevano esistere anche differenti combinazioni. Per esempio si è giunti alla conclusione che due quark e due antiquark possono formare un tetraquark, oppure quattro quark e un antiquark un pentaquark. Infatti le teorie di combinzione vennero confermate in vari esperimenti condotti nel 2003, nel laboratorio Kek in Giappone. Tutti i tetraquark e pentaquark che sono stati scoperti finora contengono due quark di fascino, che sono relativamente pesanti, e due o tre quark leggeri – su, giù o strano. Questa particolare configurazione è davvero la più semplice da scoprire negli esperimenti.

Il tetraquark X (6900) ha qualcosa di speciale:

Tuttavia, l’ultimo tetraquark scoperto dall’LHcb al CERN ha qualcosa di speciale. Si tratta di un tetraquark il nuovo tetraquark è stato osservato attraverso il suo decadimento in coppie di particelle ben note chiamate mesoni J / psi. Ciò che lo rende speciale è che il composto pesante è formato dall’unione degli stessi quark. Questo, oltre ad aiutarci a comprendere la natura sui legami tra le particelle di quark, ci apre una finestra al mondo del microcosmo.

Scorpioni marini nel paleozoico: anche più grandi dell’uomo

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-In Australia, 500 milioni di anni fa circa, c’erano scorpioni marini di dimensioni esorbitanti-

Se oggi ci impressioniamo per “un ragno gigante” o per “insettacci”, 500 milioni di anni fa saremmo morti d’infarto. Nelle acque dell’Australia, gli scorpioni di mare (euripteridi) ci forniscono una testimonianza importante riguardo l’evoluzione durante il Paleozoico.

LO STUDIO:

Gli autori hanno riportato lo studio su “The Conversation“.(https://theconversation.com/giant-sea-scorpions-were-the-underwater-titans-of-prehistoric-australia-141290). I primi fossili che ne tracciano la comparsa e l’estinzione sono stati rinvenuti intorno al 1800. In particolare durante il Paleozico, però, le forme di vita avevano dimensioni “estreme”. Da insetti molto piccoli ad enormi, per esempio. Tra 541 e 252 milioni di anni fa, nuotare negli. oceani dell’Australia sarebbe stato uno spettacolo.

Fossile di euripteo (scorpione marino) . Fonte immagine: The Conversation

DIVORATORI DEI MARI: IL RUOLO ECOLOGICO

Questa specie di scorpioni include alcuni dei più grandi predatori marini ritrovati nei fossili. Lo Jaekelopterus rhenaniae, in particolare, fu probabilmente lungo 2,5 metri.

Le più grandi specie di scorpioni paragonate all’uomo.

La loro scoperta è tanto affascinante quanto inquietante. Gli scorpioni marini erano agili nuotatori. Usavano i loro grandi arti anteriori, armati di artigli, per afferrare la loro preda, che avrebbero poi schiacciato tra le strutture simili a denti sulle loro gambe (chiamate spine gnatobasiche). Il loro “menu” tipico, ci è ancora parzialmente sconosciuto. Gli scienziati, però, sono convinti si cibassero di pesci molto grandi e se ci fossimo trovati anche noi, probabilmente saremmo stati un “piatto tipico”.

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PACCHETTO DA 55 MILIARDI NEL DL RILANCIO

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-Dal superbonus del 110% al fondo perduto per partite IVA, il governo giallorosso approva il Decreto Rilancio.

Alla camera è stato dato il “Via libera” per il Dl Rilancio. La fiducia è stata votata con:

  • 466 presenti;
  • 465 votanti;
  • 1 astenuto;
  • Maggioranza: 233;
  • Favorevoli: 278;
  • Contrari: 187;

Fonte: Senato

Il “decreto Rilancio” ( decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19) è una maxi-manovra da 55 miliardi di euro nel cui menù originario comparivano interventi come i contributi a fondo perduto per le aziende, lo stop ai pagamenti dell’Irap, il Reddito di emergenza, l’innalzamento da 600 euro a 1.200 euro del bonus baby sitter.

Però, il passaggio alla camera ha introdotto delle novità: l’allargamento alle seconde case del superbonus al 110%, gli incentivi per l’acquisto di auto Euro 6, l’aumento dei fondi destinati alle scuole paritarie, lo slittamento di un mese dei congedi per i genitori, l’anticipo della cig prevista per l’autunno.

Prima della votazione finale, sono state accolte anche alcune proposte dei partiti di opposizione. La Lega chiedeva che il governo si impegnasse ad estendere la mini flat tax per il 2020 e per il 2021 a chi fattura tra i 65mila e i 100mila euro. Fratelli d’Italia, invece, impegnava ad aiutare cinema, teatri e opere di cultura.

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INSULTI OMOFOBI A VARESE

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Durante un intervento chirurgico, il medico avrebbe detto: “Guardate se devo operare questo frocio di merda…-

N.B: L’episodio risale al 25 Marzo. Viene reso da poco pubblico.

Il paziente in questione era sedato. Durante l’intervento chirurgico, il medico avrebbe pronunciato le seguenti parole: “Guardate se devo operare questo frocio di merda“. Per questo motivo, il primario è stato in seguito sospeso.

A raccontare l’accaduto è il Tg3. Durante l’operazione infatti il medico avrebbe esclamato: “Guardate se durante questo periodo di emergenza debba perdere tempo ad operare sti froci”. Un collega lì presente, molto infastidito, avrebbe affermato: “Io sono frocio, lei ha qualche problema ?”. Il primario successivamente, gli avrebbe chiesto di allontanarsi. Il collega definisce il comportamento del medico “offensivo e non professionale”. Come non dargli torto.

L’ordine dei Medici di varese, ha successivamente steso un procedimento disciplinare. Al momento non pervengono risponde nè dall’ospedale, nè dal medico.

Giovanni Boschini, presidente Arcigay Varese, ha ringraziato chi ha presentato l’esposto: “Al paziente coinvolto va tutta la nostra solidarietà. Oltre alle sanzioni sarebbe utile anche avviare un percorso formativo e per questo ci rendiamo disponibili a collaborare con l’azienda ospedaliera per percorsi di educazione alle diversità, affinché a nessun altro paziente possa capitare nuovamente una disavventura simile”.

Mircroplastiche nel Cryptopygus antarcticus: Antartide

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-Scoperte recentemente microplastiche in animaletti che vivono in Antartide-

La ricerca proviene dall’University College di Dublino. In collaborazione con l’istituto universitario di Siena.  King George Island, a ben 120 km dalla punta Nord dell’Antartide rappresenta una vera e propria “lastra di ghiaccio”. Qui è stato trovato addirittura del polistirolo. In particolare all’interno del comune collembolo Cryptopygus antarcticus”. 

Tancredi Caruso, professore alla School of Biology and Environmental Science dell’University College Dublin, ha così esordito: “se le microplastiche riescono a entrare nella rete alimentare qui, possono farlo in ogni luogo del pianeta”.

Con un completamente italiano, il ricercatore ha guidato l’analisi della rete alimentare del suolo di King George Island, concludendo che le microplastiche stanno diventando parte integrante di quelle comunità di organismi viventi nel terreno. Quindi, ne condiziona la vita.

STUDIO DELL’UNIVERSITA’ DI SIENA:

Lo studio, così si va a concentrale sul Cryptopygus antarcticus (simile al collembo). Anche con Elisa Bergami e ilaria Corsi, si giunge alla conclusione che è un animaletto fondamentale nella rete alimentare del suolo antartico. Quindi, ovviamente, la comparsa di plastica anche in questa zona non fa che inquinare. Compromettendo la catena alimentare.

ANIMALI CRESCIUTI SU SCHIUMA DI POLIESTERE:

I dati raccolti hanno portato alla luce un evento scandaloso. Alcuni animali, sono cresciuti sulla schiuma del poliestere. Questo, con il passare del tempo, ha portato la formazione di colonie. Nonostante la notizia drammatica, non tutto è da vedere con occhi negativi. Gli scienziati, hanno anche dimostrato la capacità del Cryptopygus antarcticus di ingerire plastica.

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2019SU3: L’ASTEROIDE RISCHIA DI IMPATTARE CON NOI NEI PROSSIMI DECENNI

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Un asteroide da poco scoperto quale 2019SU3, rischia di impattare con il nostro pianeta nel 2084, più precisamente tra il 16 e il 21 del mese di settembre. Nel peggiore degli scenari, le probabilità di collisione stimate dagli scienziati sono di 1 su 147.

Le misurazioni dell’asteroide, sono ancora in atto, tuttavia: la situazione potrebbe cambiare drasticamente nell’arco dei prossimi 65 anni. 2019SU3 potrebbe infatti essere influenzato dalla forza gravitazionale dei pianeti del nostro Sistema Solare,  ed essere spinto a collidere con la Terra, oppure a prendere il largo. Al momento si ritiene che transiterà a una velocità superiore ai 380mila chilometri orari a poco più di 100mila chilometri di distanza dal nostro pianeta; tenendo presente che la Luna dista in media 384mila chilometri dalla Terra, si tratta davvero di un’inezia in termini puramente astronomici.

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha inserito 2019SU3 nella “Risk List” degli asteroidi che potrebbero collidere con la superficie terrestre, e al momento occupa il quarto posto nella classifica dei rischi. Fortunatamente non si tratta di un colosso in grado di innescare fenomeni di estinzione di massa, come il famigerato “chixulub” di oltre 10 chilometri di diametro che 66 milioni di anni fa spazzò via dinosauri non aviani e altri gruppi di animali. Il diametro stimato del sasso spaziale è infatti di “soli” 14 metri, dunque è poco più grande di un autobus. Ciò significa che impattando con l’atmosfera terrestre potrebbe esplodere generando frammenti più piccoli, benché molto dipenda dalla composizione (un asteroide ferroso è decisamente più resistente di uno roccioso).

I frammenti di questo asteroide, qualora non riuscissero a sgretolarsi, potrebbero comportare danni sul nostro pianeta quasi catastrofici. Importantissimo, sarà dunque tenere particolarmente d’occhio la situazione, osservandone e studiandone le future evoluzioni.

MARTE: NUOVI INDIZI DI VITA FOSSILE

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-Sono state rinvenute nuove tracce fossili si vita su Marte-

Un fossile è una “traccia organica” che rimane di un organismo. Il suo studio è importante per due ragioni: ci aiuta a capire l’evoluzione degli esseri viventi e a ricostruirne il passato.

Fonte immagine: NASA, focus.
Si trovano nei depositi fluvio-lacustri di Vera Rubin Ridge, il cui ambiente deposizionale è stato precedentemente riconosciuto come abitabile. 
La morfologia, le dimensioni e la topologia delle strutture sono ancora sconosciute e la loro biogenicità rimane non testata.

Nel caso di vita extraterrestre, i fossili sono altrettanto importanti. In foto vengono mostrati dei “bastoncini” dalle dimensioni millimetriche. Potrebbe trattarsi di resti fossili di vita su Marte, affermano 4 scienziati di cui 2 italiani. Se fosse vero, si tratterebbe di qualcosa di rivoluzionario. la ricerca è stata pubblicata anche su Geosciences (https://www.mdpi.com/2076-3263/10/2/39).

Le foto sono state scattate da Curiosity, il rover più famoso della Nasa atterrato su Marte. Lo studio si è cimentato sulle rocce di natura fluviale, le quali, possono contenere microrganismi adatti alla vita. In questo caso ci riferiamo ad organismi anaerobi. Si trovano nella regione marziana chiamata Vera Rubin Ridge, all’interno del cratere Gale, dove si trova il rover. Secondo la maggior parte degli scienziati, fino a circa 3 miliardi di anni fa, tutta l’area del cratere era immersa nell’acqua, formando un grande lago, all’interno del quale potrebbe essersi sviluppata la vita.

IMMAGINI E DIVERGENZE SCIENTIFICHE

Tra le immagini di Curiosity, i ricercatori – Andrea Baucon e Roberto Cabella dell’Università di Genova, Carlos Neto de Carvalho dell’Università di Lisbona e Fabrizio Felletti dell’Università di Milano- hanno selezionato quelle più interessanti. Potrebbe trattarsi di icnofossili, ovvero impronte lasciate da essere viventi nel suolo.

N.B. Essendoci stato un lago, alcuni scienziati ritengono si tratti di cristalli formati in seguito alla sua evaporazione.

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LA LEGA FA SALTARE GLI AUMENTI AI VIGILI DEL FUOCO

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-Le promesse della lega ai vigili del fuoco non sono state portate a termine-

Vittoria Baldino, del MoVimento 5 Stelle racconta ciò che è accaduto: «Avevamo promesso che il loro stipendio fosse equiparato a quello delle altre forze dell’ordine. Ci sembrava, e ci sembra ancora, che sia dovuto a questo grande Corpo che rende ogni giorno un servizio fondamentale alla nostra nazione. L’ultimo passaggio obbligatorio affinché ciò diventasse realtà (sono stati già stanziati 165 mln in legge di Bilancio) era la revisione delle tabelle degli stipendi. Quindi abbiamo presentato in Commissione Bilancio un emendamento proprio finalizzato ad armonizzare gli stipendi dei Vigili del fuoco. Ebbene, incredibilmente la Lega si è opposta prima nella persona del presidente della commissione Bilancio Borghi che per ben due volte ha dichiarato l’emendamento inammissibile, poi del capogruppo Garavaglia che, quando tutti i capigruppo erano a favore della ammissione (per la quale era necessaria l’unanimità dei capigruppo) ha RITIRATO LA SUA FIRMA, impedendo di fatto che fosse messo al voto e che fosse quindi approvato».

Successivamente il segretario degli Interni, carlo Sibilia, sempre del MoVimento 5 Stelle ha tuonato: «Tutti eravamo trasversalmente d’accordo per assegnare finalmente le risorse già previste in Finanziaria per l’adeguamento stipendiale del Corpo ma i deputati della Lega hanno ritirato la firma, determinando la bocciatura dell’emendamento che prevedeva già a luglio l’incremento degli stipendi dei Vigili del Fuoco. Una gravissima responsabilità che non trova ragioni se non quella di remare contro gli interessi del nostro corpo dedito alle emergenze: tutti siamo poi bravi a riempirci la bocca sul loro eroismo sulla loro competenza e professionalità, salvo poi scappare dalle responsabilità nel momento della decisione».

CORONAVIRUS: BOLLETTINO 6 LUGLIO

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-Analisi dei dati inerenti al contagio da Covid-19 di oggi lunedì 6 Luglio 2020-

All’insegna delle ultime ore, i casi di Coronavirus sono leggermente aumentati. Le vittime sono 8 e i nuovi casi 208, su oltre 20.000 tamponi effettuati.

NEL DETTAGLIO:

  • +1 ricovero con sintomi (946)
  • -2 terapia intensiva (72)
  • +68 in isolamento domiciliare (13.691)
  • +67 positivi : 17:30 6 luglio (14.709)
  • +133 dimessi/guariti (192.241)
  • +8 decessi (34.869)
  • +208 casi totali (241.819)

Fonte: Ministero della Salute;

Visualizza i dati con le cartine nel dettaglio al seguente link: https://lab.gedidigital.it/gedi-visual/2020/coronavirus-i-contagi-in-italia/

CAMPANIA:

Nelle ultime 24 ore si registrano 27 Nuovi casi di covid-19 su 775 tamponi. Lo comunica l’unità di crisi della regione campania nel bollettino diramato alle 17. Il totale dei positivi sale così a 4.746 Su 293.368.

EMILIA ROMAGNA:

Altri 38 casi di covid in Emilia-romagna, di cui cinque con sintomi. Questi ultimi casi, due a bologna e tre a modena, sono per la maggior parte riconducibili “a focolai esistenti o a casi già noti”, come informa la regione nel bollettino quotidiano. La buona notizia è che non si registra nessun decesso.

CALABRIA:

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 97.671 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.183 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 96.488.

SARDEGNA:

Sono 1.371 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi si registra una nuova positività nella Città metropolitana di Cagliari e il decesso di un paziente della provincia di Sassari. Salgono, quindi, a 134 le vittime.

LAZIO:

Sono 870 gli attuali casi positivi Covid-19 nella Regione Lazio.. Di cui 658 sono in isolamento domiciliare, 200 sono ricoverati non in terapia intensiva, 12 sono ricoverati in terapia intensiva. Sono 842 i pazienti deceduti e 6.493 le persone guarite. Lo evidenzia il bollettino dell’Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio. ‘A Roma città sono 14 casi, pronta ordinanza per test e tamponi in aeroporto su voli da Dacca.

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ESISTONO GLI UNIVERSI PARALLELI ?

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-Sono rinvenute alcune prove che attesterebbero anomalie nella mappa di radiazioni cosmiche di fondo-

Esistono gli Universi Paralleli ? Questa è una delle domande più difficili a cui dare risposta. Questo per l’assenza di informazioni. Nonostante ciò, quando qualcosa nello spazio non torna gli scienziati non vanno direttamente alla ricerca di soluzioni, ma di errori. Capire gli”errori” che avvengono nello spazio, aiuta gli scienziati a formulare sempre più teorie e, a creare soluzioni valide da approcciare nella descrizione del fenomeno cosmico avvenuto.

È quel che è accaduto a Ranga-Ram Chary del California Institute of Technology (Caltech), che chiama in causa, in un lavoro sottomesso allAstrophysical Journal, la possibile esistenza di un universo parallelo per spiegare delle anomalie ravvisate nell’analisi della radiazione cosmica di fondo. Una spiegazione alternativa che ha bisogno però di conferme, per ora esigue.

Cos’è la radiazione cosmica di fondo ?

La radiazione cosmica di fondo (CMBR) è in cosmologia un tipo di radiazione elettromagnetica che permea l’Universo, cioè “attraversa”. Tra una Stella ed un’altra non c’è solo del “buio” e del “nero”, ma ci sono anche delle radiazioni estranee dalle Stelle che possono essere tracciate grazie ad uno spettroscopio. La radiazione di fondo è anche una delle principali prove che sostengono la teoria del Big Bang. Si tratta di un “relitto” dell’Universo primordiale.

IL FENOMENO:

Le prove a sostegno di questa inflazione per Chary, scienziato del Caltech, sarebbero l’elevata luminosità in punti specifici della mappa del cosmo. La luce prodotta, è diversa dalla luce vera e proria. Perchè in questo caso la luce è generata dallo scontro di protoni ed elettroni che si mettono insieme per creare l’idrogeno. L’eccesso, sostiene, sarebbe imputabile a un eccesso di materia avuto nel punto di contatto fra due universi.

 Nella mappa della Cmb sviluppata a partire dai dati del telescopio spaziale Planck, Chary ha notato uno strano bagliore che potrebbe essere dovuto alla perdita di materia da un Universo parallelo nel nostro. Un effetto dovuto alla collisione tra loro di diversi universi, assimilabili a tante bolle. Tutto questo nell’ipotesi ovviamente di un multiverso, prodotto come conseguenza dell’inflazione cosmica, ovvero l’espansione accelerata dell’universo poco dopo il Big Bang.

SICILIA: IL 70 % DELL’ISOLA RISCHIA LA DESERTIFICAZIONE

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-Secondo il CRN, il 70% dell’isola rischia la desertificazione. Oltre la metà dell’acqua immessa nella rete idrica viene sprecata in quanto lo stato delle tubature è pessimo-

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.) ha affermato che più di metà della Sicilia è a rischio. Anche il resoconto dei dati dall’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche non è promettente. In generale, il quadro generale è questo: mancano bacini idrici, ci sono sprechi e cade poca acqua. Il tempo di certo non aiuta. Nel mese di Maggio, la media delle precipitazioni è stata di 9,88 millimetri. Quasi 10 litri di acqua su metro quadro di superficie.

Oltre al problema dei bacini idrici, la siccità aggrava ancor di più la situazione. Rimanendo sui numeri di maggio, il deficit idrico nei bacini siciliani risulta essersi aggravato di oltre 16 milioni di metri cubi, passando da – 53,8 milioni di metri cubi a -69,9 rispetto al 2019. 

PERDITE E DISPERSIONE:

La perdita e gli sprechi di acqua non vanno certamente sottovalutati. I dati pubblicati dall’Ispra nel 2019, in riferimento al 2015 sono drastici. Il 50% dell’acqua potabile “si disperde” a causa di “corrosione, giunzioni difettose, deterioramento o rotture delle tubazioni”. Ciò significa fondamentalmente che la metà dei volumi immessi in rete non raggiunge gli utenti finali.

Per quanto possa essere drammatico questo dato, non è il peggiore. In Basilicata, ad esempio, gli sprechi e le perdite raggiungono il 56,2 %. Anche in Sardegna, c’è da preoccuparsi: La “dispersione” raggiunge il 55,6%.

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FOCOLAI IN VENETO: ZAIA SCARICA SU CONTE

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Luca Zaia, finito nel mirino dei social per i nuovi focolai in Veneto, scarica su Conte-

Già da qualche giorno in Veneto la diffusione del Covid-19 è nuovamente in aumento. In particolar modo, il focolaio nel vicentino scoppiato dopo il viaggio di lavoro in Serbia del manager che ha poi rifiutato le cure. Zaia, era particolarmente furioso per questo. Vedi qui: https://www.futurepaper.it/coronavirus-aumentano-nuovamente-i-casi-in-veneto/.

Zaia passa al contrattacco in un’intervista a La Stampa, in cui esordisce sottolineando come “oltre al virus c’è un vulnus legislativo. Chi scappa dalla quarantena o rifiuta il ricovero non paga più, o non abbastanza”. Quindi, secondo Zaia, è anche colpa del governo per quel che è successo.

Continua, dopo l’ultimo decreto chi scappa dalla quarantena non commette più un reato. Visto che non siamo tutti disciplinati come giapponesi e che aleggia sul Covid una certa aria complottista e negazionista, chiedo che il Governo si dia una mossa.

La regione però ha anche una propria autonomia:

  • Art. 123 della Costituzione italiana :

Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i princìpi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l’esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali.

APPROVAZIONE:

Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è richiesta l’apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.

Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi”.

SONDAGGI ELETTORALI PUGLIA : DATI CLAMOROSI E INCERTI

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-I sondaggi elettorali per la Puglia, prevedono una vittoria del centrodestra. Non tutti i sondaggi, però-

Nel mese si Settembre, si andrà alle urne in diverse regioni. Concentriamoci in particolare sulla Puglia. Nella regione, infatti, secondo alcuni sondaggi, il centrodestra sarebbe favorito. Vedendo Raffaele Fitto in vantaggio.

I primi sondaggi provengono dagli istituti Noto e Demopolis. Essi riguardano per lo più Campania e Puglia. mentre in Campania prospera una vittoria di De Luca (centrosinistra), in Puglia la situazione è differente. Il sondaggio dell’istituto di Noto vede Fitto di Fdi al 45 %, seguito da Emiliano al 38 % e poi il M5S con Antonella Laricchia (dato Noto non presente).

Alla domanda: Quale partito preferiresti ? I pugliesi rispondono:

Per il 20,1 % il PD andrebbe bene ed Emiliano sarebbe valido, per il 19,1 % il MoVimento 5 Stelle con Antonella Laricchia è l’alternativa alla vecchia politica. Lei, infatti, ha esplicitamente dichiarato che : “il MoVimento 5 Stelle andrà alla elezioni solo, al fianco dei cittadini”. Infine, si vedrebbe la lega con il 18,1 %.

Adesso vediamo i punti programmi elettorali:

N.B. i programmi elettorali di Fitto ed Emiliano al momento non pervengono

I punti principali che il MoVimento 5 Stelle regionale Puglia presenta sono:

  • L’edilizia residenziale : “L’edilizia residenziale pubblica è per noi da intendersi quale servizio abitativo temporaneo per soggetti in difficoltà che deve puntare sulla maggiore responsabilizzazione degli inquilini. In Puglia, il settore rappresenta una “neverending story” di utenza insoddisfatta e faticosa e a volte improduttiva e insufficiente tensione verso la legalità.
  • Gli appalti pubblici : molto importanti. Secondo l’Anac oltre il 74 % degli episodi di corruzione riguardano gli appalti pubblici. “Le azioni devono essere finalizzate a garantire la trasparenza delle procedure, la pubblicità degli atti, la massima diffusione dei dati, l’efficienza dell’organizzazione delle stazioni appaltanti, la qualificazione dei soggetti coinvolti nel ciclo dell’appalto nonché la qualità delle opere e dei lavori da realizzare nell’interesse della collettività. Garantire linee guida e facilitare la diffusione di dati e atti, per questo è molto utile la collaborazione con l’Osservatorio dei Contratti Pubblici. ” 
  • Urbanistica : “Il patrimonio territoriale è il bene comune costitutivo dell’identità collettiva regionale e il governo di esso deve necessariamente collocarsi tra le priorità politiche di sviluppo e di pianificazione a livello regionale. Occorre quindi porre fine alle speculazioni territoriali ed alla cementificazione selvaggia.”
  • Politiche sociali e disabilità : dettagli su https://www.puglia5stelle.it/puglia-2020-politiche-sociali-e-disabilita/.
  • Energia : La regione con la maggiore potenza installata è proprio la Puglia, con 2.523,3 MW, seguono Sicilia e Campania, rispettivamente con 1.892,5 MW e 1.443,2 MW. Alla fine del 2018 la Lombardia è la regione con il maggior numero di impianti installati. La Puglia si caratterizza, invece, per la maggior potenza installata (estensione degli impianti)Nel Mezzogiorno la prima regione con la più alta potenza installata di impianti FER è la Puglia (10,2% della potenza nazionale, seconda a livello nazionale). Al sud primeggia la Puglia (8,3%, terza regione italiana per produzione di energia da fonti rinnovabili).
  • Sanità
  • Trasparenza alla legalità
  • Agricoltura

Ovviamente, questa è solo una piccola integrazione. Per i punti completi del programma elettorale, potete trovarli su https://www.puglia5stelle.it/programma-m5s-puglia-2020/ .

N.B. Un sondaggio elettorale non è un vangelo. La stima è fatta in base ad un numero limitato di persone. Pertanto non rappresenta la relatà.

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50.000 DOCENTI IN PIU’ E CLASSI CON 15 ALUNNI

Articolo in Evidenza

-Alla camera è stato approvato il dl Rilancio che riguarda anche la scuola. Già da lunedì dovrebbe ottenere la fiducia : FINO A 50.000 DOCENTI IN PIU’-

Le classi di scuola elementare potranno essere composte anche da meno di 15 alunni. Una delle principali nozioni dell’emendamento approvato dalla V Commissione di Bilancio è proprio questo. Questo,però, è valido anche per i gradi superiori. La normativa prevede anche l’aumento temporaneo dei posti di lavoro. Infatti, in caso di rientro a Settembre, ci sarebbe un aumento sostanzioso sia dei docenti che del personale Ata. Nel caso in cui, però, i contagi aumentassero l’Italia cadrebbe in un nuovo lockdown. Impedendo così l’aumento degli insegnanti. Già in Venento i casi sono nuovamente in aumento : https://www.futurepaper.it/coronavirus-aumentano-nuovamente-i-casi-in-veneto/

“Se abbiamo bisogno di più spazi, nasce la necessità di ampliare l’organico; con gli attuali stanziamenti per la scuola possiamo assumere fino a 50.000 docenti in più – oltre alle regolari annuali immissioni in ruolo – tra docenti e personale ATA per il prossimo anno scolastico 2020/21, con contratto a tempo determinato”, così la Ministra Azzolina esordisce durante la sua conferenza stampa.

OLTRE I 50.000 DOCENTI IN PIU’ E PERSONALE ATA IL GOVERNO STANZIA FONDI PER LE MANUTENZIONI

Il Governo ha stanziato un miliardo in più per far si che le lezioni possano essere svolte in completa sicurezza. Quindi si potrà assumere personale a tempo determinato.

Il lavoro per la riapertura a Settembre, non finisce qui. Per molti alunni, la didattica a distanza è stata mediamente apprezzata. Anche se la DAD è stata vista come una soluzione temporanea, molti preferirebbero tornare a scuola “per un ritorno alla normalità”. L’idea è condivisa anche dai genitori degli alunni.

Il governo ha, inoltre, appena stanziato 855 milioni di euro per la manutenzione straordinaria. Per province e non.

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Tweet ufficiale della ministra dell’istruzione Lucia Azzolina. Pubblicato sulla sua pagina twitter appena 16 ore fa.

LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS: STORIA E DIVERGENZE

Articolo in Evidenza

-La legalizzazione della cannabis è un tema importante : porterebbe guadagni sostanziosi alle casse dello Stato-

La legalizzazione della cannabis è un tema di interessamento comune. Tutte le forze politiche hanno attraversato un dibattito. Oltre 1700, gli emendamenti portati alla camera.

Ma prima di tutto: Cos’è la cannabis ?

La cannabis è una pianta appartenente alla famiglia delle Cannabaceae (angiosperme) di altezza compresa tra 1,5 e 6 m. Ha origine in Asia Centrale ed era etichettata fra gli Hindu come “bhanga“. Successivamente si è diffusa nel resto del Mondo. Alcune risoluzioni scientifiche, però, ritengono fosse arrivata in America prima di Colombo in quanto furono trovati residui di cannabis nei resti del mummie in Perù (1500 Ca.).

In passato la coltivazione agricola della canapa era molto diffusa nelle zone medio-europee, per la sua facilità a crescere anche su terreni difficili da coltivare con altre specie di piante (terreni sabbiosi e zone paludose nelle pianure dei fiumi), e per la grande quantità di prodotti che se ne ricavavano: soprattutto fibre tessili, carta e corde dai fusti, olio dalla spremitura dei semi, e mangime e altri prodotti commestibili per il bestiame produttivo dalle foglie e dai semi. Durante i secoli del trionfo della vela e delle conquiste marittime europee la domanda di tele e cordami assicurò la straordinaria ricchezza dei comprensori la cui fertilità assicurava le canape di qualità migliori per l’armamento navale.

La cannabis proibita nel commercio :

Negli anni trenta la tecnologia eco-sostenibile della canapa appariva quindi in grado di fornire materie prime a numerosi settori dell’industria. D’altronde, in quegli anni il magnate dell’automobile Henry Ford costruì un prototipo di automobile (la cosiddetta Ford Hemp Body Car) in cui una parte della carrozzeria era realizzata in fibra di canapa rendendo così l’auto molto più leggera della media delle auto allora diffuse. Per motivi estremamente commerciali, quindi, la cannabis venne dichiarata illegale per la prima volta nel 1936 negli Stati Uniti con la  “Marijuana Tax Act“, a firma del presidente Franklin Delano Roosevelt .

Pian piano, ogni paese adottò la sua linea di pensiero. In Italia è legale solo a scopi terapeutici (per maggiori informazioni sulla storia della cannabis, consunta https://it.wikipedia.org/wiki/Cannabis .

Cannabis ligth: Consiglio Superiore della Sanità ha riaperto il dibattito sulle infiorescenze della canapa con Thc inferiore allo 0,6%.

  • La cannabis light è una branca della marijuana che si ottiene dalle infiorescenze ‘femminili’ della ‘canapa sativa’.
  • È composta da un basso contenuto di THC e da un’alta percentuale di CBD.
  • Non ha effetti stupefacenti. Il suo principio attivo, comune alla marijuana, è compreso tra 0,2-0,6 %. Valori troppo bassi per produrre effetti stupefacenti.
  • Può essere utilizzata per scopi terapeutici. Il CBD (cannabidiolo) ha effetti rilassanti e sedativi in una quantità compresa fra l’8 e il 15 %.

DIBATTITO POLITICO E SONDAGGI IPSOS:

Secondo alcuni sondaggi ipsos, il 73 % degli italiani sarebbe favorevole alla legalizzazione della cannabis. Attualmente sono state fatte alcune proposte di legge che riguardano la legalizzazione. Secondo alcune, i maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso personale. 15 grammi in casa e 5 grammi all’esterno. Divieto assoluto per i minorenni. Importanti saranno anche i cannabis Social Club: agli over 18 residenti in Italia sarà consentita la coltivazione in forma associata in enti senza fini di lucro (fino a 50 membri). La vendita sarà limitata.

l sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova, fra i responsabili dell’intergruppo parlamentare ‘cannabislegale’: «Il nostro obiettivo è proprio quello di legalizzare nel modo migliore possibile, valutando in modo pragmatico e non ideologico tutti gli aspetti della questione». Contro, Maurizio Gasparri (FI): «Gli invierò i testi di Paolo Borsellino e di Nicola Gratteri che spiegano perché si debba essere contrari alla legalizzazione della cannabis. Cantone dimostra incompetenza e irresponsabilità. Il tema comunque divide gli schieramenti politici: il progetto di legge è firmato da esponenti Pd, M5s, Sel, Misto ma anche Fi e Scelta Civica. Nessuno sostegno al momento dalla Lega.

La cannabis può costituire un forte incremento per le casse statali. Non presenta, in quantità prescritte, nessun pericolo alla vita e per questo insistiamo, affinché venga legalizzata.

LINK ESTERNI:

Maggiori informazioni sulle proprietà: https://www.lapresse.it/cronaca/composizione_effetti_e_regole_tutto_quello_che_c_e_da_sapere_sulla_cannabis_light-80389/news/2018-06-22/

Maggiori informaioni sulla politica e dibattito:

https://www.legalizziamo.it/legalizzazione-della-cannabis-punto/

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CORONAVIRUS: AUMENTANO NUOVAMENTE I CASI IN VENETO

Articolo in Evidenza

-Zaia esordisce: lunedì ordinanza più severa-

Anche se il governo riesce a mantenere ancora stabile il numero dei contagi, Zaia è molto preoccupato. “Sta accadendo quello che via avevo detto”,rammenta. Il Veneto è passato da un indice Rt pari a 0,43 ad 1,63. Secondo le statistiche i contagi sarebbero aumentati proprio all’insegna dell’ultima settimana. Sono stati 31, in leggero aumento rispetto alla settimana precedente. Per la prossima settimana, Zaia annuncia un’ordinanza con provvedimenti più severi. “Da lunedì non esiste che chi è positivo vada in giro”.

Se restiamo senza mascherina a fare gli assembramenti – ha tuonato Zaia in conferenza stampa – e pensiamo che i complottisti abbiano ragione, stiamo preparando la culla per il neonato. Perché quando tornerà il virus sarà forte e qui non ce ne sarà più per nessuno”. Se continuiamo di questo passo non domandatevi neanche più se il virus torna in ottobre, perché è già qui. Ora il caldo probabilmente ci dà una mano ma con le prime brezze autunnali…”.

Tra le nuove disposizioni, il governatore annuncia che il trattamento delle cure sarà obbligatorio.”Se fosse per me prevederei la carcerazione”.Non esiste che un positivo vada in giro. Penso che a livello nazionale sia necessario prendere in mano questo dossier. È fondamentale che ci sia un ricovero coatto, deve esserci un Tso, non possiamo stare li a discutere con chi non si vuole farsi curare. “Solo mille euro di multa per chi compie il reato di infettare gli altri ?”-Così andiamo allo schianto- autoreplica.

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ECCO IL BUCO NERO PIU’ VORACE DELL’UNIVERSO

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-Si parla del buco nero J2157, il quale, secondo le ultime elaborazioni assorbe in un giorni una quantità di materia equivalente alla massa solare-

Il buco nero J2157 ha una massa di 34 miliardi di volte il nostro Sole. Gli studi condotti rivelano dei dati sorprendenti! Oltre ad avere oltre 8000 volte la massa di Sagittarius A, fagocita anche una quantità di materia quasi pari alla massa del nostro Sole. Ricordo che Sagittarius A è uno dei buchi neri più importanti della Via Lattea, nella zona centrale. Per comprendere Sagittarius per raggiungere la portata di J2157 dovrebbe assorbire i 2/3 della nostra galassia (quantità stellare).

La portata di J2157 è eccessiva:

La portata di J2157 è davvero eccessiva. Secondo gli scienziati, infatti, supera di ben il 40 % la quantità massima di polveri, gas e sostanze che un buco nero possa riuscire ad assorbire. Grazie alVery Large Telescope dell’ESO in Cile si è permesso di stabilire la velocità con cui J2157 risucchia magnesio ionizzato, che produce una precisa firma spettrale. Si tratta, insomma, del più grande buco nero di cui si conosca la massa in un periodo così precoce della storia del cosmo.

Il buco nero in questione, d’altronde, si è sviluppato in una particolare zona primordiale dell’Universo. Gli astrofisici dell’Australian National University, autori dello studio, ne sono rimasti colpiti. Perché, ad oggi, come il buco nero possa essersi sviluppato quando l’Universo aveva appena 1,2 miliardi di anni resta un mistero.

NOZIONE DI BASE: Cos’è un buco nero ?

Un buco nero, in astrofisica,è un oggetto celeste che presenta un forte campo gravitazionale. Questo è così potente da non permettere alla luce di sfuggire. Durante il collasso di una Stella con una massa almeno 10 volte maggiore del nostro Sole, avviene un’implosione. Questa, permette alla stella di neutroni di “sprofondare” creando così un’incurvatura dello spazio-tempo. La concentrazione di materia provocata dall’incurvatura è detta Singolarità mentre il punto di orizzonte è detto orizzonte degli eventi. La Singolarità non risponde alle leggi della meccanica e, il secondo, costituisce il punto oltre il quale la fisica che conosciamo non può arrivare.

Immagine della Via Lattea: in cui si trova Sagittarius A, 8000 volte inferiore a J2157.

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IL PIANETA PIU’ CALDO DI UNA STELLA

Articolo in Evidenza

-Il pianeta è un inferno: addirittura più caldo di una Stella-

reporter news.

Fonte: https://www.astrospace.it

KELT-9 b è un esopianeta scoperto nel 2017 ed è uno dei più strani e più caldi mai scoperti. Grazie a delle nuove osservazioni del telescopio spaziale Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA, abbiamo ricavato maggiori informazioni sul corpo celeste in questione.L’esopianeta si trova a 670 anni luce da noi, nella costellazione del Cigno. Una delle sue particolarità più grandi è la sua orbita, praticamente polare.

KELT-9 b è un gigante gassoso grande 1.8 volte Giove e ha 2.9 volte la sua massa. La sua rotazione è inoltre bloccata con quella della sua stella, il che vuol dire che le mostra sempre la stessa faccia. Esattamente come la nostra Luna fa con la Terra. Al contrario della Luna, KELT-9 b impiega però solo 36 ore a compiere un’orbita attorno alla sua stella.

Grazie a questi parametri della sua orbita, l’esopianeta riceve 44000 volte più energia dalla sua stella rispetto alla Terra. Ciò porta la temperatura superficiale a superare i 4300 C°. Un valore più alto di quello di alcune stelle. Per confronto, la temperatura superficiale del nostro sole è di circa 6000 C°. Non è finita qui però, perchè anche la stella di KELT-9 b è una molto strana.

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La Stella ha circa il doppio della dimensione del Sole ed è il 56% più calda. La sua rotazione è però 38 volte più veloce di quella del Sole, il che vuol dire che completa una rotazione attorno al proprio asse in sole 16 ore. Questa rotazione così veloce comporta per la Stella una compressione delle sue dimensioni. Essa è appiattita ai poli e più larga all’equatore. Una conseguenza di questo è che la temperatura ai poli è più alta di circa 800 C° rispetto a quella dell’equatore.

IL MISTERO DELLA SUPERGIGANTE SCOMPARSA

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Si tratta di una supergigante che si trova nella galassia nana di Kinman nella costellazione dell’Acquario. La stella è probabilmente stata inghiottita da un buco nero

È un grosso punto interrogativo, per gli astronomi: quella stella che non c’è più. Eppure era una gigante, brillantissima, ma la sua luce a un certo punto ha smesso di brillare. E ora ci si chiede perché ? Le cause sono due: Potrebbe aver perso il suo “vigore” e nascondersi nelle nubi interstellari. Oppure, potrebbe aver dato origine ad un buco nero. Nel secondo caso, si tratterebbe di un fenomeno molto raro mai osservato prima. Sarebbe collassata in un buco nero senza generare nessuna super/ipernova.

Nonostante le grosse distanze che ci separano, gli scienziati sono in grado di analizzarne la luminosità. La stella in questione si trova a 75 milioni di anni luce ed è 2,5 milioni di volte più luminosa del sole. La luminosità, o meglio, il magnitudo è un indice adoperato dagli esperti per indicare la luminosità di una Stella. Varia, in base alla distanza. Perciò lo si distingue in “apparente” e “reale”. Il Sole ha magnitudo reale di 1. Immaginate 2,5 milioni di volte in più, cosa possono rendere!

La Stella è stata osservata dal 2001 al 2011. Nel 2019, è scomparsa. L’hanno puntata utilizzando lo strumento Espresso, usando contemporaneamente quattro telescopi da otto metri di diametro del Very large telescope allo European southern observatory, in Cile. Niente, svanita completamente. Il mistero sta coinvolgendo sempre più scienziati. saremmo di fronte a un evento mai osservato prima: una stella collassata direttamente in un buco nero senza produrre una supernova: “Potremmo aver rilevato il momento in cui una delle stelle più massicce dell’Universo locale si addentra dolcemente nella notte” è la sintesi di Jose Groh, anch’egli del Trinity College di Dublino e seconda firma della ricerca.
 
Per fare luce su questo misteroserviranno strumenti più potenti. Come l’Extremely large telescope in costruzione proprio in Cile. Grazie a questo, che diventerà il telescopio più potente del mondo, si potranno “risolvere”, cioè osservare singolarmente, anche stelle di galassie così lontane. E, magari, questo aiuterà anche a comprendere dinamiche sugli sviluppi di buchi neri ad oggi sconosciute.

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Rappresentazione artistica di un wormhole tra le stelle (molto simile ad un buco nero).

BONUS VACANZE PER CHI HA UN REDDITO NON SUPERIORE A 40.000 EURO

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Le famiglie che possono usufruire del bonus vacanze devono avere un reddito inferiore a 40.000 euro-

Parte ufficialmente il bonus vacanze, dal primo luglio e fino al 31 dicembre si potrà chiedere un’agevolazione per quanto riguarda i servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast. Il bonus è erogato attraverso IO, l’app per i servizi pubblici; si accede con Spid o carta d’identità digitale. Sarà generato un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’iniziativa. Da mezzanotte, afferma il ministro Dario Franceschini, « 72.295 nuclei familiari l’hanno chiesto e ottenuto in pochi minuti». Ciò è avvenuto nel giro di 12 ore.

Quanto realmente si beneficia ?

Le famiglie con un Isee entro i 40mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro. Questo se il nucleo è di almeno 3 persone; 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’80% del bonus si traduce in uno sconto immediato, il resto viene detratto con la dichiarazione dei redditi.

Come riscuotere il bonus:

La struttura ricettiva dovrà verificare la validità del bonus inserendo il codice univoco, il codice fiscale del cliente e l’importo del corrispettivo dovuto in una procedura web dedicata, disponibile nell’area riservata del sito internet dell’agenzia delle Entrate, accessibile con le ordinarie modalità di accesso ai servizi telematici dell’agenzia (Spid, Cie, credenziali Entratel/Fisconline). In caso di esito positivo del riscontro, il fornitore può confermare a sistema l’applicazione dello sconto. Il fornitore recupera lo sconto fatto sotto forma di credito d’imposta che potrà essere utilizzato in compensazione nel modello F24 senza limiti di importo oppure potrà essere ceduto a terzi, anche diversi dai propri fornitori, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari. La cessione dovrà essere comunicata alle Entrate attraverso una procedura web dedicata.

Il bonus vacanze è ideato unicamente per fronteggiare i problemi economici che molte persone hanno dovuto fronteggiare. Ciò permetterà alle famiglie più colpite, di godersi una bella vacanza.

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I PAESI DELL’UE RIAPRONO LE FRONTIERE: ITALIA NO

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I paesi dell’Unione Europea hanno riaperto le proprie frontiere a 15 paesi, ma l’Italia invece no

L’Italia preferisce avere prudenza ed evitare che nuovi focolai continuino a scoppiare.
I paesi che l’Europa ha inserito nella lista verde sono Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia e Uruguay e infine  Cina.

Nonostante l’Italia questa mattina sembrasse favorevole alla riapertura, ha infine deciso di adottare delle rigorose precauzioni. Ciò che adesso potrebbe urtare l’italia è che i turisti non arrivino direttamente nel paese sfruttando le normali linee comunicative, ma attraverso la libera circolazione intra-Ue. Questo sfruttando, ovviamente, altri paesi dell’UE. Attraverso l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza,il governo evita l’apertura dei confini alle nazioni selezionate a livello europeo che da domani, primo luglio, potranno riattivare i collegamenti con l’Unione sospesi il 17 marzo causa Covid. N.B. Quanto affermato è valido per i paesi non UE.

L’talia, però, potrebbe non essere l’unico Paese a prendere tale decisione. La lista europea infatti non è vincolante, visto che le decisioni sui confini esterni sono di competenza nazionale. L’elenco mirava a raggiungere un coordinamento di massima tra partner dell’Unione, ovvero ad evitare l’apertura a paesi palesemente a rischio. Non è un caso, infatti, che siano rimasti fuori dalla lista UsaRussia Brasile.

Per quanto riguardaquesti stanno attraversando un momento di crisi senza precedenti: Crolla il Brasile, soprattutto per i morti, ma non il Perù ed il Cile, per cui la pandemia da covid-19 mantiene la sua pericolosità soprattutto in America Latina. E’ quanto emerge da una elaborazione statistica realizzata dall’ANSA sulla base di dati ufficiali di 34 paesi e territorio latinoamericani. Prima fra le nazioni della regione, il Brasile ha confermato 1.344.143 contagi (+30.476) e 57.622 morti, con un incremento odierno di 552 unità. Male gli Stati Uniti che, al momento, sono il paese più colpito sia per numero di contagiati che per numero di morti.

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INFERMIERE AGGREDITO AL PRONTO SOCCORSO DI CUORGNE’

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L’infermiere in questione è stato aggredito mentre era in servizio al pronto soccorso di Cuorgnè, in uno dei nuovi reparti della struttura dotati anche di videosorveglianza. Il colpevole è anche un pregiudicato

La vicenda si è svolta a Cuorgnè, in provincia di Torino. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il paziente si sarebbe recato in pronto soccorso nella notte tra sabato e domenica, per sintomi da Coronavirus. L’infermiere di turno, viste le norme di tutela emanate dal Ministero della Sanità, avrebbe chiesto alla sua compagna di attendere al di fuori della struttura. Questo in quanto non è permesso a terzi di entrare (per la motivazione espressa prima). A seguito di ciò l’infermiere dell’Asl sarebbe stato aggredito e malmenato dal suo ragazzo. La scena a dir poco inquietante è stata ripresa dalle videocamere di sorveglianza. Non è la prima volta che eventi del genere accadono nei reparti di sanità dell’Asl To4.  Un paio d’anni fa era scattata una vera e propria emergenza in alcuni ospedali (in particolare Ivrea) per le ripetute aggressioni, tanto che l’azienda sanitaria era corsa ai ripari con una serie di protocolli per tutelare medici e infermieri. In questo caso l’aggressore è stato messo in isolamento: rischia una denuncia per lesioni. L’infermiere ha riportato evidenti lesioni, essendo stato colpito al volto, si verificherà che non abbia nessuna frattura agli zigomi (Al momento purtroppo si sospetta di sì).

SCOPERTA UNA NUOVA MOLECOLA ORGANICA IN UNA NUBE INTERSTELLARE : PROPARGIL-IMMINA

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STUDIO: Inaf.

FONTE: Inaf, le scienze.

La molecola in questione è la  propargil-immina, ovvero una “specie chimica” coinvolta nella formazione degli amminoacidi. (I mattoni della vita). Un gruppo internazionale di chimici e fisici, fra cui Manuel  Rivilla dell’INAF, è responsabile della scoperta.

Grazie all’efficienza degli esperimenti condotti presso il CAS (Centre for Astrochemical Studies) dell’Istituto per la Fisica extraterrestre Max-Planck a Monaco e grazie anche all’istituto Nazionale di Astrofisica, la molecola è stata identificata. Nello specificò è stata identificata nella nube interstellare G+0.693-0.027. Gli scienziati hanno confermato che questa gioca un ruolo particolare nella formazione degli amminoacidi, quindi nella vita che conosciamo. << Quando una molecola ruota o vibra nel mezzo interstellare emette fotoni a delle frequenze molto precise e questo, confrontando i dati che ricaviamo con i grandi radiotelescopi, ci permette di sapere se una molecola è presente o meno nel mezzo interstellare, e in particolare nelle nubi molecolari che in futuro formeranno nuove stelle e sistemi planetari >>, spiega Víctor M. Rivilla, ricercatore dell’INAF di Firenze. ( Rivilla ha guidato le ricerche astronomiche che hanno confermato la presenza della molecola nella nube). Aggiunge, poi:  “Questa molecola era già lì, nei dati che avevamo ottenuto della nube molecolare  G+0.693-0.027, ma non potevamo sapere che fosse davvero lei perché ci mancava la sua spettroscopia, cioè informazioni precise sulle frequenze a cui emette fotoni. Appena l’abbiamo identificata, grazie alle misure di laboratorio, ci siamo resi conto che, in effetti, la propargil-immina era chiaramente lì: stava solo aspettando che qualcuno la riconoscesse”. Proprio come le impronte digitali, anche le molecole si possono riconoscere in maniera univoca. Grazie alla spettroscopia.

Le ricerche hanno confermato, inoltre, che la propargil-immina è un composto particolarmente instabile. Impossibile da isolare nelle condizioni odierne della nostra atmosfera, la molecola prospera a temperatura molto basse tipiche dello spazio interstellare. Luca Bizzocchi, primo autore dello studio e ricercatore dell’Istituto Max-Planck , sottolinea: «La peculiarità di questa specie chimica è proprio il legame imminico CH=NH, le cui caratteristiche di reattività lo rendono un importante elemento della catena chimica che porta dalle molecole più semplici e abbondanti nello spazio come formaldeide (H2CO) e ammoniaca (NH3), verso specie complesse come gli amminoacidi che sono i mattoni fondamentali della biologia terrestre».

Le immine, infatti, sono coinvoltenellasintesi di Strecker, un processo chimico usato per sintetizzare gli amminoacidi in laboratorio. Queste reazioni si pensa avvengano, in certe condizioni favorevoli, anche in alcuni ambienti extraterrestri, come i mantelli ghiacciati delle polveri interstellari o le superfici degli asteroidi, come  dimostra anche la scoperta della glicina.

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L’immagine di fondo della zona del centro della nostra galassia è stata presa dal telescopio spaziale della Nasa Spitzer, in particolare con la telecamera Irac (Infrared Array Camera) osservando un 8 micron.

MANDATO DI ARRESTO PER 36 CITTADINI AMERICANI DA PARTE DELL’IRAN: TRA QUESTI ANCHE IL PRESIDENTE TRUMP

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Proprio così, il mandato di arresto per 36 cittadini americani e Trump è stato emesso dall’Iran. L’accusa che ha portato alla stesura del mandato è la seguente: Aver ordinato e attuato l’omicidio del generale Quassem Soleimani durante un raid. Soleimani era il capo delle milizie al-Quds dei Guardiani della Rivoluzione, la forza d’élite dell’esercito della Repubblica islamica, amico degli ayatollah e molto amato anche dalle giovani nuove generazioni. Il fronte riguardava l’impennata dei prezzi del petrolio. I precedenti governatori d’America, in particolare Barack Obama, non avevano mai optato per l’uccisione del generale. Questo si presenta quindi come uno degli atti maggiori della casa Bianca.  Il Leader Supremo, l’ayatollah Ali Khamenei, ha promesso «una dura rappresaglia». (Proprio per evitare un conflitto, i precedenti governi non avevano mai compiuto un atto di questa portata).

Chi era Quassem Soleimani ?

Nato nel 1957 vicino alla storica città di Rabor, di origini contadine entrò giovanissimo nelle guardie Rivoluzionarie. Tra il concludersi degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, viene nominato comandante delle forze al Quds. Ebbe un compito molto importante: moderare i rapporti con l’Hezbollah, <<Il partito di dio>> ovvero la parte armata degli sciiti libanesi. Sostenne anche la Siria, in particolare aiutò il regime di Bashar Assad a fronteggiare le rivolte scoppiate nel 2011. Nei mesi precedenti alla sua morte, le forze d’élite di Soleimani avevano partecipato alla distruzione delle raffinerie saudite, ai blitz contro le petroliere in transito nello Stretto di Hormuz e all’assedio dell’ambasciata statunitense a Bagdad. Sopravvissuto ad incidenti aerei nel 2006 e a vari attentati nel 2012, perde la vita nel 2020 a causa dei missili lanciati dalle forze americane sotto ordine di Trump. Sbandiera il presidente su twitter: “Il suo regno di terrore è finito. Non lo abbiamo ucciso per un cambio di regime o per iniziare la guerra. Ma siamo pronti a qualunque risposta sia necessaria. Il futuro dell’Iran appartiene al popolo che vuole la pace, non ai terroristi”.

Ad annunciare il mandato di arresto, è stato il procuratore di Teheran, Alghasi Mehr, citato dall’agenzia iraniana Fars. Egli chiederà nei prossimi giorni all’Interpol di intervenire per l’arresto del capo della Casa Bianca. Questo, certamente, aumenterà le tensioni fra l’Iran e gli Stati Uniti d’America. Nonostante ciò, Il presidente Donald Trump non rischia l’arresto in quanto l’organo internazionale non può intervenire nei confronti delle azioni di un politico.

In qualunque modo, sicuramente le cose in Medio Oriente sono cambiate. Infatti i vertici hanno affermato di “aver cambiato gioco” e non stare più alle condizioni degli Stati Uniti.

BONUS BABY SITTER DAL VALORE MASSIMO DI 1.200 EURO: COME OTTENERLO

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Una notizia davvero interessante. La normativa è stata introdotta dal decreto Rilancio e chiarita dall’Inps. ATTENZIONE: Sarà valida solamente durante l’emergenza SarsCovid-19.

Il bonus baby sitter, può venire canonicamente chiamato anche “bonus nonni”. dato che secondo le stime dell’Istat i bambini di cui entrambi genitori lavorano, vengono lasciati ai nonni in oltre il 60 % dei casi. N.B. il bonus non è valido se il parente o altri vivono nella stessa abitazione.

Chi può usufruire del bonus :

  • Tutte le famiglie con figli di età minore a 12. Se il proprio figlio presenta disabilità, in questo caso il limite di età non sussiste.
  • Il beneficio ti spetta a condizione che nel proprio nucleo familiare non ci sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di cessazione o sospensione dell’attività lavorativa. (Ad esempio, Naspi, indennità di mobilità, etc.) 
  • Il bonus è incompatibile con il congedo parentale o con il bonus asilo nido.

Come funziona e come ottenerlo:

  • Il voucher iniziale del bonus è di 600 euro. La quota massima di euro 1200, però, è solo per chi non lo ha ottenuto già ottenuto il bonus “Cura Italia”.
  • Per poter ottenere il bonus baby sitter si deve aprire una posizione Inps con PIN o attraverso un intermediario come utilizzatore di prestazioni di lavoro occasionale. Anche chi esercita da Baby Sitter, come mansione lavorativa, si dovrà iscrivere. Per compilare la domanda si dovrà ovviamente essere in possesso delle proprie credenziali quali carta di identità, credenziale Spid ecc.
  • Se l’Inps darà risposta positiva, il genitore riceverà il voucher entro 15 giorni direttamente sul proprio Libretto di Famiglia. Maggiori info sul libretto famiglia al seguente link: (https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=51098&lang=IT ).

Durata e validità:

Le famiglie possono registrarsi al portale Inps fra il 5 marzo 2020 e il 31 luglio del 2020.
Ottenuto il bonus, il «genitore beneficiario», come si legge nella circolare dell’Inps, «dovrà procedere all’appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro e non oltre 15 giorni solari dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda» (ovvero, tramite sms, e-mail o Pec) . In parole povere, se il genitore non accede al proprio portafoglio elettronico e dispone il pagamento alla baby sitter entro quindici giorni dall’inoltranza della richiesta, il bonus è CANCELLATO.

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VITALIZI: LA DELIBERA ANNULLATA NELLA NOTTE “COME DEI LADRI”

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Durante la giornata del 25 Giugno la commissione Contenziosa di palazzo Madama ha annullato la delibera sul taglio dei vitalizi. In particolar modo, il trattamento di riduzione nei confronti degli ex parlamentari.

Ciò è avvenuto all’oscuro di tutti, riferiscono i leader politici; Nelle “tenebre” e nella notte, “come ladri”. << La casta si è ripresa il malloppo durante la notte >> esordisce il Movimento cinque Stelle. << Hanno di nuovo ferito un Paese che per anni ha sofferto per le negligenze della politica >> afferma il Leader del movimento Di Maio. Anche la Lega, contraria, raduna un incontro per il 4 Luglio. Per Zingaretti (PD) questa non è “La sua Italia”.

Vediamo nel dettaglio chi ha votato :

La commissione Contenziosa è stata composta da cinque membri. Simone Pillon e Alessandra Riccardi (Lega), la cui ultima ha abbandonato il M5S meno di una settimana prima della votazione, Giacomo caliendo (F.I.) e infine due tecnici nominati dalla presidente del senato Elisabetta Alberti Casellati. (Anche lei schierata con Forza Italia). Il risultato della votazione è stato di 3 a 2 per il ripristino del vitalizio. I membri nominati dalla Casellati insieme a Caliendo hanno votato sì mentre i due membri della lega si sono espressi contrari. Per poter rimandare la votazione, annullando temporaneamente la delibera, sarebbe bastato che uno dei membri in minoranza si fosse dimesso.

L’avvocato difensore degli ex parlamentari, Maurizio Paniz, ha esordito marcando l’efficienza nel condurre le “sue battaglie” e pretendendo adesso, il risarcimento degli arretrati.

La vicepresidenza del senato ha immediatamente fatto ricorso. Gli ex parlamentari, non si sono risparmiati nei confronti del governo: “Non è il Senato che decide“; Di Maio ha controbattuto: “Diano un buon esempio, sono solo attaccati ai soldi.

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Parlamento Italiano

METEO EPIFANIA: GELO DALLA SCANDINAVIA

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La tendenza meteo per il weekend vedrà un’insidia fredda colpire l’Italia portando un forte calo termico su un po’ tutte le regioni. Il gelo è in arrivo.

Temperature massime previste domenica
Fonte immagine: 3b meteo.

Nel weekend tra Sabato e Domenica, un veloce impulso freddo riuscirà a colpire la nostra regione, in particolare i settori adriatici e il Sud Italia. Ciò porterà un calo termico marcato con venti sostenuti a tratti forti, che sull’adriatico potrebbero raggiungere 80 km/h. Questo potrebbe causare delle mareggiate.
A riguardo delle precipitazioni a carattere nevoso, questo fronte gelido proveniente dalla Scandinavia NON PORTERA’ NEVE, in quanto ci “sfiorerà”, bensì date le basse temperature, qualche fenomeno nevoso sporadico potrebbe avvenire a quote collinari a partire da 400m. Intensi fenomeni nevosi, interesseranno Grecia e Turchia.

La ventilazione rimarrà sostenuta o forte anche nella giornata della befana(sempre sugli stessi settore). Da martedì, la situazione dovrebbe migliorare portando le temperature in media con il periodo.

FONTE IMMAGINE DI COPERTINA:  “WXCHARTS

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MALTEMPO: CONTINUA A SALIRE LA MAREA A VENEZIA, OLTRE 200 GLI INTERVENTI A ROMA.

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MALTEMPO: Continua a salire la marea a Venezia, toccando i 141 centimetri durante il mezzogiorno. Questo Secondo la rilevazione della stazione di Punta della Salute. A questo livello viene allagato dalle acque il 59% del centro storico lagunare.

In val Martello, alle 8.50, una valanga si è abbattuta su un centro abitato. In queste ore le precipitazioni di carattere nevoso, stanno particolarmente interessando intensamente tutta la provincia, anche a Bolzano.(262metri di altitudine). Sono attualmente 6.500 le utenze prive energia elettrica.  Per motivi sicurezza risultano chiuse 30 strade statali e provinciale, come tutte la strade secondarie del territorio montuoso. La statale della val Venosta è bloccata tra Laces e Coldrano per caduta sassi, tra Silando e Resia c’è obbligo di catene. La val Martello attualmente è isolata. Come riferisce Rai Suedtirol, che si è messa in contatto con il sindaco Georg Altstaetter, la valanga ha leggermente danneggiato alcune case. Sono in corso verifiche di eventuali dispersi. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Enorme masse di neve e di alberi sradicati si sono riversate a valle, invadendo – come una colata di lava – le strade del paese. Alcune case sono rimaste danneggiate. In alcuni punti la neve arriva al primo piano delle case.

Il maltempo continua a ruggire anche a Roma, come d’altronde nel resto di molte zone d’Italia.

Gli interventi nella Capitale, sono stati oltre 200. Durante la notte sono caduti molti alber.Gli allagamenti hanno particolarmente occupato i vigili del fuoco.

Adesso la perturbazione dovrebbe lentamente spostarsi verso il Sud Italia.

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RISCHIAMO UNA NUOVA ERA GLACIALE

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NUOVI STUDI GIUNGONO DA CHICAGO.

SCATTO IN ANTARTIDE.

RIASSUNTO:

UN TEAM DI SCIENZIATI HA CONDOTTO UNO STUDIO IL QUALE VEDE LA TERRA. CI POTREBBE ESSERE UNA NUOVA ERA GLACIALE, CHE PORTI ALLA FORMAZIONE DI UN COPERCHIO SULLA SUPERFICE. QUESTO FAVORIREBBE UN EFFETTO SERRA INVERSO CHE PORTI AD UN ABBASSAMENTO DELLA TEMPERATURA.

ARTICOLO COMPLETO

Un aumento del ghiaccio marino in Antartide, potrebbe pian piano, poco a poco innescare la prossima era glaciale. Questo è l’avvertimento lanciato da un gruppo di scienziati dell’Università di Chicago. -Rischiamo una nuova era glaciale-. Essi hanno condotto una serie di simulazioni al computer. Le loro conclusioni suggeriscono che qualora si dovesse accumulare del ghiaccio marino in Antartide, si formerebbe una sorta di “coperchio” sull’oceano. Ciò bloccherebbe lo scambio di anidride carbonica con l’atmosfera terrestre. Questo provocherebbe una sorta di forte effetto serra “inverso”. Il quale alla fine raffredderebbe la nostra casa, e farebbe entrare il nostro pianeta in una nuova era glaciale dopo l’ultima che si è verificata oltre due milioni di anni fa. Avvenuta durante l’era pleistocenica.

IN COSA CONSISTE:

Sono poco più di due anni, che gli scienziati americani stanno studiando i processi fisici e chimici che hanno portato alle ere glaciali durante il periodo passato. Hanno scoperto, che un ruolo importante lo giocherebbe lo scambio di gas tra l’oceano e l’atmosfera. Dalle simulazioni al computer, i ricercatori hanno scoperto che il ghiaccio marino in Antartide, non solo cambia la circolazione oceanica, ma agisce anche come un tappo. Questo blocca molto il rilascio di anidride carbonica nell’atmosfera. Meno CO2 nell’aria, più freddo il nostro pianeta diventa. “Quando la temperatura scende, viene rilasciata meno anidride carbonica nell’atmosfera, il che provoca un maggiore raffreddamento”. Lo conferma Alice Marzocchi, una delle ricercatrici presenti nel team americano, matrice dello studio.

Queste conclusioni affermano quanto detto: Rischiamo una nuova era glaciale. Ciò con le evidenze climatiche del passato. Sedimenti, barriere coralline e campioni di ghiaccio “antico”. La relativa “buona” notizia è che il trend sembrerebbe indicare che in Antartide, così come in Artico, si stia verificando un importante perdita di ghiaccio. Anziché il contrario.

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DRAGONFLY VOLA NEL 2026 SU TITANO

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DRAGONFLY VOLA NEL 2026 VERSO TITANO: Perchè questo è così importante per noi?

DRAGONFLY VOLA NEL 2026 SU TITANO:

L’agenzia spaziale NASA invierà un drone sulla superfice di Titano, la più grande tra le lune del gigante gassoso Saturno. È infatti il progetto Dragonfly il finalista del programma New Frontiers, con il quale l’agenzia spaziale americana finanzia missioni di esplorazione planetaria. Ciò fino a un tetto massimo di 850 milioni di dollari per i costi di realizzazione. Questi finanziamenti hanno già lanciato missioni del calibro di New Horizons, e Juno e ad esempio.

Dragonfly, un doppio quadricottero delle dimensioni di un rover marziano (3 metri per 3) ma molto più veloce, sarà lanciato nel 2026 e arriverà su Titano nel 2034. Volerà da punto a punto analizzando le nuvole di idrocarburi del satellite e i suoi laghi di etano e metano, coprendo decine di chilometri in meno di un’ora, e centinaia di chilometri nei suoi due anni di missione.

Titano è uno dei mondi più promettenti per chi cerca tracce di vita al di fuori del nostro Pianeta. Forse per questo motivo, Dragonfly ha battuto l’altro progetto finalista, Comet Astrobiology Exploration SAmple Return (CAESAR). Il quale puntava a raccogliere e riportare a Terra 80 grammi di materiale dal nucleo della cometa 67P (la stessa visitata dalla sonda Rosetta).


Sembrerà per davvero una specie di UFO il drone che nel prossimo decennio esplorerà Titano, la più grande delle lune di Saturno: si chiama Dragonflylibellula. Alimentato da una innovativa sorgente a radioisotopi, si sposterà anche su lunghe distanze per analizzare la superficie e l’atmosfera del satellite. È questa una delle due missioni selezionate dalla Nasa per l’esplorazione del Sistema Solare. A partire dalla metà degli anni venti, con il programma New Frontiers.

Questa, sarà una delle missioni più innovative di sempre. Ci aiuterà non solo a scoprire meglio le origini della nostra vita. Ci farà andare oltre l’osservazione del pianeta Marte. Per questo Dragonfly nel 2026 vola su Titano.

ATTERRAGGIO DI DRAGONFLY; ILLUSTRAZIONE NASA

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METEO HALLOWEEN E OGNI SANTI

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Importanti aggiornamenti in vista di HALLOWEEN, PONTE OGNISSANTI e primi di NOVEMBRE: ci aspetta infatti un’Offensiva Polare con il ritorno del maltempo e anche del freddo. Scopriamo subito cosa aspettarci tracciando una tendenza analizzando temperature e precipitazioni.

Dallo studio delle mappe a nostra disposizione possiamo vedere come la PROSSIMA SETTIMANA si aprirà all’insegna del tempo stabile e ancora caldo, con temperature diffusamente oltre le medie del periodo (punte oltre i 24 gradi al Centro Sud). Poi però le cose sono destinate a cambiare radicalmente, catapultandoci direttamente in una fase fredda e spesso instabile. In particolare proprio nel corso di giovedì 31 ottobre, in corrispondenza dunque della tradizionale ricorrenza di HALLOWEEN, l’Italia verrà investita da una possente irruzione di aria POLARE MARITTIMA.

Cosa dobbiamo aspettarci da questa sciabolata in arrivo dall’Artico?

L’aria fredda ed instabile in discesa dal Nord Europa darà vita ad un vortice ciclonico che dal mar Ligure scenderà rapidamente verso il mar Tirreno e quindi lo Ionio passando per le regioni meridionali. Ci aspettiamo quindi piogge diffuse e temporali in particolare sulle regioni centrali con grandinate a Firenze, Perugia e Roma. In tarda serata il maltempo raggiungerà anche il Sud. Più sole al Nord ma con temperature decisamente basse, specie al primo mattino con valori fin sotto i 10°C.Successivamente, tra il PONTE di OGNISSANTI e primi di novembre, continuerà ad affluire aria sempre più instabile e fredda che andrà ad alimentare la bassa pressione in spostamento verso Sud-Est: ciò darebbe il via ad una fase di maltempo a tratti molto intenso e pericoloso soprattutto sulle regioni meridionali con il rischio concreto di nubifragi ed eventi alluvionali. Da valutare poi tra il 2 e il 3 di novembre l’ingresso di una vasta perturbazione in discesa dall’Atlantico, pronta ad investire il nostro Paese a partire dai settori nord occidentali, su questo comunque avremo modo di tornarci nei prossimi giorni.

Uno sguardo anchealle temperature che, come detto, subiranno un generale e brusco calo, riportandosi su valori più consoni alla stagione autunnale. Come abbiamo visto potrebbe verosimilmente configurarsi un ritorno in grande stile all’Autunno, dopo una lunghissima parentesi caratterizzata dal caldo anomalo.

FONTE: IL METEO.IT

COLLEGIO 4: MANCA POCHISSIMO ALL’INIZIO DEL PROGRAMMA

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Mancano ormai soltanto pochissimi giorni al debutto de Il Collegio 4. Martedì 22 ottobre, infatti, partirà la nuovissima edizione del reality di Rai 2, e tutto è pronto per l’arrivo della prima puntata. Quest’anno, come sappiamo, a condurre il programma ci sarà niente che meno che Simona Ventura, pronta a mettersi in gioco con questa nuova ed entusiasmante sfida. Nel mentre il nuovo numero di Tv Sorrisi & Canzoni poco fa ha svelato il cast di concorrenti che prenderanno parte alla trasmissione. I protagonisti verranno catapultati in un collegio del 1982, e dovranno vivere con le principali usanze e le principali regole del tempo storico nel quale si trovano.

IL 70% DELLE NEVI PERENNI SI SCIOGLIERANNO NEGLI ULTIMI 30 ANNI.

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Una notizia tragica, ma purtroppo vera. Ad oggi la situazione non è presa sul serio come tale dovrebbe essere.

Il 70% delle nevi perenni si sono sciolte in questi ultimi trent’anni,è ormai allarme da molti anni.

Le catene montuose, quindi le Alpi, hanno subito un netto ridimensionamento in questi ultimi anni per via delle temperature sempre in continua crescita :

Dato ciò, oltre a tutte le ripercussioni che il riscaldamento globale avrà sul livello del mare, drastica è la seguente notizia: “I ghiacciai presenti in cima alle Alpi, i quali si trovano sotto i 3600/3500 metri di altitudine, sono destinati a SCOMPARIRE nel giro di soli 30 anni” Pochissimo, un dato davvero clamoroso.

Le unità politiche devono iniziare a prendere coscienza di quello che sta succedendo.

Soprattutto, maggiore coscienza e consapevolezza dobbiamo avercela noi stessi. Alzare la temperatura dei caloriferi, quindi mettersi una coperta in più, consumare meno carne, e sforzarsi di differenziare, sono alla BASE DI TUTTO.

Riflesso di un paesaggio innevato sul mare.

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UN MISTERIOSO FENOMENO AI CONFINI DEL SISTEMA SOLARE

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I veicoli spaziali Voyager 1 e 2 hanno, per la prima volta in assoluto, studiato l’area esterna del nostro “Solar Sistem”, nota come:la regione dell’Eliosfera.Le misurazioni hanno consentito agli scienziati di calcolare la pressione esercitata dallo spazio esterno su questa vasta zona, attraverso l’attività sul Sole. In pratica la nostra stella rilascia periodicamente esplosioni di particelle, note anche come espulsioni di massa coronale, che viaggiano nello spazio fino a raggiungere l’Eliosfera, dove si fondono in un unico ”fronte” ; in pratica si tratta di una gigantesca bolla magnetica. Appena una di queste onde ha raggiunto l’eliosfera nel 2012, ed è stata individuata da Voyager 2. L’onda ha causato la riduzione temporanea del numero di raggi cosmici galattici, ovvero le radiazioni provenienti dallo spazio profondo.

Quattro mesi dopo, gli scienziati hanno visto una riduzione analoga delle osservazioni del Voyager 1, proprio oltre il confine del Sistema Solare nello spazio interstellare. Conoscere la distanza tra i veicoli spaziali ha permesso loro di calcolare la pressione nell’eliosfera e la diversa mutazione dei raggi cosmici galattici nelle diverse zone in cui viaggiavano i veicoli spaziali. Se nell’area di Voyager 2 all’interno dell’eliosfera, la densità di raggi cosmici è diminuita in tutte le direzioni, Voyager 1, al di fuori del Sistema Solare, ha notato una diminuzione dei soli raggi cosmici galattici che viaggiavano perpendicolari al campo magnetico nella regione. Questa asimmetria suggerisce che qualcosa accade mentre l’onda attraversa il confine del Sistema Solare. “Il perché di questo cambiamento nei raggi cosmici tra la parte interna ed esterna dell’eliosfera rimane un mistero”, hannodichiarato gli studiosi. Tenendo presente che Voyager 2 si trovava nell’eliosfera e che la 1 era già fuori dal Sistema Solare, gli esperti collegano la differenza osservata a un tipo di fenomeno, ancora sconosciuto, che si produce nel momento in cui l’onda attraversa il limite del Sistema Solare.

Italia 5 Stelle

10 ANNI IN MOVIMENTO: ITALIA 5 STELLE

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“Basta essere arrabbiati, ora carichiamoci il Movimento sulle spalle. Non scapperemo dalle promesse, noi siamo la terza via”. Luigi Di Maio si è presentato davanti ai 5mila e 500 attivisti dell’Arena Flegrea di Napoli e, nella serata più importante di Italia 5 stelle (che secondo gli organizzatori oggi ha visto 25mila ingressi), ha esordito facendo gli auguri di buon compleanno ai suoi. E, in un momento molto delicato per il Movimento, ha segnato quella che secondo lui, da capo politico, è la strada da seguire. Ovvero puntare sulle riforme e mantenersi saldamente “la terza via” oltre destra e sinistra. Un gruppo di persone lo ha anche contestato chiedendogli lo stop della vendita delle armi alla Turchia: “Avete ragione”, ha risposto. E quindi ha annunciato: “Chiederò all’Europa di fermare la vendita di armi alla Turchia”. Poi è salito sul palco Giuseppe Conte per un faccia a faccia con il ministro degli Esteri, intervistati entrambi da Paolo Borrometi. Mai, neppure l’anno scorso, i due si erano divisi il palco. Al termine del faccia a faccia, il premier ha parlato da solo agli attivisti del Movimento: “Sappiate che la credibilità di questo governo dipende dal nostro impegno”, ha detto, “ma anche dal vostro sostegno”. E si è concesso una serie di complimenti per la base del Movimento: “Avete portato il vento della rivoluzione“. E alla domanda se stia pensando a un suo partito, ha risposto: “Lavoro benissimo con il Movimento”.

Oggi il MoVimento compie 10 anni.

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Saturno diventa il pianeta con più lune del Sistema Solare

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Il colosso Giove, può anche essere il “Re” del sistema solare, ma Saturno ha un aspetto più grande: Gli astronomi hanno annunciato di aver scoperto altre 20 lune intorno a Saturno, portando il loro numero totale a 82 lune, il valore più grande per qualsiasi pianeta del sistema solare. La quantità enorme arriva dopo poco più di un anno dall’annuncio degli astronomi di 12 nuove lune in orbita attorno a Giove e, con le ultime scoperte, la compagnia di Saturno ora supera i 79 satelliti naturali noti di Giove.

Complessivamente, queste lune relativamente piccole potrebbero aiutare gli astronomi a comprendere meglio le numerose collisioni avvenute nel Sistema Solare appena nato e potrebbero fornire nuovi obiettivi per i voli ravvicinati di future missioni verso i giganti gassosi.

“Una delle cose più eccitanti di queste lune esterne è che suggeriscono sempre missioni”, afferma Scott Sheppard, un astronomo della Carnegie Institution for Science che ha scoperto le nuove lune di entrambi i pianeti. Anche adesso, sono in cantiere tremissioni su Giove e Saturno: Europa Clipper della NASA, la missione Dragonfly della NASA e la missione JUICE dell’Agenzia spaziale europea.

“Ci sono tante di queste lune adesso, che vi è quasi la garanzia che in ogni caso ve ne sarà qualcuna nelle vicinanze del punto di accesso della navicella spaziale nello spazio di Giove o Saturno”, dice Sheppard.

Le nuove lune di Saturno hanno un diametro di circa 5 chilometri. Sono così piccole da essere quasi ai limiti di rilevabilità del telescopio Subaru

Attualmente però le nuove tecniche informatiche hanno reso molto più facile analizzare le immagini del telescopio riprese su più anni e trovare i collegamenti tra di loro. Così quando Sheppard ha analizzato nuovamente i dati, le immagini hanno confermato che 20 dei punti luminosi avevano tracciato orbite intorno a Saturno.

Diciassette delle nuove lune orbitano nella direzione opposta alla rotazione di Saturno. Ognuna di queste lune “retrograde” impiega più di tre anni per tracciare un’orbita. Le altre tre lune orbitano attorno a Saturno nella stessa direzione della rotazione del pianeta. Per fare il giro intorno a Saturno, due lune impiegano circa due anni, mentre la terza impiega più di tre anni.

Queste nuove lune si inseriscono nei gruppi già noti dei satelliti di Saturno, in cui il nome viene scelto tra la schiera dei giganti mitologici. Sulla base della direzione delle loro orbite, della distanza da Saturno e dell’inclinazione delle loro orbite rispetto a quella di Saturno, le lune retrograde rientrano nel gruppo Nordico. Le due lune più vicine, con moto rotatorio uguale a quello di Saturno, rientrano nel gruppo Inuit, mentre la più distante potrebbe rientrare nel gruppo Gallico.

Sheppard e i suoi colleghi pensano che ognuno di questi ammassi di lune si sia formato da un distinto corpo originario che Saturno ha catturato nei primi giorni del sistema solare. Quindi, come in un gioco spaziale di autoscontro, nel tempo le collisioni hanno frantumato i corpi iniziali, producendo le lune frammentate che adesso vediamo. “Pensiamo che queste lune ci dimostrino sostanzialmente quanto fosse caotico il sistema solare in un passato molto lontano”, afferma Sheppard. “Praticamente qualsiasi corpo veniva colpito, e queste lune sono un residuo di quel processo”.

Nessuna delle 20 nuove lune ha ancora nomi ufficiali. Sheppard e i suoi colleghi hanno invitato il pubblico a dare suggerimenti in un concorso che si concluderà il 6 dicembre.
I telescopi di prossima generazione, come il Giant Magellan Telescope in costruzione in Cile, probabilmente troveranno ancora più lune intorno ai giganti gassosi del sistema solare. Sheppard afferma che al momento i nostri migliori telescopi non sono in grado di rilevare lune intorno a Giove di grandezza inferiore ad un miglio di larghezza o lune di Saturno con meno di tre miglia di larghezza. Oggetti ancora più grandi possono nascondersi intorno ad Urano e Nettuno.

PLANET X: POTREBBE ESSERE UN BUCO NERO PRIMORDIALE NEL SISTEMA SOLARE

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Una nuova ipotesi propone una natura del tutto diversa del corpo celeste che dovrebbe orbitare nella parte esterna del nostro sistema planetario.

Secondo alcuni scienziati l’enigmatico Pianeta X, l’oggetto che dovrebbe orbitare nella periferia del nostro Sistema Solare influenzando le orbite degli oggetti transnettuniani, potrebbe essere, in realtà, un buco nero delle dimensioni ridotte( inferiori alla Terra ). A dichiararlo sono gli scienziati Jakub Scholtz e James Unwin, attraverso un nuovo studio teorico. Gli esperti hanno ipotizzato che l’oggetto cosmico noto come il presunto “nono pianeta” del nostro sistema solare possa essere un buco nero di massa planetaria, che assorbe la materia dai suoi dintorni. O meglio, in teoria questo sarebbe un buco nero primordiale,ovvero non originatosi dal collasso gravitazionale di una Stella.

Ciò si sarebbe originato alla formazione dell’Unieverso, quando zone di materia molto dense ad altissime temperature, sarebbero collassate su se stesse.


L’ipotesi è stata recentemente pubblicata su arXiv , un archivio online per la ricerca. Ora gli scienziati stanno cercando di dimostrare la loro teoria rivolgendosi ai dati del telescopio spaziale a raggi gamma Fermi, progettato per studiare le fonti dei raggi gamma nell’universo. Le prove sarebbero proprio i lampi di raggi gamma, prodotti dalle interazioni tra particelle di materia oscura nell’alone che circonda un buco nero. Tenendo conto della massa calcolata del Pianeta X, che dovrebbe essere dieci volte superiore della Terra, un corrispondente buco nero sarebbe così denso da avere le dimensioni di una palla da bowling. Insomma una formazione di dimensioni ”ridotte”.

URAGANO LORENZO: GLI EFFETTI SULL’ITALIA

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L’uragano LORENZO inizia a far davvero paura. E’ già entrato nella storia per essere l’uragano più intenso in pieno Oceano Atlantico. Insomma, un evento senza precedenti anche perché ha raggiunto la categoria 5 (su un massimo di 5) nella scala Saffir-Simpson. Ciò che lo rende un evento RARO è la sua estensione (ben 1300 chilometri di diametro) e la pressione (scesa fino ai 925 hPa), con venti fino a 260 km/h.Si tratta dell’uragano più forte nell’Atlantico orientale, quanto meno da quando si dispongono di dati. Dal 2016, secondo quando pubblicato dal National Hurricane Center degli Stati Uniti, è il sesto uragano così vasto e profondo dopo Matthew, Irma, Maria, Michael e Dorian, mentre è il secondo di categoria 5 della stagione in corso.

Lorenzo adesso punta le Azzorre. Al momento dovrebbe rimanere ancora un uragano MAJOR (ovvero particolarmente intenso) seppur le previsioni vedono una diminuzione di intensità con il passare delle ore. Le immagini satellitari mostrano la traiettoria di Lorenzo verso NNE ad una velocità di 10 km/h. Tra martedì 1 e mercoledì 2 ottobre transiterà sulle Isole Azzorre come un uragano di categoria 2 con venti attorno ai 150 km/h, piogge alluvionali e mareggiate. Le precipitazioni potrebbero interessare le coste meridionali di Corvo, Pico, Faial, Flores e Graciosa.
Ma non finirà qui: l’uragano dovrebbe proseguire verso l’Irlanda e lambire anche il Regno Unito. Sulle isole inglesi si attiveranno venti forti fino a 90/100 km/h accompagnati da piogge intense e temporali.
Quali sono invece i rischi per l’Italia? Il vasto sistema perturbato prodotto da Lorenzo verrà inglobato dalle correnti oceaniche che riusciranno a spingersi verso l’Europa, varcare le Alpi e giungere sull’Italia sotto-forma di perturbazione atlantica alimentata da un flusso più fresco proveniente da Nord. Questo è ipotizzabile per il prossimo weekend, ma data l’imprevedibilità ed eccezionalità dell’evento è necessario attendere ulteriori aggiornamenti sulla traiettoria così da capire gli effetti reali per il nostro Paese
.

CONTE ANNUNCIA: NO ALL’AUMENTO DELL’IVA

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Sono stati trovati i 23 miliardi di euro che permetteranno di non toccare l’Iva. Lo ha annunciato Giuseppe Conte, spiegando che nel pomeriggio il Consiglio dei ministri discuterà “la nota d’aggiornamento che preannuncia la Manovra di bilancio”. Il premier ha poi precisato: “La prima buona notizia è che sterilizziamo l’Iva. I 23 miliardi ci sono: manca qualche copertura ma stiamo completando il lavoro”.

“Ridurre Iva su bollette dal 10% al 5%” – “Stiamo lavorando per portare l’Iva sulle bollette dal 10% al 5%, e su latte, pasta pane dal 4% all’1%”, ha aggiunto il premier, precisando che per raggiungere questo obiettivo “dobbiamo incentivare l’uso dei mezzi elettronici, ma serve per questo un piano nazionale: dobbiamo consentire anche a chi non ha carte o bancomat o conti correnti di poter usare questi strumenti senza costi e senza provvigioni”, ha spiegato Conte.

“Incentivare uso carte di credito, pagare tutti per pagare meno” – “La logica è incentivare, beneficiare le persone che usano questi sistemi che ci consentiranno di contrastare l’evasione. Dobbiamo pagare tutti per pagare meno. Stiamo lavorando a un piano per questi obiettivi, lasciateci qualche giorno di tempo”, ha aggiunto.

“Giusto taglio cuneo, più soldi in busta paga” – Conte ha quindi dettato le linee guida: “Dobbiamo dare più soldi in busta paga ai lavoratori dipendenti, quindi è giusto il taglio del cuneo fiscale in questa congiuntura, l’abbiamo scritto nel nostro programma”.

“Io riformatore, non mediatore. Qui per far volare Paese” – Il premier ha quindi detto di essere “andato in Parlamento per perseguire l’evasione, realizzare la modernizzazione, la digitalizzazione del paese, far volare l’Italia. Non mi posso accontentare di sterilizzare l’Iva. Stiamo lavorando a un piano per raggiungere gli obiettivi, lasciateci qualche giorno di tempo. Non sono il mediatore, sono il riformatore del Paese”.

Allo studio un “bonus Befana” per chi paga le tasse – Un “superbonus” per chi paga con carte e bancomat nei settori più a rischio evasione. Da abbinare al meccanismo del cashback mensile su tutti i pagamenti tracciabili e da dare tutto in una volta, magari a inizio anno (tanto che già sarebbe stato ribattezzato “bonus della Befana”). E’ una delle ipotesi allo studio in vista della Manovra per incentivare la moneta elettronica. Si inserirebbe, però, all’interno del piano più complessivo della “nuova Iva”, con rimodulazione delle aliquote.

KOLAROV SBAGLIA IL CALCIO DI RIGORE ROMA-LECCE: NON SUCCEDEVA DA 10 ANNI

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Anche nel lontano marzo di nove anni fa accadde contro una pugliese. L’uomo secondo solo a Messi nella specialità delle punizioni, aveva una precisione dell’86% dal dischetto prima della paratona di Gabriel. Ed è il suo primo errore in giallorosso

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Anche Aleksandar Kolarov può sbagliare. La Roma vince grazie a Dzeko e lui ringrazia il bosniaco: l’errore dal dischetto al minuto numero 80 avrebbe potuto chiudere con anticipo la partita del Via del Mare, senza lasciare spazio a sofferenze (per la verità quasi inesistenti) nel finale. L’errore di Kolarov – uomo solitamente da record in positivo, è (quasi) una novità nel calcio italiano, visto che l’ultima volta che aveva sbagliato dagli undici metri risale addirittura al marzo del 2010, qualcosa come quasi tremila e cinquecento giorni fa. Al tempo, il serbo giocava nella Lazio, e anche quella volta l’errore arrivò contro una pugliese, il Bari (che vinse 2-0). Nel frattempo, di rigori Kolarov ne ha calciati diversi (lui che nella specialità delle punizioni è secondo solo a Messi negli ultimi tre anni), soprattutto in giallorosso. Cinque calciati e solo uno sbagliato nella Roma (l’ultimo, appunto). Uno su due con la Lazio. Dopo che aveva segnato – anche se mai da rigorista ufficiale – anche con le maglie di City e nazionale serba. Ora la precisione dell’86% nel campionato italiano è scesa. Un motivo in più per lui per tornare al gol dalla prossima occasione.

FILIPPO TORTU: SETTIMO MONDIALE

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Il futuro è suo, intanto il presente dice che Filippo Tortu è settimo nella finale mondiale dei 100 metri di Doha, vinta dall’americano Christian Coleman, il migliore in 9″76. Ma anche colui che è stato ‘graziato’ visto che ha potuto gareggiare in Qatar nonostante abbia saltato tre controlli antidoping. Anomalie dell’atletica, e a proposito di gente dal passato discutibile, l’argento se lo è preso il ‘nonnetto’ Justin Gatlin, a 14 anni dall’oro che vinse a Helsinki: è resuscitato dopo che nel turno precedente aveva agguantato la fiunale per un soffio. Bronzo al canadese De Grasse, celebre per essere stato immortalato nella foto di Rio 2016 quando Usain Bolt, il fenomeno che manca terribilmente all’atletica, si volta per controllare distacco sugli altri.

In seconda corsia Tortu è partito meglio del solito, gli americani gli sono subito schizzati via sulla destra ma lui non ha perso il passo e alla fine ha ottenuto il piazzamento che voleva, primo italiano a correre la finale mondiale dei 100 da Roma 1987 a oggi: quella volta in pista sprintò Pierfrancesco Pavoni, che poi andò ad allenarsi in Canada e uscì di scena.

Mondiali di Atletica: Tortu settimo e felice

Peccato solo che questa sfida decisiva sui 100 si sia svolta su un palcoscenico non all’altezza di un Mondiale: sulle tribune dello stadio di Doha c’erano ampi spazi vuoti, e a poco sono serviti le luci colorate e i fari con cui gli organizzatori hanno cercato di ravvivare l’atmosfera. Ma a Tortu oggi va bene tutto: “ho cercato di godermela il più possibile – spiega – perché non so quante volte mi ricapiterà. Sono arrivato qui che ero il 17/o nelle liste mondiali, e oggi sono riuscito ad arrivare in finale e ho fatto il mio miglior tempo dell’anno, che sottolinea l’ottimo lavoro fatto con il mio staff. Senza gli infortuni sarei andato più veloce, ma non cerco scuse e sono contento: è stata una bellissima gara, il vincitore ha fatto un tempo straordinario e sono felice di averne fatto parte e di aver rappresentato l’Italia in mezzo a tutti questi americani”.

GJ3512B: IL PIANETA CHE NON DOVREBBE ESISTERE.

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La sorprendente scoperta di questo nuovo gigante gassoso. Il quale orbita attorno a una stella dieci volte più piccola del Sole mette in discussione le nostre teorie sulla formazione planetaria.

Potremmo soprannominarlo il Pianeta-che-non-esiste. Gj3512b esiste davvero, anche se non dovrebbe, almeno secondo i nostri modelli di formazione planetaria. Infatti, come spiegano sulle pagine di Science i ricercatori spagnoli e tedeschi che lo hanno individuato: si tratta di un gigante gassoso troppo massiccio per orbitare attorno alla stella Gj3512. Gj3512, è una nana rossa dieci volte più piccola del nostro Sole. Una vera sorpresa dunque, che costringe a guardare l’Universo con occhi diversi, rispetto a questo momento.

Il gigante gassoso Gj3512b

L’obiettivo del consorzio Carmenes è quello di scoprire esopianeti attorno alle stelle più piccole. Per farlo utilizza uno spettrografo di nuova generazione, con una componente ottica e una a infrarossi, che sfrutta l’effetto Doppler per individuare nuovi potenziali sistemi planetari. In pratica valuta il movimento della stella, che oscilla avanti e indietro quando uno o più pianeti le orbitano attorno.

È così che gli scienziati hanno individuato Gj3512b. Un vero colpo di fortuna, riferisce Ignasi Ribas, direttore dell’Istituto di studi spaziali della Catalogna Ieec: la stella Gj3512, infatti, dista circa 30 anni luce da noi e stava per essere esclusa dal programma di monitoraggio perché poco visibile.

Ciò che ha stupito i ricercatori, però, non è stato trovare un sistema planetario attorno a questa nana rossa, bensì le caratteristiche dell’esopianeta, un gigante gassoso che secondo le stime ha una massa pari a circa la metà di Giove. E potrebbe non essere l’unico membro del sistema di Gj3512.

“La stella mostrava un comportamento piuttosto strano”, ha riferito Juan Carlos Morales, responsabile dello studio. “La sua velocità cambiava molto rapidamente e costantemente […], indicando la presenza di un compagno enorme, una caratteristica anomala per una nana rossa”. Secondo i nostri modelli di formazione planetaria, infatti, attorno a stelle piccole come appunto Gj3512 (o Trappist-1) dovrebbero orbitare pianeti delle dimensioni della Terra o al massimo delle super-Terre. ( Come pianeti Nettuniani).

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FILIPPO TORTU VA IN FINALE NEI 100 METRI

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Si qualifica con il terzo tempo della sua semifinale, 10”’11. Primo italiano dal 1987 !

Un’attesa senza fine prima della liberazione che è un piccolo passo nella storia dell’atletica: Filippo Tortu , è in finale ai Campionati del Mondo nei 100 metri (ore 21.15). Prima di lui solo Pierfrancesco Pavoni a Roma 1987 riuscì ad aggiudicarsi una corsia tra gli uomini più veloci del Mondo. Gara incredibile, con egli che rimane incollato ai blocchi (0.217 il tempo di reazione, il peggiore dei 25 al via) , poi la rimonta, la corsa in assetto costante, l’accelerazione prolungata finalmente composta. Davanti scappano il sudafricano Simbine (10.01) e l’inglese Hughes (10.05), Filippo d’Italia sembra arrancare nei cattivi pensieri, condannato a maledire un giorno così.

E invece rimonta, rimonta e rimonta e alla fine si ferma occhi in su e cuore in gola a guardare il maxischermo che non vuole saperne di partorire il verdetto. Si guarda intorno Pippo e con lui l’intera atletica italiana: poi l’urlo, l’incredulità, la gioia nel momento in cui il display scrive terzo, 10.11 il crono, quanto basta per far fuori il britannico Gemili (10.13) e andarsela a giocare con le frecce del pianeta.PUBBLICITÀ

Il fotofinish è lì per decifrare l’impossibile: alla fine la sentenza sembra irreale, ma Filippo Tortu ha messo il petto sotto alla fotocellula un millesimo prima del giamaicano Tracey. 10.101 contro 10.102, il nulla, meno di un sospiro. Più di una gioia che adesso potrà solo liberarsi al momento della resa dei conti: «La gara più bella della mia vita – urla scappando via a ricaricare muscoli e pensieri – avevo questo obiettivo e l’ho centrato. Ci vediamo dopo». Via di corsa, scappa l’Italia ti aspetta!

Filippo Tortu appena rientrato da un infortunio

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CONTAMINARE MARTE: LA PROPOSTA DEGLI SCIENZIATI.

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Portare germi terrestri sul pianeta rosso potrebbe innescare un processo di sviluppo di forme di vita rendendo Marte abitabile.

Rendere il pianeta  Marte abitabile attraverso i microbi. Questa è la proposta del microbiologo Jose Lopez, professore della Nova “Southeastern University” in Florida, insieme ai colleghi W. Raquel Peixoto e Alexandre Rosado dell’Università Federale di Rio de Janeiro. Il team di esperti, ha chiesto alla NASA e alle altre agenzie spaziali di inviare germi terrestri su Marte. Questo con la speranza di riuscire modificare il clima marziano rendendolo favorevole alla vita. Gli esperti hanno suggerito in sostanza, di sviluppare un processo che prevede lo screening di microbi ”buoni”. Scartando quelli pericolosi prima di rilasciarli su Marte.

Il realtà la proposta contrasta l’idea fondatrice di proteggere i corpi celesti visitati da ogni tipo di contaminazione, risalente agli anni ’50, quando l’esplorazione spaziale era solo agli inizi. Uno degli obbiettivi era di non ”inquinare” il cosmo con i microbi terrestri. Nonostante la sterilizzazione dei vari rover e dei futuri astronauti, inoltre, Lopez e il suo team aggiungono come sia inevitabile che i nostri germi arrivino su Marte e su altri pianeti. Insomma una conseguenza inevitabile dei viaggi spaziali del futuro.

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Il pianeta Marte: Il quarto del Sistema Solare

SONDAGGI ELETTORALI 28 SETTEMBRE

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I dati di Ipsos per il Corriere della Sera. I giudizi positivi nei confronti dell’esecutivo è cresciuto di 3 punti in 15 giorni, ma i suoi soci di maggioranza perdono quasi 3 punti ciascuno in un mese. Il Carroccio sempre primo partito, ma in due mesi cala di 5 punti “grazie” alla crisi di governo. Così il partito della Meloni diventa l’alternativa.

Il giudizio positivo nei confronti del #CONTEBIS è ancora minoranza ma in crescita settimana dopo settimana, e così via. Il nuovo esecutivo non fa bene ai partiti che hanno composto la maggioranza giallorossa. Sia il Pd che il M5s in un mese hanno perso infatti poco meno di 3 punti. I motivi sono diversi e dall’altra parte non è che la Lega abbia chissà quali scossoni visto che nello stesso periodo comunque registra un calo non da poco, di un punto, patrimonio dei Fratelli d’Italia che ora vedono il traguardo del 9 per cento. E’ un rimescolamento – nei flussi di voto – fotografato dall’ultimo sondaggio di Ipsos per il Corriere della Sera. E’ interessante vedere i dati e capire le possibili motivazioni che Nando Pagnoncelli sul Corriere illustra. Il fatto nuovo per il capitolo delle intenzioni di voto è la nascita del nuovo partito di Matteo Renzi, Italia Viva. Anche secondo Ipsos, a differenza di molti altri istituti, può ambire già ora al 5 per cento, cifra che – isolato – gli aveva attribuito Swg per il TgLa7.

Il primo partito rimane dunque la Lega con il 30,8 per cento: è sempre tanto, ma il Carroccio è in discesa rispetto alla nascita del nuovo governo (fine agosto) e ancora di più (-5 per cento) rispetto al 18 luglio, con Matteo Salvini ancora ministro. Il calo, sottolinea Pagnoncelli, può essere causato sia dalla linea un po’ basculante del suo leader (che mentre faceva cadere il governo offriva Palazzo Chigi a Di Maio) sia per il fatto che non essendo più vicepremier il leader leghista è finito un po’ in secondo piano su giornali e tv.

La seconda forza politica, ben distaccata e di una punta, è il M5s il quale ad oggi raccoglierebbe il 20,8 per cento: sono oltre 3 punti in meno rispetto a fine agosto (24,2), ma tre in più rispetto al governo gialloverde (17,4 di luglio). La perdita dell’ultimo mese, secondo Pagnoncelli, è dovuta alle divisioni interne e quei voti in uscita non finiscono da nessuna parte, nel senso che vanno ad ingrossare l’astensione e gli indecisi al voto.

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A GENOVA UN 21ENNE ACCOLTELLA UN AGENTE DI POLIZIA DOPO AVER TENTATO IL SUICIDIO.

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Stava tentando di suicidarsi un giovane 21enne, si era procurato delle ferite con un coltello, ma il giovane, è stato salvato e trattenuto da alcuni agenti di polizia. Per tutta risposta l’uomo, in stato di alterazione, ha colpito con diversi fendenti uno di loro. Gli agenti lo stavano trattenendo mentre, a cavalcioni sulla finestra della sua camera da letto, minacciava di gettarsi nel vuoto, giù.

A chiamare le forze dell’ordine sono stati i genitori del 21enne dopo che il figlio si era ferito, tra l’altro, facendosi sul petto un taglio a forma di cuore. Ai poliziotti subito accorsi nell’abitazione, i genitori hanno dato le chiavi della camera in cui il ragazzo si era barricato e gli agenti lo hanno trattenuto, evitando che si gettasse dal terzo piano. Il poliziotto ferito, 45 anni, sovrintendente in servizio alle volanti, è stato colpito al braccio e alla mano, riportando lesione e 15 giorni di prognosi. Il ragazzo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale ed è ora piantonato all’ospedale San Martino di Genova.

Il giovane aveva litigato con la fidanzata e per questo aveva deciso di farla finita. Ha diversi precedenti di polizia, sia specifici sia in materia di stupefacenti.

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FRIDAYS FOR FUTURE: OLTRE 1 MILIONE DI MANIFESTANTI IN ITALIA

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Oltre un milione di partecipanti ai 180 cortei in tutta Italia per chiedere ai potenti della Terra di intervenire IMMEDIATAMENTE contro i cambiamenti climatici. Da Milano a Napoli, da Nord a Sud. Tanti giovani scandiscono i loro slogan: “Ci avete rotto i polmoni” e “Non rompeteci il futuro” “How dare you?”. Sono 200mila a Roma, la piazza con più presenze, seguita dal capoluogo lombardo con 150mila. Greta entusiasta su Twitter: “Immagini incredibili da tutta Italia. Il cambiamento sta arrivando”. Oggi nelle piazze di ben 180 città italiane sono scesi centinaia di migliaia di giovani. I quali hanno fatto una scelta: impegnarsi, per il loro futuro. Per l’ambiente, contro il cambiamento climatico, e per il futuro loro e di tutti noi. Guardateli. Questa è una nuova, straordinaria e sublime coscienza. Questi giovani vanno ringraziati, elogiati, sostenuti, ascoltati ma soprattutto presi ad esempio per agire”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri e capo politico M5S, Luigi Di Maio a proposito della mobilitazione “Fridays for future”.

Oggi in alcune città si sono toccati numeri strabilianti: A Roma in 200.000. A Milano in 150.000. A Napoli in 80.000. A Torino in 50.000. A Firenze e Bologna in 20.000. A Bari e a Palermo in 10.000 e così via.

#FridaysForFuture

ASSENZE GIUSTIFICATE PER LO SCIOPERO SUL CLIMA

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P.S. La scelta sarà ovviamente delle scuole.

Assenti giustificati. Chi non andrà alle lezioni perché in manifestazione a chiedere un mondo migliore, per salvare la terra, in nome delle battaglie ecologiste, sarà considerato giustificato, senza bisogno di interventi dei genitori. A invitare scuole di ogni ordine e grado a considerare questa ipotesi, è lo stesso ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. “In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali, ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico”, ha scritto su Facebook il ministro parlando delle iniziative Fridays for future.

“In questa settimana – aggiunge Fioramonti – dal 20 al 27 settembre, infatti, ragazzi e ragazze di ogni Paese stanno scendendo in piazza per rivendicare un’attenzione imprescindibile al loro futuro, che è minacciato dalla devastazione ambientale e da una concezione economica dello sviluppo ormai insostenibile”. Secondo il ministro “l’importanza di questa mobilitazione è quindi fondamentale per numerosi aspetti, a partire dalla necessità improrogabile di un cambiamento rapido dei modelli socio-economici imperanti. E’ in gioco – conclude – il bene più essenziale, cioè imparare a prenderci cura del nostro mondo”.

APPELLO DI GRETA ALL’ONU: NOI RISCHIAMO L’ESTINZIONE E VOI PARLATE DI SOLDI!

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Il Global Warming, è un problema in solo aumento. Forse le unità politiche ad oggi fanno solamente finta di “credere” che il problema esista. L’ennesimo appello di Greta Thunberg:

“Siamo solo all’inizio di una estinzione di massa e tutto quello di cui siete capaci di parlare è il denaro e favole di un’eterna crescita economica”. Ad attaccare così i leader mondiali riuniti al summit dell’Onu sul clima, è la giovane attivista svedese Greta.
In un appassionato intervento, con gli occhi umidi e lucidi, la 16enne che ha mobilitato milioni di attivisti in tutto il mondo ha accusato i grandi leader di “non essere abbastanza maturi per dire come stanno le cose”. “Se sceglierete di deluderci, non vi perdoneremo mai”, ha aggiunto Greta fra gli applausi, parlando a nome delle giovani generazioni mondiali.

L’attivista 16enne ha poi successivamente incontrato la cancelliera tedesca Angela Merkel a margine del vertice. Lo ha annunciato il portavoce del governo di Berlino, Steffen Seibert, su Twitter, che ha anche postato una foto dell’incontro tra Merkel e la giovane attivista svedese.

LA LEGGENDA DI NIBIRU: PLANET X.

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Se hai fatto molte letture sugli Annunaki, probabilmente hai almeno una familiarità passeggera con il misterioso Nibiru. Nel caso in cui non si abbia familiarità con Nibiru, la teoria è che nel nostro sistema solare esista un pianeta o un altro corpo di grandi dimensioni. Il quale rimane sconosciuto agli astronomi moderni. Questo pianeta, noto come “Nibiru” o “Pianeta X” ha un’orbita che lo porterà vicino alla Terra ogni 3.600 anni.

Secondo miti e le leggende che circondano gli Annunaki, Nibiru è il loro pianeta natale. L’ultima volta che Nibiru era vicino alla terra, la sua presenza ha causato il”Diluvio Universale“, un motivo che si colora con sorprendente coerenza nei testi e nelle mitologie religiose di tutto il mondo. Se le leggende sono vere, l’umanità sopravvive (ovviamente), ma potremmo sopravvivere a un secondo incontro con Nibiru? Forse no.

Se Nibiru è reale ed è davvero in una lunga orbita, il suo ritorno è inevitabile. Il previsto ritorno di Nibiru è noto come il “cataclisma di Nibiru”. Sebbene l’idea sia stata inizialmente divulgata nel 1995 dalla fondatrice di ZetaTalk, Nancy Lieder, da allora ha guadagnato molto terreno e visibilità. Il cataclisma di Nibiru è stato l’ispirazione per il film di Lars von Trier del 2011 Melacholia. Ha anche svolto un ruolo chiave in una campagna di marketing virale per il film del 2009 201.

Ora, Nibiru (ulteriori letture) è entrato in scena per un’altra ragione. Per la prima volta, la scienza ufficiale ha fatto una scoperta sbalorditiva che potrebbe indicare che Nibiru è reale.

La ricerca è stata pubblicata dal California Institute of Technology nel gennaio del 2016. Mentre il cosiddetto “Nono Pianeta” non è stato osservato direttamente, esistono prove matematiche per la sua esistenza. Il modello in questione risponderebbe a una serie di altri misteri se davvero un nono pianeta fosse in orbita attorno al sole.

Gli studi sono stati condotti utilizzando simulazioni al computer e modelli matematici di Mike Brown e Konstantin Batygin. Come spiega Brown, “Ci sono stati solo due veri pianeti scoperti fin dall’antichità, e questo sarebbe un terzo”.

Una differenza notevole tra la scoperta recente e la teoria originale di Nibiru riguarda il periodo dell’orbita. Secondo Zecharia Sitchin, uno dei principali sostenitori della teoria di Nibiru, Nibiru dovrebbe passare per Terra una volta ogni 3.600 anni. Ciò significherebbe che il grande pianeta che si dirige verso la Terra dovrebbe arrivare tra il 2090 e il 2370.

Secondo gli scienziati tuttavia, Planet Nine impiegherebbe da 10.000 a 20.000 anni per orbitare attorno al sole! Mentre potresti essere pronto a rilasciare un sospiro di delusione (o sollievo?), Tieni duro, perché Planet Nine potrebbe essere ancora Nibiru. Potrebbe esserci una spiegazione per la discrepanza. Zacharia stesso è morto nel 2010, ma suo nipote ha mantenuto e aggiornato il suo sito web. A gennaio, ha pubblicato un aggiornamento commentando che ha recentemente parlato con suo padre, Amnon Sitchin, il fratello di Zecharia. Amnon ha conseguito un dottorato di ricerca in ingegneria aeronautica e meccanica ed è stato colui che originariamente calcolò l’orbita di Nibiru per Zacharia. Conducendo alcuni calcoli aggiuntivi, ha fornito il seguente rapporto sorprendente:

“Se l’orbita di Nibiru di 3.600 anni fosse circolare anziché ellittica, avrebbe un’orbita di circa 10.000 anni”.

Questo non è ancora perfetto, come gli astronomi del Caltech sembrano suggerire che l’orbita di Planet 9 sia probabilmente ellittica, non circolare. Ma dovrebbe darti una pausa. Sembra incredibile che 10.000 anni si presenteranno due volte per coincidenza, vero? Quindi forse non è affatto una coincidenza. Forse questo è ancora un altro filo conduttore tra Planet Nine e Nibiru.

La NASA ha denunciato in modo piuttosto prominente la teoria di Nibiru in passato. Nel 2012, quando molte persone si aspettavano che Nibiru tornasse, gli scienziati della NASA misero insieme una simulazione che proiettava l’orbita di Nibiru. Questa simulazione è stata progettata per placare le paure del pubblico, non per educare il pubblico su Nibiru. In quanto tale, l’orbita che rappresentava non era nemmeno quella prevista dai credenti nella teoria di Nibiru. Essenzialmente hanno deriso l’intera teoria.

Queste nuove scoperte sul Pianeta X probabilmente hanno parecchi scienziati della NASA che si grattano la testa e si chiedono di non aver sbagliato tutto. Forse dovremmo interrogarci anche circa le nostre teorie e credenze. Proprio come gli scienziati tradizionali non sanno tutto del nostro sistema solare, non sappiamo tutto di Nibiru. È tempo per noi di aprire le nostre menti. Forse Nibiru ha un’orbita di 10.000 anni. Forse è ellittico, forse è circolare, chi può dire? Nessuno di noi è esperto!

Il dodicesimo pianeta del controverso libro del linguista Zecharia Sitchin del 1976 afferma che Nibiru è abitata da una razza aliena chiamata Anunnaki, che nella Bibbia è chiamata Nephilim. Sosteneva che i testi antichi affermavano che questi misteriosi viaggiatori dello spazio erano venuti sulla Terra alla ricerca di oro e altri minerali. In modo controverso, scrive anche che gli Anunnaki non erano disposti a fare da soli il duro lavoro, quindi creare una nuova razza di schiavi fondendo il loro DNA con gli umani “.

Il suo lavoro costituisce la base di molte teorie dell’antico astronauta, secondo le quali gli alieni visitavano la Terra e cambiavano il percorso della storia umana, soprattutto costruendo le piramidi. Sitchin ha anche affermato che Nibiru ha un’orbita allungata attorno al Sole, che impiega 3600 anni.

Quali altre teorie ci sono su Nibiru?

Nel 1995, Nancy Lieder – una donna che sostiene di avere un impianto nel cervello da un incontro infantile con alieni – affermò che Nibiru sarebbe passata vicino alla Terra nel 2003 con conseguenze terrificanti. Ha detto che la Terra smetterebbe di ruotare per esattamente 5,9 giorni terrestri, prima che i poli nord e sud si muovessero fisicamente, interrompendo il nucleo magnetico del pianeta e facendo sì che la crosta si spaccasse in tutto il globo.

Nel 2012, in molti sostenevano che il mondo sarebbe finito il 21 dicembre a causa di una vecchia profezia che parlava proprio di Nibiru. Una teoria sosteneva che i Maya avevano predetto che questa sarebbe stata la fine della civiltà così come la conosciamo – e che una collisione con lo stesso Nibiru avrebbe spazzato via l’umanità. Cosa che a oggi, per fortuna, ancora non si è verificata.

Ora sappiamo che la teoria del Pianeta X, che gli astronomi in anticipo cercavano così tanto era basata su un errore di calcolo. E sappiamo che il povero Plutone non è più nemmeno un pianeta. L’esistenza di un altro grande pianeta nel nostro sistema solare sembra estremamente improbabile. Tuttavia, se il video sopra è corretto, e ci sono davvero tanti pianeti nani nella fascia di Kuiper, c’è una possibilità che uno di loro possa essere spostato e diretto verso la Terra?

Gli oggetti possono e devono lasciare la fascia di Kuiper. Alcune comete provengono da lì, e le lune dei giganti gassosi potrebbero essere stati un tempo piccoli pianeti o oggetti nani nella fascia di Kuiper. È un pensiero allarmante, ma dal nostro bel pianeta blu il sistema solare sembra spesso un posto molto più sicuro di quello che realmente è.

Come se non bastasse preoccuparsi, considera questo: Nemesis è un “secondo sole” teorico nel nostro sistema solare. Alcuni credono che Nemesis viaggi attraverso il nostro quartiere ogni 26 milioni di anni, disturbando comete e altri oggetti e mandandoli a schiantarsi verso la Terra.

Questa ipotesi è semi-supportata da registrazioni fossili di estinzioni di massa ogni 26 milioni di anni. Quindi dobbiamo chiederci: se Nemesi esiste, e passa abbastanza vicino a uno dei pianeti nani, potrebbe essere sconfitta dalla sua orbita e venire volando verso la Terra, adempiendo la profezia di Nibiru?

Mentre tutto questo sembra abbastanza minaccioso, il fatto è che nessuno sa se Nibiru, il pianeta X, esista davvero o no. Se lo fa, è molto probabilmente un piccolo pianeta nano come Plutone. Ma questo è esattamente il tipo di corpo celeste che potrebbe essere spostato dalla sua orbita e inviato verso i pianeti interni, e abbastanza grande da causare problemi maggiori se dovesse avvicinarsi alla Terra. Con un po ‘di fortuna sarebbe stato risucchiato nel gigantesco campo gravitazionale di Giove. Altrimenti, la Terra è un bersaglio tanto buono quanto qualsiasi altro.

Ma la maggior parte degli astronomi dice di non perdere troppo sonno per nessuna di queste circostanze. Mentre tutti i tipi di cose strane possono accadere nello spazio, non ci sono prove che dovremmo preoccuparci di Nibiru o Nemesis. Sia Nibiru che Nemesis sono basati più sulla teoria che sul fatto, e probabilmente hai più di cui preoccuparti quando vai al lavoro tutti i giorni.

Planet X – Nibiru – può o non può essere là fuori, ma la maggior parte degli esperti dice, anche se esiste, le probabilità che causi uno scenario da giorno del giudizio sono estremamente ridotte. Tuttavia, se il mondo dovesse finire sotto forma di una massiccia sfera infuocata che ci attanaglia dalle profondità dello spazio, sarebbe un modo piuttosto spettacolare di uscire. La buona notizia è che non c’è una cosa dannata che possiamo fare al riguardo.

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proiezione grafica di Nibiru.

ROMA: AGGREDITO AUTISTA, PER AVER RIMPROVERATO DEI RAGAZZI.

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Il gruppetto di giovani, aveva azionato la leva di emergenza della vettura provocando la reazione del conducente. Immediato l’assalto contro l’uomo, colpito da una forti di pugni al volto.

Hanno azionato la leva d’emergenza del bus per puro divertimento e quando l’autista si è alzato per ripristinare il sistema lo hanno accerchiato e picchiato. E ora è caccia alla baby gang. È successo ieri sera poco dopo le 23 quando un gruppo di ragazzi è salito a bordo di un bus della linea 46 a Campo de’Fiori.

L’aggressione invece è scattata in via di Boccea quando, all’altezza del civico 139, hanno azionato la leva costringendo l’autista a fermarsi. A quel punto è scattata la violenta aggressione con calci e pugni. Fino a quando l’uomo, romano di 52 anni, non è svenuto è il gruppetto si è dileguato.

Alcuni di loro sono poi scappati a bordo di un taxi. Un testimone avrebbe preso la targa; la polizia è risalita al tassista e ha ricostruito il punto in cui li aveva accompagnati. Poco dopo è stato così rintracciato in centro il 17enne, denunciato per lesioni e interruzione di pubblico servizio.

L’autista avrebbe raccontato di essere stato centrato al volto da alcuni pugni prima di cadere a terra. Poi, secondo alcuni testimoni, sarebbe stato colpito anche con calci. L’uomo, un 52enne,  è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso del policlinico Gemelli dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico al setto nasale.

La prognosi è di circa 30 giorni. I poliziotti, stanno costantemente indagando per risalire all’identita degli altri aggressori.

AREA 51: 2 PERSONE ARRESTATE

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L’invasione era fissata per il 20 settembre. Anche se gli organizzatori hanno annullato l’evento, nato con intenti scherzosi, si pensa che qualcuno abbia preso l’appuntamento sul serio…

Nevada, 19 settembre 2019 – Tutto è nato come uno scherzo, una boutade da social, un gioco che è scappato di mano e ha portato nei giorni scorsi all’arresto di due ragazzi che hanno tentato di introdursi nell’Area 51, base dell’aeronautica militare statunitense situata nel deserto del Nevada, intorno alla quale, nei decenni, sono fiorite leggende metropolitane di varia natura che si focalizzano soprattutto sull’esistenza di presunte prove riguardanti l’esistenza degli alieni, custodite segretamente dal governo a stelle e strisce. 

“Invadere l’area 51”

L’idea di un ragazzo australiano che ha deciso di proporre per gioco una fantomatica invasione dell’Area 51, creando l’evento Facebook – dai toni espressamente ironici – è letteralmente scappata di mano e diventata virale sui social, complice anche un collaudato sistema di meme a tema, che ha contribuito a dare capillare diffusione allo sgangherato piano. Il tam tam delle condivisioni ha portato persone in tutto il mondo (tra il serio e il faceto) ad aderire all’evento: due mesi fa, a metà luglio, se ne contavano già oltre un milione. La data ufficiale dell’invasione in stile Naruto – famoso ninja dei manga – per “schivare i proiettili” è fissata proprio per domani, 20 settembre 2019.PUBBLICITÀ

L’ANNULLAMENTO DEGLI ORGANIZZATORI

Chi non è parso divertirsi affatto davanti a questo scenario è stata la portavoce dell’aeronautica militare statunitense, Laura McAndrews, che ha gelato i potenziali invasori dichiarando dichiarando: “L’aeronautica è sempre pronta a proteggere l’America e i suoi territori. Questo comprende anche la base aerea di Edwards, di cui l’Area 51 è una zona ben sorvegliata in quanto campo di addestramento militare dell’aviazione, cosa che dovrebbe scoraggiare chiunque pensi di avvicinarsi ad un’area protetta dove si addestrano i militari”. A questo punto tutti coloro che si trovavano al vertice dell’evento si sono spesi per annullarlo, dichiarando di temere un “disastro umanitario”, convertendolo prima in un festival a tema ufo e alieni chiamato AlientStock, per poi trasferirlo al Downtown Events Center di Las Vegas, trasformandolo nell’Area 51 Celebration, con tanto di sponsor.

DUE RAGAZZI ARRESTATI – Pochi giorni fa, due giovani amici olandesi, sono finiti in una prigione del Nevada per aver cercato di introdursi nell’Area 51. I ragazzi hanno però negato di voler partecipare all’evento, spiegando di voler “soltanto dare un’occhiata da vicino” alla base militare; con loro avevano telecamere, un telefono, un laptop e un drone.

UN BUS A PESCARA SI SCHIANTA CONTRO UN ALBERO-DECINE DI STUDENTI A BORDO-.

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Circa trente persone sono rimaste ferite — tra cui una ragazza di 17 anni in modopiù grave — dopo che un autobus della società Tua (Trasporto unico abruzzese) è uscito fuoristrada sulla provinciale di Spoltore verso Caprara d’Abruzzo (Pescara). La 17enne è rimasta incastrata con il piede tra le lamiere e non è in pericolo di vita.

A bordo dell’autobus viaggiavano circa una cinquantina di persone. Visto l’orario dell’avvenimento studenti che tornavano a casa dopo la scuola. Il mezzo, uno dei più nuovi della Tua, era in servizio da pochi giorni. Poco chiara, al momento, la dinamica dell’incidente: non è escluso che il pullman sia finito fuori strada dopo che una macchina ha invaso la corsia opposta. L’autobus è finito contro un albero, che è letteralmente entrato nel mezzo, andato distrutto, con sedili divelti e vetri infranti. Il conducente è in buone condizioni. I tecnici della società hanno raggiunto la zona per fornire supporto ai soccorritori e alle forze dell’ordine, impegnate negli accertamenti. L’allarme è stato lanciato attorno alle 13.15 al 118 di Pescara, che ha attivato il protocollo per le maxi emergenze. Sul posto, oltre all’elicottero dei Vigili del Fuoco, sono intervenute quattro ambulanze e l’elisoccorso, che nel giro di un’ora hanno trasportato tutti i feriti in ospedale.

SONDAGGI ELETTORALI IN UMBRIA: LE STIME

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Centrodestra avanti (di davvero poco) con la Lega primo partito (ma in attuale calo rispetto alle elezioni europee) e sfida aperta con la nascente alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Affaritaliani.it pubblica in esclusiva le prime stime sulle elezioni regionali in Umbria (realizzate dal sondaggista Nicola Piepoli) in programma per domenica 27 ottobre. L’appuntamento è particolarmente importante e atteso dlle forze politiche: sono le prime elezioni dopo il cambio di maggioranza e l’ingresso al governo del Pd al posto della Lega.

In Umbria il Centrodestra si attesta attualmente sul 47,5% con la Lega al 32-36%, Fratelli d’Italia e Forza Italia entrambi al 5-7% e altri di Cdx 1-2%. Il Partito Democratico, stando alle stime del sondaggista Nicola Piepoli, si colloca tra il 25 e il 27% e il Movimento 5 Stelle vale il 17-21%. La somma Pd-M5S raggiunge il 45% ovvero 2,5 punti percentuali in meno del Centrodestra. Un’eventuale lista civica unitaria tra i due partiti di governo arriverebbe comunque intorno al 45%. E, quindi, nonostante un marginale vantaggio del Centrodestra a trazione Salvini-Lega la partita appare aperta con il risultato finale tutt’altro che acquisito.

Gli altri partiti e le altre liste complessivamente vengono dati tra il 6 e il 9%.

CARTINA FISICA DELL’UMBRIA

L’ESA VUOLE ESPLORARE IL SOTTOSUOLO LUNARE

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Mentre la NASA è particolarmente interessata alla superficie del nostro satellite, l’ESA (Agenzia Spaziale Europea), sembra esserne interessata al sottosuolo. Ma non vuole farlo da sola. Ecco perché ha chiesto l’aiuto di tutti.

In particolar modo l’ESA ha invitato, chiunque volesse farlo, a tenere la presentazione dei progetti per delle missioni robotiche atte all’esplorazione delle grotte del sottosuolo lunare: vecchi tubi lavici oramai prosciugati completamente.

La campagna è disponibile sulla piattaforma Open Space Innovation e si chiuderà il 31 ottobre. “L’esplorazione e la mappatura di questi tubi potrebbero fornire nuove informazioni sulla geologia della Luna, ma potrebbero rappresentare anche un’opzione interessante come rifugio a lungo termine per i futuri visitatori umani“, afferma Franceso Sauro, direttore dell’ESA Pangaea planetary geology astronaut training.

Queste cavità “proteggerebbero gli astronauti dalle radiazioni cosmiche, dai micrometeoriti e fornirebbero un accesso all’acqua ghiacciata e alle altre risorse intrappolate sottoterra“, continua l’uomo in una dichiarazione.

Ci sono diverse idee per sfruttare queste caverne, e l’ESA intende esplorare molteplici soluzioni. “I concetti di missione possono essere basati su un singolo rover o un sistema distribuito di sistemi satellitari, robotici o rover che operano insieme“, afferma Loredana Bessone, a capo dell’ESA analog field testing and exploration training.

Servono altre informazioni su queste grotte, osservate solamente grazie alle immagini dall’alto. La NASA infatti, potrebbe prendere in considerazione l’idea di stabilire una base operativa proprio nel sottosuolo lunare. Staremo a vedere.

TERRONA, MAFIOSA!: A FORLì DONNA SICILIANA AGGREDITA.

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N.B: L’episodio è avvenuto il 26 agosto.

L’episodio lo ha denunciato la stessa vittima sulla sua pagina Facebook. Ilde Cascio, 53 anni, di Terrasini, in provincia di Palermo, da tempo si era trasferita con suo figlio al Nord, nell’accogliente Romagna, a Forlì. Eppure, per un parcheggio condominiale, la donna è stata insultata e picchiata da una coppia di vicini di casa: “Sei terrona e mafiosa, tornatene a casa tua”.

L’episodio risale al 26 agosto scorso, quando Ilde scriveva sul social network Facebook: “Oggi ho subito la più grande umiliazione della mia vita. Un vicino mi ha aggredita e picchiata, dentro il parcheggio dello stabile in cui abito. Mi ha detto che dato che sono in affitto non ho il diritto di parcheggiare. Mi ha dato della terrona, della mafiosa e mi ha urlato di tornare a casa mia sputandomi in faccia e minacciandomi. Ho chiamato la Polizia e sono andata in ospedale per il referto. Spalla lussata e tendine del piede schiacciato, 5 giorni di prognosi. Non basteranno per dimenticare”.

La donna ha preparato coi propri legali una denuncia. Il suo racconto mette i brividi. Durante una lite con la proprietaria di un appartamento nel condominio dove abita, Ilde sarebbe stata insultata nel peggiore dei modi : “Non hai capito che non puoi mettere la macchina qui? Noi siamo proprietari e ne possiamo mettere anche due. Morta di fame e terrona puzzolente”. Subito dopo sarebbe intervenuto il marito della donna. Che l’avrebbe spinta, le avrebbe pestato un piede e sputato addosso. Una volta rientrata dall’ospedale l’uomo l’avrebbe minacciata di morte: “Denunciami e ti ammazzo, lo giuro”.

Un gesto altamente vergognoso quanto avvenuto.

RESTANO CIRCA 12 ANNI PER SALVARE IL MONDO

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Il climate change è un fatto destinato ad influenzare sempre più l’esistenza umana nei prossimi anni. Movimenti giovanili d’opinione come FridaysForFuture ed ExtinctionRebellion, insieme a figure come quella dell’attivista svedese Greta Thünberg, hanno contribuito a porre l’emergenza climatica al centro dell’agenda politica globale e del dibattito pubblico. Si tratta di un discreto passo avanti, considerando che fino a pochi mesi fa di questo argomento dibattevano solamente gli addetti ai lavori.

L’origine della frase ricorrente

Talvolta durante le manifestazioni per la difesa dell’ambiente, capita di leggere frasi ricorsive scritte in varie lingue in cima ai cartelli di cartone colorati portati dai ragazzi. Quasi tutte hanno un denominatore comune: “Bisogna agire adesso!”, “Rimangono solo 12 anni per salvare il Pianeta”. È la cosiddetta “12 years narrative”: un insieme di frasi opportunamente semplificate, adatte ad ambienti non accademici e vagamente sloganistiche, ma che tuttavia – come vedremo – sono dotate di significato e di legittimità scientifica.

Va sottolineato che questa narrazione non è confinata alle manifestazioni ed agli scioperi per il clima e non sta solamente sulle bocche dei millennials che le animano. La grande stampa globale, così come i più importanti opinion makers social e televisivi l’hanno abbracciata sistematicamente, senza chiedersi troppo che cosa significasse. Lo stesso Senatore Democratico USA Bernie Sanders l’ha addirittura posta (encomiabilmente) al centro della sua campagna per la corsa alle Presidenziali 2020, sostenendo: “se vogliamo continuare a vivere su un Pianeta sano ed abitabile, rimangono meno di 11 anni per completare la transizione energetica da fossile a rinnovabile, migliorare l’efficienza ed agire contro il climate change”.

Ma qual è la ratio? Su quale criterio poggia questo usato ed abusato concetto degli 11 (o 12) anni rimasti? C’è un timer da qualche parte?

In realtà questa idea comincia a circolare nell’Ottobre 2018, quando l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)  realizza il suo quindicesimo Special Report (SR15), intitolato “Global Warming of 1.5 °C”. Nel rapporto, l’Istituzione Scientifica delle Nazioni Unite spiega quali sono le azioni globali da intraprendere per mantenere il riscaldamento globale al di sotto degli 1.5 °C rispetto ai livelli preindustriali (l’obiettivo primario dell’Accordo di Parigi del 2015).

I PASSI FONDAMENTALI

  • date le condizioni attuali di crescita economica globale, sfruttamento del suolo e del sistema energetico, il superamento degli 1.5 °C di global warming è “virtualmente certo” e giungerà entro un periodo di tempo cha va dal 2030 al 2052;
  • per evitare che questo accada, sarebbe necessario entro il 2030 un taglio di emissioni di gas serra del 55% rispetto ai valori del 2017/ (53.5 GtCO2eq) e del 100% (il che significa arrivare a 0 GtCO2eq nette emesse), entro il 2050;
  • concretamente ciò si tradurrebbe in una riduzione drastica del peso del carbone e del petrolio sull’energy mix mondiale (rispettivamente del 59-78% e del 47-79% entro il 2030).

ANNUNCIO ESA: Un asteroide ci colpirà

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Un asteroide colpirà la Terra. Ne è certa l’Agenzia Spaziale Europea, l’ESA, che ha identificato nel 100% le possibilità di un futuro impatto con un corpo celeste. A dimostralo è la storia del nostro pianeta, costellata da oggetti caduti in diverse epoche. Insomma non si sa quando, ma accadrà. Ad annunciarlo è l’ingegnere dell’Agenzia Spaziale Europea Ian Carnelli, responsabile della missione Hera dell’Esa, nel corso di un’intervista all’Adnkronos. ”Ci sono sempre stati impatti con asteroidi e ne accadranno ancora”. Oggetti come quello che estinse i dinosauri rappresentano eventi rari, che accadono ogni milioni di anni. “Nessuna preoccupazione per questi eventi – aggiunge – visto che conosciamo il 90% degli oggetti dal diametro superiore ad un chilometro”. Insomma le rocce di dimensioni maggiori, quelle in grado di modificare radicalmente la nostra civiltà, sono ”mappate”.

ESA: l’impatto di un asteroide sulla Terra è certo

E proprio per abbattere al minimo i rischi, una nuova missione vedrà protagonista l’ESA, con il nome di Hera mentre la NASA si prepara a intraprendere Dart che mirerà a ”spostare”, attraverso armi atomiche, gli oggetti pericolosi. A preoccupare gli studiosi sono gli oggetti più piccoli, che vanno dai 100 ai 150 metri diametro, i quali precipitano in media ogni secolo sul nostro pianeta. Si tratta di corpi celesti simili all’asteroide esploso sui cieli della Siberia nel lontano 1908 distruggendo duemila chilometri quadrati di foresta. ”Un evento di questo tipo – spiegano gli studiosi – avrebbe conseguenze devastanti in Europa; perciò è utile focalizzarsi su questi piccoli oggetti.

SI CERCA VITA SU MARTE: SOTTO LA SUPERFICIE

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Circa 3,8 miliardi di anni fa, quando la vita si stava per manifestare sulla nostra Terra, le condizioni su Marte erano tali da rendere possibile lo sviluppo di organismi viventi. Marte era un cosiddetto “habitable planet“,ovvero un pianeta abitabile . Il Pianeta Rosso possedeva acqua sulla sua superficie, nuvole e una consistente attività vulcanica, tale che i fenomeni vulcanici erano parte integrante di un corretto ciclo dell’acqua.
Allo stato attuale, la sottile atmosfera marziana di anidride carbonica, inferiore all’1% della pressione atmosferica terrestre, fa si che le condizioni superficiali comprendano alte radiazioni nocive provenienti dal Sole e dallo Spazio profondo. Anche l’ambiente superficiale è estremo: 0-10 °C durante il giorno ma fino a sotto -100 °C durante la notte. L’ambiente in superficie è inospitale per la vita… ma al di sotto della superficie vale lo stesso? Qui le cose diventano interessante e vale le pena seguirle.

Marte,un mondo sotterraneo?

Le condizioni abitabili che caratterizzavano Marte sono cambiate 3,8 miliardi di anni fa. Il campo magnetico è scomparso e la causa della sparizione è probabile sia dovuta al fatto che Marte ha perso il calore residuo della sua formazione in modo molto più rapido della Terra.
Non protetto da un campo magnetico per miliardi di anni, l’atmosfera di Marte è stata esposta “indifesa” allo spazio, e dunque si è rarefatta. Parte dell’acqua andò persa in quel modo, e parte trovò posto sottoterra in forma di permafrost e “laghi” sotterranei.

Un rover diverso da tutti gli altri

Non è impossibile che un tempo la vita abbia potuto prosperare su Marte, o addirittura esistere lì oggi, sebbene sia improbabile. Con il rover Rosalind Franklin (uno dei due lander della missione ExoMars 2020), che sarà lanciato nel 2020, verrà eseguita una perforazione fino alla profondità di due metri sotto la dura superficie marziana per cercare segni di vita passata.

Questo va oltre ciò che Opportunity e Curiosity potrebbero ottenere con i loro trapani. Da 5 cm in poi, quante più opportunità di trovare biomarcatori e prove di vita. La missione è prevista per il lancio tra poco meno di un anno. (la finestra di lancio è il 26 luglio-13 agosto 2020) su un lanciatore russo Proton-M, con l’arrivo su Marte nel marzo 2021.

UNA IMMAGINE DI MARTE VISTA DAL ROVER “CURIOSITY”
3,8 MILIARDI DI ANNI FA, C’ERA VITA SU MARTE

CONTINUA LA FALSIFICAZIONE DEI REPORT ANCHE DOPO IL CROLLO DEL PONTE MORANDI

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Report su due viadotti falsificati o “edulcorati”, anche dopo il crollo del ponte Morandi. Con questa accusa 3 tecnici di Autostrade per l’Italia sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza su ordine del gip di Genova, Angela Nutini, che ha dato il via libera alle richieste del pubblico ministero Walter Cotugno. Il pm che dopo il disastro di Genova del 14 agosto 2018 nel quale morirono 43 persone aveva aperto un filone bis individuando anomalie nei controlli anche su altre infrastrutture di Autostrade. Il titolo di Atlantia, la holding della famiglia Benetton che controlla Aspi, è crollato in Borsa dopo la diffusione della notizia ed è arrivato a cedere oltre l’8% tornando sotto i 23 euro, il peggiore ribasso dal 16 agosto 2018, due giorni dopo il disastro.

In cinque casi – due quelli per il quali sono scattate le misure, il Pecetti dell’A26 e il Paolillo della A16 – gli uomini di Autostrade e di Spea Engineering, società controllata dalla stessa concessionaria e suo braccio operativo, avrebbero “ammorbidito” secondo gli accertamenti dei finanzieri i report sullo stato di salute dei ponti. Così sotto inchiesta sono finite 15 persone: oltre a Massimiliano Giacobbi di Spea e agli uomini della direzione VIII tronco Gianni Marrone e Lucio Torricelli Ferretti, tutti ai domiciliari, in 6 sono stati sospesi dai pubblici servizi per 12 mesi (Maurizio Ceneri, Andrea Indovino, Luigi Vastola, Gaetano Di Mundo, Francesco D’antona e Angelo Salcuni) e altri sei risultano indagati a piede libero. Tra loro anche l’ad di Spea Antonino Galatà e Michele Donferri Mitelli, ex responsabile nazionale delle manutenzioni di Aspi trasferito ad altro incarico a febbraio.

CONTE SALE NUOVAMENTE: NON IL GOVERNO.

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Conte: il Presidente del Consiglio nel governo Giallo-Rosso

Dopo aver ottenuto la fiducia in Parlamento, il neonato governo giallorosso fa registrare una lieve crescita di gradimento, passando dal 36% di giudizi positivi della scorsa settimana al 38% odierno. L’indice di gradimento aumenta di due punti salendo a 43. Nel complesso un italiano su due esprime una valutazione negativa e, d’altronde, va considerato che lo sconcerto determinato dalla improvvisa crisi politica agostana e dalla sorprendente genesi del nuovo governo ben difficilmente possono essere foriere di un largo consenso che, infatti, è circoscritto quasi esclusivamente all’elettorato delle forze della maggioranza.

Le Europee hanno confermato uno scenario frammentato: i partiti di sinistra, centrosinistra e il M5S rappresentano circa 12,8 milioni di elettori, quelli di destra, centrodestra e le altre forze di opposizione circa 14 milioni e a costoro vanno aggiunti gli astensionisti (comprensivi di schede bianche e nulle) che ammontano a circa 22,6 milioni. Le ipotesi sulla durata del governo fanno segnare un aumento di coloro che non sono in grado di esprimere un pronostico (da 17 a 22%), mentre si conferma la previsione prevalente già la scorsa settimana: durerà pochi mesi, al massimo un anno, secondo il 42% (in calo di 3 punti). Va osservato che tra dem e 5 Stelle diminuisce la fiducia che il governo possa durare per la parte restante della legislatura (rispettivamente di 5 e 6 punti) e per entrambi l’ipotesi prevalente è un lasso di tempo di due anni. Nel sondaggio abbiamo voluto testare l’apprezzamento per il presidente del Consiglio Conte e, in assenza di vicepremier, per i due principali esponenti di M5S e Pd nell’esecutivo (Di Maio e Franceschini), nonché per i leader dei partiti.

A MILANO SIGNORA NON AFFITTA CASA AI MERIDIONALI

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Non si affitta casa ai meridionali. È quello che si sarebbe sentita rispondere una ragazza foggiana dalla proprietaria di un appartamento di  Malvaglio, frazione di Robecchetto con Induno in provincia di Milano. per cui stava per firmare il contratto di locazione. A raccontare la vicenda – simile a quella avvenuta nel 2008 nel capoluogo lombardo ai danni di un 27enne barese – è Deborah Prencipe, attraverso un post su Facebook.

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Deborah aveva iniziato la ricerca di una casa nel paese in cui vive la fidanzata Laura, così da starle più vicina. Una volta trovato l’appartamento, è amore a prima vista e subito si preparano i documenti per avviare il trasferimento già da ottobre. Quindici giorni prima dell’inizio del contratto, però, la situazione si complica: “La ragazza mi manda un messaggio dicendomi che l’inizio del contratto slitta di un mese trovando scuse poco credibili – scrive nel post di denuncia – In un secondo momento ricevo un altro messaggio da parte della ragazza che mi dice che la casa in affitto non può più darmela perché preferisce venderla. Le rispondo dicendole che non trovo corretto cambiare le carte in tavola all’ultimo minuto e che i patti erano altri”.

Nello scambio di battute, come spiega Deborah, si inserisce anche la madre della ragazza con cui aveva inizialmente concordato l’affitto. “Il motivo per cui non mi viene data la casa in affitto è perché sono nata a Foggia – scrive – Cosa?, direte voi. Esattamente. Sono nata a Foggia e la signora ritiene che in casa sua i meridionali non devono entrare”. A riprova della sua tesi, pubblica anche gli audio che le avrebbe inviato la donna su WhatsApp.

OSSERVATA LA PRIMA COMETA INTERSTELLARE

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Dopo la scoperta del primo oggetto interstellare denominato ‘Oumuamua avvenuto nell’ottobre del 2017, il Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese ha dato nuovamente il suo contributo ad una sensazionale scoperta: una nuova cometa che quasi sicuramente ha origini interstellari, cioè provenienti dall’esterno del nostro Sistema Solare e si tratterebbe del primo caso in assoluto nella storia dell’umanità.

Il 30 agosto 2019 l’astrofilo Gennardy Borisov con il suo telescopio privato in Crimea scopre una nuova cometa che inizialmente sembrava provenire dalla Nube di Oort, ai confini del nostro sistema solare ma con il passare del tempo e con l’aumentare delle misure effettuate da altri osservatori, si è notato che l’orbita assumeva sempre più con certezza caratteristiche iperboliche ovvero con eccentricità maggiore di 1.

Il tutto però reso più difficile dal fatto che questo oggetto è osservabile per poco tempo, poco prima dell’alba; nonostante le difficoltà, anche dall’Osservatorio di San Marcello, Paolo Bacci e Martina Maestripieri utilizzando il telescopio da 0.60 cm sono riusciti a riprendere l’oggetto cometario per due mattine consecutive contribuendo con le proprie misure a determinarne meglio l’orbita.

Dopo i calcoli e le osservazioni fatte dagli astronomi, l’11 settembre esce la Circolare MPEC del Minor Planet Center in cui si annuncia la scoperta di questa nuova cometa denominata C/2019 Q4 (Borisov), precisando che presenta caratteristiche tipiche di un oggetto interstellare con una eccentricità dell’orbita da record (valore=3, mai registrato finora) e che sono necessarie ulteriori osservazioni per poter confermare con certezza tale ipotesi.

Nelle immagini riprese dall’Osservatorio di San Marcello (codice MPC 104), effettuate con pose da 60 secondi, è stata evidenziata la natura cometaria del corpo celeste poichè presentava una chioma di 10” ed una coda ben evidente lunga 25”/P.A. 320.

La nuova cometa attualmente si trova a 3 Unità Astronomiche (circa 750 000 000 di Km) e raggiungerà il perielio il 10 dicembre 2019 a 1,9 Unità Astronomiche dal Sole. L’oggetto chiomato potrà essere osservato dalle nostre zone con adeguata strumentazione ancora per poco tempo, prima di dirigersi verso il sud del nostro emisfero, dove potrà essere ripreso fino alla metà del 2020; per cui ci sarà tempo sufficiente per poter studiare in modo più approfondito questa cometa interstellare, a differenza di ‘Oumuamua che invece è stato possibile osservare per pochi mesi.

C/2019 Q4 sembra provenire dalla zona di cielo tra le costellazioni di Cassiopea e Perseo ed è diretta verso la costellazione Ottante nell’emisfero Sud.

Verosimilmente, la cometa per miliardi di anni è rimasta inattiva e, mentre si stava avvicinando al nostro Sole, riscaldata dal suo calore, ha iniziato per la prima volta nella sua storia ad emettere gas e polveri tanto da renderla sufficientemente luminosa (attualmente ha mag.18) da essere scoperta.

UN ESOPIANETA POTREBBE OSPITARE VITA MEGLIO DI QUANTO SI PENSI AD OGGI.

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Il nome del pianeta è K2-18b ed è più grande (otto volte la massa terrestre), con una gravità maggiore e con più radiazioni rispetto alla Terra e non è quindi un vero e proprio “gemello” del nostro pianeta. Ma trovare vapore d’acqua rimane un tassello così importante da avere una rilevanza nelle ricerche fondamentale.

K2-18b orbita intorno a una nana rossa che si trova a circa 110 anni luce dalla Terra (nella costellazione del Leone). Anche se la distanza che ci separa da questo esopianeta in termini umani è elevata c’è da considerare che queste ricerche non servono per trovare una “nuova Terra” da abitare ma capire quanti pianeti simili al nostro esistono nelle vicinanze. E 110 anni luce, in termini astronomici, sono relativamente pochi.

Come precisato da Angelos Tsiaras (primo ricercatore al CSED) “trovare acqua in un mondo potenzialmente abitabile diverso dalla Terra è incredibilmente eccitante. K2-18b non è una Terra 2.0 in quanto è significativamente più pesante e ha una composizione atmosferica diversa. Tuttavia, ci avvicina a rispondere alla domanda fondamentale: la Terra è unica?”.

La ricercatrice italiana Giovanna Tinetti (UCL CSED) ha poi aggiunto “la nostra scoperta rende K2-18b uno degli obiettivi più interessanti per uno studio futuro. Sono stati rilevati oltre 4000 esopianeti ma non sappiamo molto sulla loro composizione e natura. Osservando un ampio campione di pianeti, speriamo di rivelare segreti sulla loro chimica, formazione ed evoluzione”.

Una scoperta unica, ma servono ulteriori conferme

Come precisato dai ricercatori, non è ancora certo che il pianeta abbia effettivamente vapore d’acqua nell’atmosfera. Ma se ci saranno ulteriori conferme si tratterà di un’unicità allo stato attuale. NASA Hubble è stato fondamentale nella scoperta grazie alla sua Wide Field Camera 3 (WFC3), la stessa che aveva avuto un problema qualche mese fa.

IL PROGRAMMA DI OGNI CITTADINO A TUTELA DALL’AMBIENTE.

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Il Global Warming ( ovvero il riscaldamento Globale ) è un problema all’ordine del giorno già da moltissimi anni. Ognuno di noi nel suo piccolo, può fare qualcosa per cercare quantomeno di contenere questo problema.

DIECI PUNTI CHE OGNUNO DI NOI DEVE FARE PER MIGLIORE SE STESSO

Fate finta di essere dei politici, alcuni di quelli che rispettano il loro programma…

IMMAGINE CANONICA DELLA NOSTRA TERRA CHE BRUCIA

Il vostro è quello di portare a termine 10 punti importanti ovvero:

  1. Usare il meno possibile la propria automobile: Questo aiuterebbe moltissimo la nostra salute. Sarebbe comodo, distanze permettendo, viaggiare in bici, o utilizzare i mezzi pubblici
  2. Ridurre nettamente i consumi di carne e pesce: Questo perchè l’intenso allevamento ha un forte impatto sul nostro ambiente. Vi consiglio di mangiare vegetali.
  3. Ridurre il consumo d’acqua: Non lasciate il rubinetto aperto, o meglio evitate tendenzialmente gli sprechi. Risparmiare acqua è fondamentale.
  4. Acquistando ad esempio, elettrodomestici di classe A: Staccando la presa degli elettrodomestici non utilizzati, spegnendo la luce ogni volta che si esce da una stanza e utilizzando lampadine a risparmio energetico.
  5. Differenziare al meglio possibile: Evitare li sprechi, all’ordine del giorno ed evitare l’uso di piatti e posate di plastica.
  6. L’uso di carta riciclata: Anche con le nuove tecnologie, la carta è in continuo uso. Vi consiglio di usare carta riciclata e stampare documenti solamente se molto importanti.
  7. Ripulire l’ambiente circostante: Può sembrare banale, ma l’ambiente ci mette un sacco di tempo ad eliminare rifiuti nocivi. Importantissimo, è differenziarli.
  8. Evitare l’uso di buste in plastica: Soprattutto durante la spesa. Essenziale sarebbe utilizzare borse di tela per i propri acquisti.
  9. Tutelare il riscaldamento: Cioè evitare che il riscaldamento all’interno della propria abitazione superi i 18,5/19° . Sostituire anche i vecchi infissi, per migliorare e quindi risparmiare l’efficienza energetica.
  10. Scegliere detersivi e cosmetici ecologici: Un altro aiuto concreto viene dalla scelta dei prodotti per la pulizia del  corpo e della casa, detergenti e cosmetici eco-bio, senza parabeni e altre sostanze tossiche.

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ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE: PER NON DIMENTICARE

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Sono passati ben diciotto anni dal tragico incidente alle Torri Gemelle. Ricordo però che questo non fu un incidente, ma un vero e proprio attentato terroristico. La mattina dell’undici Settembre, diciannove persone presero parte parte all’attentato :appartenenti all’organizzazione al-Qà. Dirottarono ben quattro aerei. Due dei quali, si schiantarono contro le torri del Nord e del Sud, mentre un’altro fortunatamente non colpì la Casa Bianca, ma si schiantò in un campo vicino.

Questi attacchi come ricordiamo, ebbero gravissime conseguenze, tra cui la morte di oltre 2000 persone. Dopo questo attentato, l’America attaccò l’Afghanistan, con l’accusa di aver volontariamente ospitato i terroristi.

Le vittime precise, che furono colpite da spregevoli attacchi da parte di persone matte, furono 2974. Escludendo i diciannove dirottatori, quindi quasi 3000 persone. Non ci fu nessun superstite, nessuno si salvò.

Oltre alle vittime, anche molti edifici con la caduta dei 110 piani delle Torri Gemelle, furono danneggiati. Oggi sono passati ben diciotto anni e siamo qui ancora una volta a non dimenticare le vittime, che sono state colpite. #PERNONDIMENTICARE

IL PIANO DI BERLUSCONI PER SPACCARE LA MAGGIORANZA

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Come il governo Prodi, anche questo esecutivo nasce con una maggioranza eterogenea in cui si ritrovano il post ideologismo qualunquista dei 5 Stelle e lo statalismo di Pd Leu. Ma la politica ha le sue regole che non obbediscono al poltronismo. Perciò, proprio come con Prodi, spaccheremo questa alleanza: lo abbiamo fatto, lo rifaremo, ci riusciremo”. Così intervenendo in Aula il senatore di Forza Italia e ex presidente del Senato Renato Schifani.

“Il Pd – ha proseguito – ha votato, con due sole eccezioni, sempre contro il precedente governo. Lo ha fatto anche sulla prescrizione: ora come si comporterà? E come farà Conte a spiegare che il suo Ministro degli esteri sostiene Maduro in Venezuela? Come dirà a Trump che Di Maio è amico dei cinesi, e a Macron che alla Farnesina ch’è chi stringeva la mano ai gilet gialli? Nel 2001 e nel 2008, forte del consenso popolare, Berlusconi ha esplicitato il suo programma dei primi 100 giorni, poi realizzato. Qual è quello di Conte? La verità è che non esiste, perché la sua maggioranza non gli consente di assumere alcun impegno. La democrazia oggi soffre perché nasce un governo ‘contro’ qualcuno, come fosse una ‘santa alleanza’, anziché ‘per’ il Paese”, ha concluso.

CONTE: L’Italia avrà un ruolo di primo piano.

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 “L’Italia oggi è più forte, e con il nuovo Governo intendiamo svolgere un ruolo di primo piano in questa fase di rinnovamento dell’Unione europea. La mia determinazione è massima e confido di poter riscontrare un elevato grado di convergenza con la nuova Commissione europea”. Così il premier Giuseppe Conte, su fb, alla vigilia di una serie di incontri oggi a Bruxelles.


“Subito al lavoro: oggi, sarò a Bruxelles dove si prospetta una giornata fitta di incontri con i vertici delle Istituzioni comunitarie. In Ue non abbiamo tempo da perdere, ritengo sia prioritario accelerare per raggiungere 3 obiettivi fondamentali e per l’Italia e gli interessi degli italiani: la modifica del Patto di stabilità a favore della crescita, il superamento del Regolamento di Dublino, un regime interventi straordinari che favoriscano la crescita e lo sviluppo del nostro Mezzogiorno”. Così Conte su fb.

“Occorre sostenere gli investimenti, a partire da quelli ambientali e sociali nell’ottica di uno sviluppo sostenibile che dia nuovo impulso al mercato del lavoro italiano, evitando un’impostazione di bilancio pro-ciclica non adeguata alle prospettive economiche del continente”, afferma Conte rivendicando un “ruolo di primo piano” che l’Italia svolgerà in Ue.

NETTUNO: osservabile bene dalla Terra.

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Avete un piccolo telescopio e un po’ di pazienza? questa settimana potrebbe essere il momento ideale per osservare Nettuno, a partire da stasera, 10 settembre. Nettuno si troverà infatti nel punto più alto del cielo intorno a mezzanotte e sarà visibile per gran parte della notte all’interno della costellazione dell’acquario.

Il 9 settembre, il pianeta ha superato il perigeo, ovvero il punto più vicino alla Terra e, dato che Nettuno si trova proprio di fronte al sole, ovvero è in opposizione (dal nostro punto di vista), il suo lato rivolto verso la Terra è quasi interamente illuminato dalla luce del sole. Esattamente quel che avviene alla luna quando è “piena”.

Nettuno, scoperto il 23 settembre 1846 (neanche troppo tempo fa), è attualmente l’ultimo pianeta, l’ottavo, del sistema solare. “Attualmente” in quanto lo è diventato tramite il declassamento di Plutone da pianeta a pianeta nano, si è pronunciato contrario a questa decisione (non che abbia voce in capitolo, ma rimane un segnale importante).

Nettuno è classificato come un gigante gassoso, esattamente come Giove (per quanto quest’ultimo sia di dimensioni maggiori), e ha un anno lungo 164,88 dei nostri anni.

Ha un grosso impatto sulla regione subito oltre la sua orbita, da 30 UA (unità astronomiche) fino a 55 UA dal Sole e conosciuta come fascia di Kuiper, piccoli mondi ghiacciati simili a quelli della Fascia principale degli asteroidi, ma più vasta. La gravità di Nettuno domina completamente la Fascia di Kuiper.

Un pianeta estremamente interessante. Se avete tempo e modo, approfittatene!

APPROFONDIMENTO: Nettuno si trova nel nostro sistema solare, e fa parte dei pianeti gioviani. Una fascia che si differenzia da quelli terrestri. Infatti una caratteristica dei pianeti gioviani, è quella di presentare grosse dimensioni, come Nettuno. Inoltre i pianeti gioviani sono molto distanti, e presentano basse temperature superficiali.

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A ROMA, INIZIATIVA DELLA RAGGI:”+RICICLI+VIAGGI.”

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A Roma, capitale d’Italia, con a capo il sindaco Virginia Raggi del MoVimento 5 stelle, ha introdotto una nuova iniziativa davvero notevole. Ovvero il sistema “Più ricicli, più viaggi” . Così facendo si otterranno dei buoni Bus da viaggio, riciclando 30 bottiglie: 1 buono= 30 bottiglie di plastica,ognuna dal valore di 5 centesimi.  Ogni 30 bottiglie di plastica riciclate all’interno delle macchine fornite da Coripet (Consorzio per il Riciclo del Pet) e che al momento si troveranno in tre stazioni metro della Capitale, si otterrà un biglietto dell’Atac. Complimenti al Sindaco di Roma.

L’iniziativa partirà nelle stazioni metro Cipro sulla A, Piramide sulla B e San Giovanni sulla C. La sperimentazione durerà 12 mesi. Una apposita macchina installata da Coripet raccoglierà le bottiglie di plastica e trasferirà le informazioni attraverso le app My Cicero e TabNet. I passeggeri riceveranno così un ‘ecobonus’ per ogni bottiglia di qualunque formato inserita che verrà poi versato nel borsellino virtuale facendo accumulare punti.

“E’ una vera e propria innovazione – ha detto la sindaca Virginia Raggi presentando l’iniziativa -. Possiamo dire di essere la prima grande Capitale europea a presentare questo sistema. Una macchina che mangia le bottiglie di plastica ed emette un credito con cui comprare i biglietti. L’economia circolare è facile da fare. In questo modo incentiviamo a fare il biglietto, addirittura riciclando la plastica”.

“L’ideale è consumare meno #plastica usa-e-getta e preferire le borracce – ha commentato su Facebook il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (M5S) -, ma in caso di necessità, ecco che da oggi a Roma possiamo scambiare le nostre bottigliette vuote con biglietti dell’#ATAC. È un progetto sperimentale inaugurato oggi nella capitale. Complimenti ancora al sindaco Virginia Raggi, per avere avuto un’iniziativa del genere, che stimola le persone a rendersi utile alla situazione climatica che stiamo affrontando, in maniera diretta, e quindi intervenire nei confronti dell’ambiente così da guadagnarci. #ècosìchesigoverna.

GOVERNO: FIDUCIA CON 343 Sì . OGGI PAROLA AL SENATO

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La prima fiducia al governo Conte (343 sì e 263 no) arriva in una limpida giornata di settembre, senza alcun pericolo per i numeri in Aula alla Camera (sarebbe bastata una maggioranza politica di 316 sì) ma con una protesta di piazza chiamata da Giorgia Meloni, con il sostegno di Matteo Salvini, che proprio fuori Montecitorio grida contro i “ladri di sovranità” e invoca “elezioni, subito”. Un clima di scontro che dalle strade si riverbera fin dentro il Parlamento dove i due partiti all’opposizione scatenano la bagarre guadagnandosi anche l’espulsione di un deputato. E che finisce per provocare l’ira di Giuseppe Conte. Proprio lui che nonostante gli schiamazzi, fuori e dentro il Parlamento, si era presentato a chiedere la fiducia della Camera con un discorso, tra i più lunghi della storia della Repubblica, con il quale intendeva inaugurare una nuova stagione di pacatezza. Lui che aveva inserito nel suo discorso un richiamo a Giuseppe Saragat (“Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano”) anche per rimarcare il cambiamento dei toni rispetto all’esperienza precedente, in occasione della replica si riprende la scena per una nuova e dura reprimenda dei metodi del Carroccio e del suo leader. 

“Io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee. La lingua del governo sarà mite, l’azione non si misura con l’arroganza delle parole” aveva esordito in mattinata Giuseppe Conte. Poi nel pomeriggio, durante la replica, Conte, pesantemente attaccato da Lega ed Fdi, cambia registro: sbotta e tuona soprattutto contro gli ex alleati. Rinfaccia alla Lega di aver avuto “reazioni emotive” e ceduto a “proclami”, di essere “coerente” solo con le proprie “convenienze elettorali”, rimprovera Matteo Salvini per le sue assenze ai Consigli europei. “Avete parlato di tradimento ma ripetere all’infinito queste parole non potrà cambiare la realtà dei fatti: questa è una grande mistificazione.

Il fatto di pensare che una singola forza politica o addirittura il suo leader possa decidere ogni anno a suo piacimento o addirittura a suo arbitrio di poter portare il Paese alle elezioni è irresponsabile” dice all’ex vicepremier, con il volto teso e costretto a riprendere la parola tra mille interruzioni, urla da stadio, sfottò, applausi ironici, deputati leghisti che alzano la loro sedia al grido “poltrone!”, “buffone”, “venduto” e “elezioni”. Grida che precedono le dichiarazioni di voto in cui Fi annuncia di non voler votare la fiducia e dove Giorgia Meloni ribatte stizzita al premier (“volgare è imbullonarsi alla poltrona”) e denuncia “manovre di palazzo” profetizzando: “sarete travolti da un’Italia libera e sovrana”, . Anche la Lega ribatte con durezza (“Conte non è stato eletto ma portato qui dal partito del Vaffaday”) anche se lo scontro più duro è atteso in Senato quando Conte si presenterà a palazzo Madama per richiedere anche lì la fiducia con numeri certi, dovrebbero essere assicurati 163 voti, con il timore di qualche defezione, anche tra i 5 Stelle, ma l’aggiunta di altri voti dal gruppo misto e dai senatori a vita. Anche il dem Matteo Richetti non ha ancora sciolto le sue riserve: “Valuterò, domani (oggi, ndr) intervengo in Aula” spiega.

SALVINI /MELONI ACCLAMANO:”I POLTRONARI”

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Durante la seduta di fiducia nel parlamento Italiano, Matteo Salvini e Giorgia Meloni non erano presenti. Erano in piazza a manifestare il proprio dissenso, con i cittadini che hanno preso parte.

Questa mattina, in piazza Montecitorio, si è tenuta una manifestazione contro il nuovo governo. Secondo la gente presente, e secondo i leader di Lega e Fratelli d’Italia, questo è un governo non voluto dagli Italiani. Fratelli d’Italia stesso, ha organizzato la manifestazione. Si era dato appuntamento alle 11:00, in piazza Montecitorio annunciando: Niente simboli di partito, solo bandiere tricolore!. Salvini, dopo aver aperto la crisi di governo, e non esser riuscito a tornare con il M5S, ha detto che se si riapriranno i porti, li chiuderà lui.

Alla manifestazione, hanno preso parte circa 30.000 persone, secondo gli organizzatori. “è solo l’inizio, annunciano i due leader politici” . Dopo essere arrivati leggermente dopo le 11:00 durante il comizio delle due forze politiche, la gente presente ha iniziato ad esclamare e urlare cori, tra i quali: Elezioni, elezioni. Oppure: Ladri, ladri! . Nel suo discorso Matteo Salvini,mentre la piazza lo acclamava, ha preso la parola e ha detto: L’onore e la dignità valgono mille ministeri. Una frase un po’ taglia gambe, visto che lui stesso non ha mai fatto dimettere i propri ministri. Successivamente continua: Non possono scappare dal voto all’infinito.

Alla manifestazione, hanno preso parte anche alcuni esponenti di Forza Nuova.

Forza Italia, come già annunciato, non era presente in piazza. Ha preferito stare in parlamento a fare il”proprio dovere per rappresentare milioni di italiani che non condividono questa scelta” . La sua “opposizione” è stata molto rigida, visti i continui fischi durante il discorso del Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte.

Il nuovo governo ha i numeri necessari per avere la fiducia. il Centrodestra annuncia di fare un’opposizione senza sconti, perchè questo è un “patto della poltrona”

*** VEDI: TENSIONI NEL CENTRODESTRA** https://www.futurepaper.it/tensioni-nel-centrodestra/

LUNA:SCOPERTO UN TESORO

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Al di Sotto della superficie Lunare, potrebbe celarsi un ricchissimo deposito di metalli preziosi. Un vero e proprio tesoro di cui potremo usufruire nelle future missioni sula luna. A ipotizzare la presenza dei metalli preziosi è stato un team di ricerca internazionale guidato da uno scienziato dell’Università di Dalhousie, Canada, che ha collaborato con i colleghi del Laboratorio geofisico presso la Carnegie Institution for Science di Washington (Stati Uniti) e del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Carleton.

Gli scienziati, coordinati dal professor James M. Brenan, docente presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente presso l’ateneo di Halifax, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver condotto alcuni esperimenti. Questi esperimenti hanno messo a confronto i depositi minerali lunari con quelli terrestri. La ricerca è risultata utile anche per suffragare la teoria più accreditata sulla formazione della Luna, ovvero il cosiddetto “impatto gigante” tra la Terra primordiale e un corpo celeste estraneo, grande circa come Marte e chiamato Theia. Dallo scontro tra i due oggetti, avvenuto 4,5 miliardi di anni fa, sarebbe originata la Luna, motivo per cui la composizione geologica del satellite della Terra risulta molto simile a quella del pianeta. Nonostante ciò, studi del 2006 condotti sulle rocce vulcaniche lunari hanno evidenziato concentrazioni bassissime di metalli preziosi, un dato in contrasto con quello delle rocce terrestri. Che cosa potrebbe essere successo?

Per spiegare questa anomalia, Brenan e colleghi hanno condotto esperimenti per confrontare depositi minerali terrestri e lunari, facendo emergere una elevata concentrazione di solfuro di ferro nel “cuore” della Luna. Secondo gli studiosi i metalli preziosi come il palladio e il platino sarebbero sì presenti sulla Luna, ma legati proprio al solfuro di ferro nelle profondità del satellite. Proprio per questo presunto legame che i metalli preziosi non sarebbero stati portati in superficie dal magma, motivo per cui le rocce vulcaniche lunari presenterebbero solo tracce di tali elementi. Brenan spiega che per avere una conferma sarà necessario analizzare rocce lunari provenienti dagli strati profondi. Poiché gli astronauti presto rimetteranno piede sulla Luna, Brenan ha indicato un luogo dove tali rocce potrebbero essere trovate, ovvero nel bacino del Polo Sud-Aitken, dove si trovano i grandi crateri Schrödinger e Zeeman. Gli impatti degli asteroidi che li hanno creati, infatti, avrebbero portato in superficie rocce provenienti dal cuore della Luna, quelle contententi le prove dei vasti depositi di metalli preziosi ipotizzati dagli scienziati. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sull’autorevole rivista scientifica specializzata Nature Geoscience.

Governo: maggioranza assoluta Camera-Senato

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I voti dovrebbero essere 340 alla Camera e 163 al Senato, cioè i voti sicuramente certi su cui potrà contare il governo Conte bis lunedì e martedì al momento della fiducia. Ciò nei due rami del Parlamento ovviamente.

Queste Sono le cifre che si ottengono sommando i seggi dei tre gruppi parlamentari (M5s, Pd e Leu) che sosterranno il nuovo esecutivo, sottraendo i parlamentari dissenzienti e gli assenti giustificati. A questi potrebbero comunque aggiungersi altri voti favorevoli, compresi quelli dei senatori a vita.

Il Conte Bis supera sulla carta la maggioranza assoluta di Camera (316) e Senato (161), anche se per la fiducia basterà la maggioranza semplice dei presenti. Alla Camera quindi , la maggioranza può contare sui 216 eletti di M5s, 111 del Pd e 14 di Leu: in tutto 341.

Mancherà tuttavia la neo mamma Francesca Businarolo (il 22 agosto è nato il secondogenito Nicola). Altri 4 voti dovrebbero giungere da Civica Popolare di Beatrice Lorenzin mentre i tre di +Europa (Bruno Tabacci, Riccardo Magi e Fusacchia) e i tre del Maie scioglieranno la riserva lunedì.

In Senato i tre gruppi che sostengono il governo contano in teoria su 162 seggi (107 M5s, 51 il Pd e 4 Leu); tuttavia il pentastelalto Gianluigi Paragone ha annunciato che negherà la fiducia a Conte (o si astiene o vota contro), mentre Mario Giarrusso e il Dem Matteo Richetti sono indecisi.

Ai 159 sì sicuri se ne aggiungono due del gruppo delle Autonomie (Pierferdinando Casini e Gianclaudio Bressa), nonché quelli del socialista Riccardo Nencini, e della ex M5s Paola Nugnes. Altri tre M5s potrebbero aggiungersi ai favorevoli (Gregorio De Falco, Maurizio Buccarella, Saverio De Bonis) nonché Ricardo Merlo e Adriano Cario, esponenti del Maie eletti nella circoscrizione Estera del Sud America. 

Nel frattempo, Fratelli d’Italia e i manifestanti si trovano in piazza per manifestare il proprio dissenso.
   

I CAMBIAMENTI CLIMATICI FARANNO CROLLARE I TERRENI…

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Senza interventi correttivi,ci saranno perdite per 120 miliardi di euro e nel 2020 in Italia la produzione calerà fino allo 0,5%.

In Italia l’anno prossimo, l’erosione dei suoli potrebbe provocare un abbassamento della produzione di oltre lo 0,5% con perdite milionarie al momento difficili da quantificare. Temperature più alte (soprattutto minime più elevate durante la stagione invernale) e siccità, possono aumentare le infestazioni da parassiti come la mosca dell’ulivo. Portando a una riduzione della produzione di olive. E in futuro, senza interventi quantificativi, per l’effetto dei cambiamenti climatici l’Italia potrebbe subire la più grande perdita aggregata di valore dei terreni agricoli d’Europa. Tra 50 a 120 miliardi di euro entro il 2100, una riduzione del 30-60% rispetto al valore nelle attuali condizioni climatiche.

L’impatto socio-economico dell’innalzamento delle temperature sull’agricoltura europea è descritto nel rapporto dell’Agenzia Europea per l’ambiente (Eea), il quale viene pubblicato nei giorni scorsi. Lo studio mostra anche altri scenari tra cui il possibile calo dei redditi agricoli entro il 2050, l’aumento della domanda di acqua per l’irrigazione dal 4 al 18% e la svalutazione dei terreni coltivabili fino all’80% nell’Europa meridionale.

Secondo il report i cambiamenti climatici avranno l’impatto più severo nel Sud Europa, con il benessere degli agricoltori più a rischio in Austria, Francia, Romania, Grecia, Spagna e Portogallo. E poi c’è l’Italia dove il prezzo della terra ha superato i 20.000 euro per ettaro, anche se c’è una forte differenziazione territoriale con il Nordest dove si registrano valori sopra i 40.000 euro/ettaro e il Mezzogiorno dove si scende in media tra 8-13.000 euro/ettaro. Senza dimenticare che si raggiungono anche prezzi milionari nelle aree più vocate alla produzione del vino di qualità dal Brunello al Barolo. Per salvaguardare questo patrimonio servono interventi urgenti anche perché come sottolinea Coldiretti negli ultimi dieci anni in Italia gli effetti dei cambiamenti climatici hanno provocato oltre 14 miliardi tra perdite della produzione agricola e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Ettore Prandini, il presidente dell’organizzazione agricola spiega: «L’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile perché con la chiusura di un’azienda agricola, infatti, insieme alla perdita di posti di lavoro e di reddito viene anche a mancare il ruolo insostituibile di presidio del territorio».

Si vedrà. Quel che è certo è che l’Agenzia Ue sottolinea con grande forza il ruolo delle istituzioni: «L’adattamento ai cambiamenti climatici deve essere una priorità assoluta per il settore agricolo dell’Ue se si vuole migliorare la resilienza a eventi estremi come siccità, ondate di calore e inondazioni». Massimo Gargano, direttore dell’Anbi, invita il nuovo governo italiano a prendere in considerazioni il patrimonio di progetti dei consorzi di bonifica: 592 r interventi irrigui, di cui 144 esecutivi o definitivi, capaci di attivare oltre 11.000 posti di lavoro; per la prevenzione del rischio idrogeologico sono approntati, invece, 3.708 piani, di cui 527 esecutivi o definitivi, in grado di garantire quasi 40.000 occupati. 

TENSIONI NEL CENTRODESTRA

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Salvini, dopo l’apertura della crisi di governo ad inizio agosto , preme sul fatto che il cdx debba rimanere unito. Anche Fratelli d’Italia sarà domani in piazza Montecitorio

Domani Salvini, sarà a manifestare il proprio dissenso verso il nuovo governo in piazza Montecitorio. Lo stesso giorno in cui si voterà la fiducia. Definisce il MoVimento 5 Stelle, ormai un “piccolo pezzettino della sinistra”. Salvini vuole correre alle urne, così da poter “liberare il paese da governi non eletti” . Durante la sua intervista presso il Giornale, Salvini ha principalmente detto che tra stare in piazza o stare in parlamento non c’è differenza. La cosa più importante da lui detta è stata rivolta a Berlusconi :Gli alleati rimangono alleati!.

Questo perché Forza Italia, domani, sarà in parlamento a fare il proprio lavoro, e a rappresentare i milioni di Italiani, a cui non piace questo governo. Salvini inoltre lo invita a mettere davanti “la squadra” e non gli interessi di partito. Evidentemente Salvini preme in un centrodestra unito, per eventuali elezioni anticipate.

Di elezioni però, si parlerà a breve infatti ci saranno le elezioni regionali in Umbria, il 27 ottobre. Salvini ha affermato di voler liberare le regioni d’Italia dal PD, e per questo il centrodestra deve rimanere sempre unito.

Giorgia Meloni, invece dice:Noi di Fratelli d’Italia e tutti gli Italiani che vorranno prenderne parte, scenderemo in piazza per un governo non voluto dagli italiani. La destra ha sempre vinto in questi ultimi anni e ci ritroviamo il governo più a sinistra della storia. Inoltre fa un appello fin dall’inizio di questa crisci di governo: Che si torni al voto, e che si rispetti la volontà popolare.

Il governo giallo-rosso è nato. Domani, dopo aver avuto la fiducia a favore del nuovo governo partirà con i suoi punti a partire dal taglio di 345 parlamentari.

Centrodestra( a destra Meloni, al centro Salvini, e a sinistra Berlusconi)

UN ASTEROIDE SI AVVICINA ALLA TERRA.

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SEPPUR CHIARIAMO IN PRINCIPIO, QUESTO NON RAPPRESENTI UNA MINACCIA,Un enorme asteroide, pari a due Empire State Building di New York, passerà il prossimo 14 settembre. la Nasa, esclude potenziali impatti con il nostro Pianeta ma lo classifica comunque come ‘oggetto vicino alla Terra’ e ‘potenzialmente pericoloso’, questo PER VIA delle sue NOTE dimensioni.

Il corpo celeste, IN PRINCIPIO CHIAMATO chiamato 2000 QW7, è stato scoperto il 26 agosto 2000: si era avvicinato a noi già altre volte IN PASSATO, e ancora lo farà in futuro. Il 14 settembre arriverà ad un distanza MINIMA DALLA TERRA, di ALL’INCIRCA 5,3 milioni di chilometri, PIù DI DIECI VOLTE LA DISTANZA DALLA TERRA ALLA LUNA. viaggiando a circa 23.000 km/h.

SEPPUR NON RAPPRESENTI UNA MINACCIA DIRETTA, sono COMUNQUE le due dimensioni NOTE a “spaventare” LA NASA: 2000 QW7 ha infatti una larghezza stimata di CIRCA 290 metri e una lunghezza di 650 metri, DUNQUE cinque volte il grattacielo Pirelli di Milano, e due volte l’immenso Empire State Building di New York. è ANCHE QUANTO LA TORRE EIFFEL

PROPRIO Per questo, , la Nasa lo ritiene “potenzialmente pericoloso”. Se infatti ci fosse veramente uno scontro, I DANNI SAREBBERO CATASTROFICI, anche se non paragonabili a quelli provocati dagli oggetti celesti che si ipotizza abbiano fatto estinguere alcune specie preistoriche. COME I DINOSAURI.

AL MOMENTO Nessun pericolo, dunque, ma comunque un evento da monitorare ATTENTAMENTE, IN attesa del prossimo passaggio, previsto il 19 ottobre 2038. APPROFONDIMENTO:

Un asteroide (a volte chiamato pianetino o planetoide) è un piccolo CORPO CELESTE simile per composizione ad un PIANETA TERRESTRE. è generalmente privo di una forma sferica, con un diametro inferiore al chilometro, anche se non mancano corpi di grandi dimensioni. giacché tecnicamente anche i corpi particolarmente massicci recentemente scoperti nel SISTEMA SOLARE ESTERNO,  sono da considerarsi tali.

Si pensa che gli asteroidi siano residui del DISCO PROTOPLANETARIO che non sono stati incorporati nei pianeti, durante la formazione del Sistema. La maggior parte degli asteroidi si trova nelLA FASCIA PRINCIPALE, e alcuni hanno degli asteroidi SATELLITI.

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