-Beirut: continua la tragica ricerca dopo l’esplosione nella capitale Libanese-

Breaking News: A Beirut nel Libano continuano le ricerche. “Le nostre squadre sono ancora impegnate in operazioni di ricerca e salvataggio nelle zone circostanti” al luogo delle esplosioni, ha reso noto la Croce Rossa libanese in un comunicato. Intanto, anche se sono ancora da chiarire le cause delle deflagrazioni, il ministero dell’Interno ha confermato le indiscrezioni dei media: il materiale “estremamente volatile”, cioè il nitrato di ammonio che ha dato origine alle esplosioni, era stato immagazzinato in un locale all’interno del porto sei anni fa, nel 2014. Viste le circostante, il governo libanese ha deciso di mettere agli arresti domiciliari tutti i funzionari che lavoravano al porto nel 2014.

Il governatore della città ha fornito in mattinata una stima riguardante idanni: 3,5 miliardi di dollari e oltre 300 mila persone rimaste senza abitazione.

Cosa è successo (dall’articolo precedente):

Una vera e propria strage, quella avvenuta ieri nella Capitale del Libano. Continuano le ricerche delle persone disperse. Secondo le autorità sono almeno 100 le persone disperse sotto le macerie. “Le nostre squadre sono ancora impegnate in operazioni di ricerca e salvataggio nelle zone circostanti” al luogo delle esplosioni, ha reso noto la Croce Rossa libanese in un comunicato.

Gli ospedali sono stracolmi. Di questi, tre sono stati distrutti e altri due sono danneggiati.

LE CAUSE:

Il premier libanese ha annunciato che “quello che è successo, non passerà senza conseguenze”. La disperazione dopo l’esplosione si è avvertita in tutto la città. Da strade scomparse a volti insanguinati. La Libia, ha ricevuto solidarietà da tutto il globo.

Quali sono le cause dell’esplosione ?

Il governatore Marwan Abboud riferisce che la probabile causa dello scoppio potrebbe essere stata “l’enorme quantità di nitrato di ammonio” immagazzinato nel porto. Lo riferisce anche il ministro dell’Interno libanese, Mohammed Fehmi. Una prima ricostruzione dei fatti, però, faceva riferimento all’incendio di una fabbrica di fuochi d’artificio. Questo, avrebbe poi coinvolto “materiali esplosivi confiscati”. Le esplosioni di oggi sembravano “Hiroshima” ha detto, trattenendo a stento le lacrime Aboud, definendo quanto accaduto “un disastro nazionale senza precedenti“. Il governatore è arrivato sul posto rivelando che tra i dispersi vi sarebbero numerosi vigili del fuoco accorsi sul posto per spegnere l’incendio. Tuttavia, non si esclude per ora l’ipotesi di un attentato terroristico.

Una città sotto le macerie:

L’esplosione a Beirut è stata di una portata colossale. Un’intera città è stata sommersa dai detriti e dalle polveri. I frammenti delle vetrate dei negozi si sono riversati nel cuore della città. hi si trovava nella zona ha raccontato di feriti coperti di sangue che a piedi ha cercato di raggiungere gli ospedali della città. Davanti al centro medico di Clémenceau, a decine, si sono ammassate diverse persone compresi bambini. Quasi tutte le vetrine dei quartieri di HamraBadaro e Hazmieh, nella parte orientale di Beirut, sono state distrutte, così come le finestre delle auto che sono state abbandonate per le strade con gli airbag gonfiati.

Il Libanese ha ricevuto sostegno da tutto il Mondo, Israele compreso. nostri pensieri e le nostre preghiere sono con il grande e resiliente popolo del Libano. Come sempre, l’Iran è pienamente preparato a fornire assistenza in qualunque modo sia necessario – scrive su Twitter il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif – Sii forte, Libano”. Anche L’Italia è al fianco della Libano. Il Ministro degli Esteri e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sta monitorando la situazione dei connazionali con il Ministero della Difesa.