-Dopo la terribile esplosione che ha causato almeno 137 morti e 5.000 feriti, l’esplosione diventa un caso politico-

Cosa è successo ?

L’esplosione a Beirut è stata di una portata colossale. Un’intera città è stata sommersa dai detriti e dalle polveri. I frammenti delle vetrate dei negozi si sono riversati nel cuore della città. hi si trovava nella zona ha raccontato di feriti coperti di sangue che a piedi ha cercato di raggiungere gli ospedali della città. Davanti al centro medico di Clémenceau, a decine, si sono ammassate diverse persone compresi bambini. Quasi tutte le vetrine dei quartieri di HamraBadaro e Hazmieh, nella parte orientale di Beirut, sono state distrutte, così come le finestre delle auto che sono state abbandonate per le strade con gli airbag gonfiati.

Il Libanese ha ricevuto sostegno da tutto il Mondo, Israele compreso. nostri pensieri e le nostre preghiere sono con il grande e resiliente popolo del Libano. Come sempre, l’Iran è pienamente preparato a fornire assistenza in qualunque modo sia necessario – scrive su Twitter il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif – Sii forte, Libano”. Anche L’Italia è al fianco del Libano. Il Ministro degli Esteri e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sta monitorando la situazione dei connazionali con il Ministero della Difesa.

Novità:

A Beirut è stato arrestato il direttore del porto, nell’ambito dell’inchiesta sulla terrificante esplosione avvenuta martedì che ha provocato almeno 137 morti e 5.000 feriti. Hassan Qureitem è stato arrestato dalla polizia militare dell’esercito libanese dopo essere stato interrogato sotto la supervisione del procuratore che guida le indagini. Già pochi giorni fa erano stati 16 dipendenti. A questo si aggiunge lo scoppio di una rivolta. Alcuni manifestanti sono rimasti feriti durante le azioni della polizia. Sabato è prevista una grande manifestazione antigovernativa nel Paese dei Cedri, da anni in preda a una crisi economica senza precedenti.

Segui il canale twitter: https://twitter.com/ForumOpinions