-Si parla del buco nero J2157, il quale, secondo le ultime elaborazioni assorbe in un giorni una quantità di materia equivalente alla massa solare-

Il buco nero J2157 ha una massa di 34 miliardi di volte il nostro Sole. Gli studi condotti rivelano dei dati sorprendenti! Oltre ad avere oltre 8000 volte la massa di Sagittarius A, fagocita anche una quantità di materia quasi pari alla massa del nostro Sole. Ricordo che Sagittarius A è uno dei buchi neri più importanti della Via Lattea, nella zona centrale. Per comprendere Sagittarius per raggiungere la portata di J2157 dovrebbe assorbire i 2/3 della nostra galassia (quantità stellare).

La portata di J2157 è eccessiva:

La portata di J2157 è davvero eccessiva. Secondo gli scienziati, infatti, supera di ben il 40 % la quantità massima di polveri, gas e sostanze che un buco nero possa riuscire ad assorbire. Grazie alVery Large Telescope dell’ESO in Cile si è permesso di stabilire la velocità con cui J2157 risucchia magnesio ionizzato, che produce una precisa firma spettrale. Si tratta, insomma, del più grande buco nero di cui si conosca la massa in un periodo così precoce della storia del cosmo.

Il buco nero in questione, d’altronde, si è sviluppato in una particolare zona primordiale dell’Universo. Gli astrofisici dell’Australian National University, autori dello studio, ne sono rimasti colpiti. Perché, ad oggi, come il buco nero possa essersi sviluppato quando l’Universo aveva appena 1,2 miliardi di anni resta un mistero.

NOZIONE DI BASE: Cos’è un buco nero ?

Un buco nero, in astrofisica,è un oggetto celeste che presenta un forte campo gravitazionale. Questo è così potente da non permettere alla luce di sfuggire. Durante il collasso di una Stella con una massa almeno 10 volte maggiore del nostro Sole, avviene un’implosione. Questa, permette alla stella di neutroni di “sprofondare” creando così un’incurvatura dello spazio-tempo. La concentrazione di materia provocata dall’incurvatura è detta Singolarità mentre il punto di orizzonte è detto orizzonte degli eventi. La Singolarità non risponde alle leggi della meccanica e, il secondo, costituisce il punto oltre il quale la fisica che conosciamo non può arrivare.

Immagine della Via Lattea: in cui si trova Sagittarius A, 8000 volte inferiore a J2157.

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