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Categoria: ISTITUZIONI

Primo giorno di scuola: non per tutti, ma va bene così

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Oggi è stato ufficialmente il primo giorno di scuola. Dopo gli investimenti nelle opere di edilizia scolastica e nei banchi, il Ministero ha riportato oltre 5 milioni di studenti in aula.

Al via le lezioni per 5 milioni e mezzo di studenti. Si è trattato di un primo giorno di scuola speciale. Dopo mesi di vacanze e mesi di DAD,per il coronavirus,numerosi studenti si ritrovano in presenza ad affrontare le lezioni. L’andamento della situazione scolastica sarà una grande prova per il governo che per mesi si è preparato ad affrontare la situazione.

Primo giorno di scuola, non per tutti: criticità

Oggi hanno ripreso le lezioni in 12 regioni. Nelle restanti, le lezioni avranno inizio tra un po’ di giorni (anche a causa delle elezioni). Uno dei principali problemi che le scuole affronteranno è quello della mancanza di banchi e spazi. -Sono 2,4 milioni, i banchi commissionati dal Ministero. 2 milioni sono monoposto, 400.000 sono invece quelli con le rotelle- ha replicato la ministra ieri sera da Barbara D’Urso. I banchi che non sono ancora arrivati, dovrebbero arrivare entro i primi di ottobre. Inoltre, sarebbero più di 50.000 le cattedre scoperte.

Misure precauzionali:

Il Ministero ha emanato le linee giuda generali. Si mantiene il distanziamento di un metro tra i banchi, si indossa la mascherini nei corridoi. In caso non ci fosse il metro di distanza tra i banchi, la si indossa anche durante la lezione.

Qui l’immagine con le linee guida dettagliate:

Ritorno a scuola, le linee guide del ministero - Foto Tgcom24
Fonte immagine: TG mediaset

Riapertura delle scuole in sintesi: I PRO e i CONTRO

PRO:

  • Assunzioni a tempo indeterminato di docenti e personale ATA per 50.000 cattedre.
  • 2,9 miliardi di euro per la riapertura: Il più grande investimento d’Europa nelle scuole.
  • Conferiti poteri straordinari ai Sindaci e presidenti di provincia nel campo scolastico.
  • Stanziati 330 milioni di euro per l’edilizia scolastica, distribuiti in 6.000 mila enti.
  • Con il decreto legislativo “Agosto” (decreto legge 104/2020) sono stati stanziati 100 milioni di euro per il noleggio di strutture temporanee per svolgere le lezioni.

CONTRO:

  • Mancano quasi 80.000 cattedre
  • Una piccola parte di insegnanti ha chiesto l’esonero
  • Non tutti i banchi sono arrivati entro il 12 settembre. Alcuni arriveranno ad inizio ottobre
  • In Campania scuole posticipate di 10 giorni per la mancanza di banchi
  • Alcuni dei banchi arrivati (per esempio a Roma) non rientrano nel bando lanciato dal commissario Arcuri.
  • Problemi nella gestione degli spazi

Scuola: Più di 50.000 cattedre vuote

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Scuola: Molti insegnanti, stanno chiedendo l’esonero in queste ore. Si parla di un ammontare di circa 50.000 mila cattedre che potrebbero rimanere vuote

Non parte bene Settembre, il mese in cui tutti gli studenti mettono da parte le vacanze per prepararsi al rientro a scuola. In realtà, alcuni studenti hanno già fatto rientro ieri (per i corsi di recupero).

L’organizzazione interna delle scuole:

Ieri è stato ufficialmente il primo giorno della riapertura delle scuole. Si sono tenuti i primi incontri (anche online) per parlare della ripartenza del nuovo anno scolastico 2020/2021. Al via, inoltre, ci sono alcuni corsi di formazione per l’emergenza sanitaria. L’obiettivo è preparare i docenti ad affrontare l’eventuale insorgere di un caso covid all’interno dell’aula o dell’istituto.

I mezzi pubblici:

La capienza dei mezzi pubblici è sempre stato un grosso problema da affrontare. Per Andrea Gibelli,presidente dell’ Associazione trasporto pubblico servono anche altre misure come la rotazione degli orari di ingresso in ufficio e smart working. Secondo lui, inoltre, il governo non può riuscire a trovare oltre 31.000 conducenti in così poco tempo. Per Gibelli, la soluzione immediata sarebbe riportare la capienza dei bus al 75%. Oggi è circa al 50-60%. Ciò, però, comporterebbe la riduzione del distanziamento. L’intervista è riportata sul corriere:https://www.corriere.it/politica/20_agosto_29/governo-non-trovera20-mila-autobus-piuaumenti-capienza-e528aac8-e962-11ea-a9ca-79a6b2bfb572.shtml

Drastico calo delle cattedre:

Un altro problema molto importante è quello delle cattedre vuote. il principale obiettivo è far ripartire le lezioni con l’insegnate in cattedra. Secondo le anticipazioni degli uffici scolastici regionali raccolte dai sindacati la situazione è drammatica. In Campania mancano oltre quattrocento prof di italiano. in Puglia 250 di matematica. In Piemonte è stato riempito solo il 24 per cento delle 6mila cattedre. Nonostante l’ultime assunzioni da parte del Ministero dell’Istruzione, mancano ancora molte cattedre.

Ci sarebbero 753 mila supplenti pronti a salire in cattedra. Però, le graduatorie provinciali non lo permetterebbero entro quest’anno scolastico.

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Crisi per l’affitto: Colpita 1 famiglia su 4

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Crisi per l’affitto: Il periodo di lockdown non ha portato solo problemi sanitari ma anche problemi economici. 1 famiglia su 4 ha ritardato nel pagamento

La crisi mondiale del Coronavirus ha particolarmente influito in tre ambiti. Sicuramente quello sanitario, quello ambientale e quello economico-sociale. Basti pensare all’incremento dei rifiuti abbandonati: mascherine, guanti e altri dispositivi di protezione individuale (DPI) potrebbero finire nei mari.

Per questo si è pensato ad un metodo per trasformare i rifiuti in biocarburante (approfondisci: https://www.futurepaper.it/rifiuti-covid-19/).

Ritorno economico delle famiglie in difficoltà:

Sarebbe da definire una vera e propria “Crisi per l’affitto”. L’emergenza ha messo a dura prova tutte le famiglie, non solo in Italia, ma in tutto il Mondo. Addirittura, 1 famiglia su 4 ha avuto ritardi nel pagamento degli affitti e nei prossimi mesi ben il 40% delle famiglie che vivono in affitto si ritiene avrà difficoltà a pagare il canone.

Visti i disagi che il Covid 19 ha causato, al fine di andare incontro alle famiglie, il Governo ha attuato alcune riforme.

TUTELA DEI LAVORATORI E CONCILIAZIONE LAVORO FAMIGLIA:

Da http://www.governo.it/it/dl-rilancio.

Nel Decreto Rilancio, il Governo ha previsto alcuni agevolamenti per tutte le famiglie maggiormente colpite dalla crisi. In particolare, gli art. 75, 78, 84, 85, 98 forniscono una indennità di sostegno al reddito.

Cosa hanno fornito (in breve):

  • Liberi professionisti e collaboratori coordinati continuativi (co.co.co): Si tratta di un indennità di 600 euro ai liberi professionisti e ai collaboratori coordinati continuativi (co.co.co). Questo è avvenuto sia per Marzo che per Aprile.
  • Liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS: Ai liberi professionisti titolari di partita IVA e iscritti alla gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, sono stati erogati 1000 euro. Questo nel caso in cui le perdite fossero state almeno del 33 % di reddito nel secondo bimestre.
  • Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali AGO:Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell’indennità pari a 600 euro, è stata erogata la medesima cifra anche per Aprile.
  • Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali: Ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell’indennità pari a 600, la stessa è stata erogata per Aprile. A Maggio, invece, sono stati erogati 1000 euro.
  • Lavoratori del settore agricolo: Ai lavoratori del settore agricolo già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità pari a 600 euro, è erogata per il mese di aprile 2020 un’indennità di importo pari a 500 euro.

N.B: L’articolo è generale. Per vedere tutte le informazioni nel dettaglio, clicca il link di sopra.

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50.000 DOCENTI IN PIU’ E CLASSI CON 15 ALUNNI

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-Alla camera è stato approvato il dl Rilancio che riguarda anche la scuola. Già da lunedì dovrebbe ottenere la fiducia : FINO A 50.000 DOCENTI IN PIU’-

Le classi di scuola elementare potranno essere composte anche da meno di 15 alunni. Una delle principali nozioni dell’emendamento approvato dalla V Commissione di Bilancio è proprio questo. Questo,però, è valido anche per i gradi superiori. La normativa prevede anche l’aumento temporaneo dei posti di lavoro. Infatti, in caso di rientro a Settembre, ci sarebbe un aumento sostanzioso sia dei docenti che del personale Ata. Nel caso in cui, però, i contagi aumentassero l’Italia cadrebbe in un nuovo lockdown. Impedendo così l’aumento degli insegnanti. Già in Venento i casi sono nuovamente in aumento : https://www.futurepaper.it/coronavirus-aumentano-nuovamente-i-casi-in-veneto/

“Se abbiamo bisogno di più spazi, nasce la necessità di ampliare l’organico; con gli attuali stanziamenti per la scuola possiamo assumere fino a 50.000 docenti in più – oltre alle regolari annuali immissioni in ruolo – tra docenti e personale ATA per il prossimo anno scolastico 2020/21, con contratto a tempo determinato”, così la Ministra Azzolina esordisce durante la sua conferenza stampa.

OLTRE I 50.000 DOCENTI IN PIU’ E PERSONALE ATA IL GOVERNO STANZIA FONDI PER LE MANUTENZIONI

Il Governo ha stanziato un miliardo in più per far si che le lezioni possano essere svolte in completa sicurezza. Quindi si potrà assumere personale a tempo determinato.

Il lavoro per la riapertura a Settembre, non finisce qui. Per molti alunni, la didattica a distanza è stata mediamente apprezzata. Anche se la DAD è stata vista come una soluzione temporanea, molti preferirebbero tornare a scuola “per un ritorno alla normalità”. L’idea è condivisa anche dai genitori degli alunni.

Il governo ha, inoltre, appena stanziato 855 milioni di euro per la manutenzione straordinaria. Per province e non.

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Tweet ufficiale della ministra dell’istruzione Lucia Azzolina. Pubblicato sulla sua pagina twitter appena 16 ore fa.

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