-Coronavirus: In seguito al Consiglio delle Regioni, il governo ha deciso di chiudere tutte le discoteche sul territorio nazionale-

Dopo la riunione regionale, il governo ha deciso di bloccare l’attività delle discoteche. Non sono ammesse deroghe locali. Lo scopo è quello di evitare il contagio da Coronavirus. Questo significa che le Regioni non possono intervenire per la riapertura senza il consenso del governo centrale. All’incontro avrebbero partecipato anche il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, il ministro della Salute Roberto Speranza e il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Per garantire sostegno alle attività colpite, il governo stanzierà dei fondi.

Le nuove misure:

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo decreto. Le nuove misure prevedono principalmente:

  • L’immediata chiusura delle discoteche fino al 7 settembre;
  • Prorogato l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi;
  • Distanziamento di un metro;
  • Divieto di assembramento;
  • Mascherine dalle 18 alle 6 nei luoghi dove è possibile si crei un assembramento;

Il provvedimento contiene norme anche sugli eventi sportivi: dal primo settembre sì a “singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso”. Questp però solo se sia possibile “assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere”, con ricambio d’aria, distanze di sicurezza, mascherina, e obbligo di misurazione della febbre all’ingresso. 

Speranza e la reazione delle discoteche:

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato che, nonostante i numeri di contagi siano tra i più bassi in Europa, la salute pubblica viene prima di tutto. << Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. La nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza >>. Ha scritto su Facebook. I gestori delle discoteche, però, hanno manifestato malcontento per la scelta del governo. “La discoteca è come sempre un grandioso capro espiatorio”, ha detto Maurizio Pasca, presidente nazionale del Silb l’Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo. “Capro espiatorio di piaghe sociali come l’alcol, la droga, la violenza, che secondo le statistiche trovano sfogo al di fuori di essa e non dentro.

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