“Basta essere arrabbiati, ora carichiamoci il Movimento sulle spalle. Non scapperemo dalle promesse, noi siamo la terza via”. Luigi Di Maio si è presentato davanti ai 5mila e 500 attivisti dell’Arena Flegrea di Napoli e, nella serata più importante di Italia 5 stelle (che secondo gli organizzatori oggi ha visto 25mila ingressi), ha esordito facendo gli auguri di buon compleanno ai suoi. E, in un momento molto delicato per il Movimento, ha segnato quella che secondo lui, da capo politico, è la strada da seguire. Ovvero puntare sulle riforme e mantenersi saldamente “la terza via” oltre destra e sinistra. Un gruppo di persone lo ha anche contestato chiedendogli lo stop della vendita delle armi alla Turchia: “Avete ragione”, ha risposto. E quindi ha annunciato: “Chiederò all’Europa di fermare la vendita di armi alla Turchia”. Poi è salito sul palco Giuseppe Conte per un faccia a faccia con il ministro degli Esteri, intervistati entrambi da Paolo Borrometi. Mai, neppure l’anno scorso, i due si erano divisi il palco. Al termine del faccia a faccia, il premier ha parlato da solo agli attivisti del Movimento: “Sappiate che la credibilità di questo governo dipende dal nostro impegno”, ha detto, “ma anche dal vostro sostegno”. E si è concesso una serie di complimenti per la base del Movimento: “Avete portato il vento della rivoluzione“. E alla domanda se stia pensando a un suo partito, ha risposto: “Lavoro benissimo con il Movimento”.

Oggi il MoVimento compie 10 anni.

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