-Scoperte recentemente microplastiche in animaletti che vivono in Antartide-

La ricerca proviene dall’University College di Dublino. In collaborazione con l’istituto universitario di Siena.  King George Island, a ben 120 km dalla punta Nord dell’Antartide rappresenta una vera e propria “lastra di ghiaccio”. Qui è stato trovato addirittura del polistirolo. In particolare all’interno del comune collembolo Cryptopygus antarcticus”. 

Tancredi Caruso, professore alla School of Biology and Environmental Science dell’University College Dublin, ha così esordito: “se le microplastiche riescono a entrare nella rete alimentare qui, possono farlo in ogni luogo del pianeta”.

Con un completamente italiano, il ricercatore ha guidato l’analisi della rete alimentare del suolo di King George Island, concludendo che le microplastiche stanno diventando parte integrante di quelle comunità di organismi viventi nel terreno. Quindi, ne condiziona la vita.

STUDIO DELL’UNIVERSITA’ DI SIENA:

Lo studio, così si va a concentrale sul Cryptopygus antarcticus (simile al collembo). Anche con Elisa Bergami e ilaria Corsi, si giunge alla conclusione che è un animaletto fondamentale nella rete alimentare del suolo antartico. Quindi, ovviamente, la comparsa di plastica anche in questa zona non fa che inquinare. Compromettendo la catena alimentare.

ANIMALI CRESCIUTI SU SCHIUMA DI POLIESTERE:

I dati raccolti hanno portato alla luce un evento scandaloso. Alcuni animali, sono cresciuti sulla schiuma del poliestere. Questo, con il passare del tempo, ha portato la formazione di colonie. Nonostante la notizia drammatica, non tutto è da vedere con occhi negativi. Gli scienziati, hanno anche dimostrato la capacità del Cryptopygus antarcticus di ingerire plastica.

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