La sorprendente scoperta di questo nuovo gigante gassoso. Il quale orbita attorno a una stella dieci volte più piccola del Sole mette in discussione le nostre teorie sulla formazione planetaria.

Potremmo soprannominarlo il Pianeta-che-non-esiste. Gj3512b esiste davvero, anche se non dovrebbe, almeno secondo i nostri modelli di formazione planetaria. Infatti, come spiegano sulle pagine di Science i ricercatori spagnoli e tedeschi che lo hanno individuato: si tratta di un gigante gassoso troppo massiccio per orbitare attorno alla stella Gj3512. Gj3512, è una nana rossa dieci volte più piccola del nostro Sole. Una vera sorpresa dunque, che costringe a guardare l’Universo con occhi diversi, rispetto a questo momento.

Il gigante gassoso Gj3512b

L’obiettivo del consorzio Carmenes è quello di scoprire esopianeti attorno alle stelle più piccole. Per farlo utilizza uno spettrografo di nuova generazione, con una componente ottica e una a infrarossi, che sfrutta l’effetto Doppler per individuare nuovi potenziali sistemi planetari. In pratica valuta il movimento della stella, che oscilla avanti e indietro quando uno o più pianeti le orbitano attorno.

È così che gli scienziati hanno individuato Gj3512b. Un vero colpo di fortuna, riferisce Ignasi Ribas, direttore dell’Istituto di studi spaziali della Catalogna Ieec: la stella Gj3512, infatti, dista circa 30 anni luce da noi e stava per essere esclusa dal programma di monitoraggio perché poco visibile.

Ciò che ha stupito i ricercatori, però, non è stato trovare un sistema planetario attorno a questa nana rossa, bensì le caratteristiche dell’esopianeta, un gigante gassoso che secondo le stime ha una massa pari a circa la metà di Giove. E potrebbe non essere l’unico membro del sistema di Gj3512.

“La stella mostrava un comportamento piuttosto strano”, ha riferito Juan Carlos Morales, responsabile dello studio. “La sua velocità cambiava molto rapidamente e costantemente […], indicando la presenza di un compagno enorme, una caratteristica anomala per una nana rossa”. Secondo i nostri modelli di formazione planetaria, infatti, attorno a stelle piccole come appunto Gj3512 (o Trappist-1) dovrebbero orbitare pianeti delle dimensioni della Terra o al massimo delle super-Terre. ( Come pianeti Nettuniani).

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