-In Australia, 500 milioni di anni fa circa, c’erano scorpioni marini di dimensioni esorbitanti-

Se oggi ci impressioniamo per “un ragno gigante” o per “insettacci”, 500 milioni di anni fa saremmo morti d’infarto. Nelle acque dell’Australia, gli scorpioni di mare (euripteridi) ci forniscono una testimonianza importante riguardo l’evoluzione durante il Paleozoico.

LO STUDIO:

Gli autori hanno riportato lo studio su “The Conversation“.(https://theconversation.com/giant-sea-scorpions-were-the-underwater-titans-of-prehistoric-australia-141290). I primi fossili che ne tracciano la comparsa e l’estinzione sono stati rinvenuti intorno al 1800. In particolare durante il Paleozico, però, le forme di vita avevano dimensioni “estreme”. Da insetti molto piccoli ad enormi, per esempio. Tra 541 e 252 milioni di anni fa, nuotare negli. oceani dell’Australia sarebbe stato uno spettacolo.

Fossile di euripteo (scorpione marino) . Fonte immagine: The Conversation

DIVORATORI DEI MARI: IL RUOLO ECOLOGICO

Questa specie di scorpioni include alcuni dei più grandi predatori marini ritrovati nei fossili. Lo Jaekelopterus rhenaniae, in particolare, fu probabilmente lungo 2,5 metri.

Le più grandi specie di scorpioni paragonate all’uomo.

La loro scoperta è tanto affascinante quanto inquietante. Gli scorpioni marini erano agili nuotatori. Usavano i loro grandi arti anteriori, armati di artigli, per afferrare la loro preda, che avrebbero poi schiacciato tra le strutture simili a denti sulle loro gambe (chiamate spine gnatobasiche). Il loro “menu” tipico, ci è ancora parzialmente sconosciuto. Gli scienziati, però, sono convinti si cibassero di pesci molto grandi e se ci fossimo trovati anche noi, probabilmente saremmo stati un “piatto tipico”.

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