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Circa 3,8 miliardi di anni fa, quando la vita si stava per manifestare sulla nostra Terra, le condizioni su Marte erano tali da rendere possibile lo sviluppo di organismi viventi. Marte era un cosiddetto “habitable planet“,ovvero un pianeta abitabile . Il Pianeta Rosso possedeva acqua sulla sua superficie, nuvole e una consistente attività vulcanica, tale che i fenomeni vulcanici erano parte integrante di un corretto ciclo dell’acqua.
Allo stato attuale, la sottile atmosfera marziana di anidride carbonica, inferiore all’1% della pressione atmosferica terrestre, fa si che le condizioni superficiali comprendano alte radiazioni nocive provenienti dal Sole e dallo Spazio profondo. Anche l’ambiente superficiale è estremo: 0-10 °C durante il giorno ma fino a sotto -100 °C durante la notte. L’ambiente in superficie è inospitale per la vita… ma al di sotto della superficie vale lo stesso? Qui le cose diventano interessante e vale le pena seguirle.

Marte,un mondo sotterraneo?

Le condizioni abitabili che caratterizzavano Marte sono cambiate 3,8 miliardi di anni fa. Il campo magnetico è scomparso e la causa della sparizione è probabile sia dovuta al fatto che Marte ha perso il calore residuo della sua formazione in modo molto più rapido della Terra.
Non protetto da un campo magnetico per miliardi di anni, l’atmosfera di Marte è stata esposta “indifesa” allo spazio, e dunque si è rarefatta. Parte dell’acqua andò persa in quel modo, e parte trovò posto sottoterra in forma di permafrost e “laghi” sotterranei.

Un rover diverso da tutti gli altri

Non è impossibile che un tempo la vita abbia potuto prosperare su Marte, o addirittura esistere lì oggi, sebbene sia improbabile. Con il rover Rosalind Franklin (uno dei due lander della missione ExoMars 2020), che sarà lanciato nel 2020, verrà eseguita una perforazione fino alla profondità di due metri sotto la dura superficie marziana per cercare segni di vita passata.

Questo va oltre ciò che Opportunity e Curiosity potrebbero ottenere con i loro trapani. Da 5 cm in poi, quante più opportunità di trovare biomarcatori e prove di vita. La missione è prevista per il lancio tra poco meno di un anno. (la finestra di lancio è il 26 luglio-13 agosto 2020) su un lanciatore russo Proton-M, con l’arrivo su Marte nel marzo 2021.

UNA IMMAGINE DI MARTE VISTA DAL ROVER “CURIOSITY”
3,8 MILIARDI DI ANNI FA, C’ERA VITA SU MARTE